Chiamare le persone in passato

 amantea donne baratto pesce Con quale identificativo si chiamavano le persone in passato?  ohj bella fimmina...ohj bella quatrara
Così gridavano le donne barattando il pesce nelle campagne

Il linguaggio dialettale correlato al baratto - Amantea 30-08-2013
Al piano di sopra dell'ufficio è venuta in vacanza una giovane famiglia che vive al nord. Ne fanno parte due bambini, uno di circa due anni e l’altro di tre. A metà mattinata, quando possibile, prendo la bici per il solito giro cittadino. Appena inforco la due ruote il bambino più grande, dal balcone, esclama “signore cosa fai?”; subito dopo replica il più piccolo “signole cota fai?”.  Siamo a fine agosto e così è andata per quasi tutto il mese.
Questo chiamare a distanza ha risvegliato il ricordo di come un tempo venivano chiamate le persone sconosciute, in ambito popolano, legate al baratto del pesce nelle contrade amanteane.

Una premessa doverosa per coloro che potrebbero non conoscere la realtà di allora sul baratto. Stiamo parlando del periodo tra il ’50 e il ’60.
La marineria di Amantea era foltissima e praticava largamente la pesca della lampara con la quale si catturava pesce azzurro, in prevalenza sarde e alici.
La pesca delle alici non poneva problemi perché è un pesce sufficientemente pregiato e comunque presente in quantità ridotte.
Di sarde, che sono di modesta qualità e appetibilità, se ne pescavano sempre tante: varcate chjine.
L’impossibilità di vendere le sarde in paese costringeva le mogli dei pescatori ad andare per le campagne del comprensorio a barattare il pesce con alimenti (patate, pane duro, fichi secchi, frutta fresca, ecc.).
Quella generazione di donne dovrebbe essere ricordata nei libri di scuola ed avere intitolata qualche fondazione al femminile o qualche sala.
Donne oscure che, con inumani sacrifici, hanno procreato e cresciuto discendenze tanto utili alla comunità che ne è seguita.

Dalla spiaggia, con la lannia e la cista sulla testa, circa trenta chili di pesce fino a Chiaie, Cannavina, San Pietro e varie contrade di Lago. Tanti chilometri di pendii faticosissimi all’andata e pericolosissimi al ritorno.
Le donne temevano andar da sole e si avviavano in coppia o portavano un accompagnatore familiare.
Della mia famiglia il baratto per lungo tempo lo ha fatto mia madre, ma ricordo di un breve periodo anche di mia nonna e, sul finire, della mia seconda sorella.
Le donne di casa mia non facevano sempre coppia con altre venditrici, perchè, occasionalmente, portavano uno dei bambini della famiglia disponibili e in grado di sostenere la fatica del percorso. Fu così che tra gli otto e i dieci anni, i miei fratelli gemelli ed io, abbiamo vissuto tante volte questa esperienza.
Il nostro compito, oltre alla compagnia, era quello di camminare davanti con un bastone smuovendo i cespugli tutelandoci da varie presenze di piccoli animali, soprattutto serpenti.
Non si andava a casaccio, ma ogni donna aveva luoghi e famiglie acquisite (frichisi).
Si rendeva necessario recarsi in altri ambiti in caso di rimanenze di pesce alla fine del giro degli abituali contatti.

Alle persone sconosciute o di passaggio ci si rivolgeva sempre in forma interrogativa correlata al bisogno di sapere o di offrire. Questa era la terminologia adottata:
-rivolgendosi ad una donna, né giovanissima né anziana, si diceva:
“ohj bella fimmina ni vu pisci?”;
-ad una ragazza invece veniva proferito:
“ohj bella guagljuna sapissi si c’è Minichella ‘i Ciccu?”; in alternativa si usava bella giuvina o bella quatrara;
-per i maschi adulti si usava bell’uomminu, per i giovani bellu guagljunu o bellu giuvinu.
-per le persone palesemente anziane l’approccio era familiare con ziarella per le donne e ziariellu per gli uomini.
-per le persone vecchie si stringeva il rapporto di “parentela” chiamandole nannarella o nannariellu.

Altri termini dialettali correlati al contesto:
Foritani erano i cittadini abitanti nelle campagne fuori dall’area urbana;
Turrisi erano originariamente i custodi delle torri (torrieri) poi venivano chiamati così tutti quelli che avevano casa isolata in campagna.
Per specificare che si saliva o si scendeva per un luogo sovrastante l’abitato si potevano usare i termini:
per salire - cap’ediertu, luoccu’ediertu, tremp’ediertu;
per scendere - cap’appenninu, luoccu’appenninu, tremp’appenninu.

Questo ampio dizionario dialettale è completamente scomparso, teniamolo almeno su qualche pagina incartapecorita.
Antonio Cima 30-08-2013
amantea donne baratto pesce

Aggiungi commento

REGOLAMENTO SUI COMMENTI:
1- i commenti sono sottoposti a restrizioni
2- sono consentiti commenti su soggetti e fatti pubblici
3- saranno esclusi commenti e citazioni impropri di persone e ambiti privati
4- saranno escluse citazioni irridenti o non rispettose di commenti altrui
5- saranno esclusi commenti senza rilevanza di tema
6- è ammessa la forma satirica esclusivamente in relazione a contenuti pubblici
7- solo i commenti che la redazione riterrà conformi a quanto sopra saranno pubblicati

Commenti  

 
#2 peppino 2 2014-01-28 20:13
sono d'accordo con te caro amico - oltre agli amici di Campora i voti di preferenza di Amantea andrebbero ad Antonio Cima con una bella lista elettorale- speriamo bene- il pensiero di noi cittadini esiste aspettiamo-
Citazione
 
 
#1 Egidio la Marinella 2013-08-31 14:48
Antonio Cima Sindaco di Amantea . Ti posso dire che anche molti Camporesi sarebbero d'accordo . Facciamocci un pensiero !!! Cordialmente Saluto
Citazione
 

In Evidenza


AMANTEA, CALABRIA

 amantea matrice 3
 Amantea
Le 101 cose
 


 Bronzi-di-Riace
Calabria
101 luoghi
151 cose


 Calabria
La Calabria
raccontata con
video storici


 amantea-varette-2008
Amantea
Storia della Pasqua
Testi, video, foto,
commenti, riti, canti
 
 

temesa logo
I Luoghi di Temesa

amantea-venerdi-santo-varette-2013-corteo
Amantea
Diario dei Riti
e Usanze Religiose

amantea-chianura
 Borgochianura.it
Story


 amantea-isca
Amantea3.it
Story
 

amantea-Carnevale-2003
 
Amantea 
Il Carnevale

Testi, video, foto
raccolta di 15 anni

amantea raccolta reti
Marineria di Amantea
Mestieri, usi, costumi 

s-antonio-amantea
Rassegna storica
sulla festività di
Sant'Antonio

yt webiamo
34 video sul canale
YT Webiamo

yt antonio cima
83 video sul canale
YT Antoniocima

amantea fiera 2008
Storia della fiera
Testi, video, foto
raccolta di 10 anni

petilia santa spina
Riti Pasquali

In Calabria


 amantea la ninna natale
Storia del Natale
Testi, video, foto


amantea-anziani
Dialetto Amanteano
500 parole desuete,
o pressochè dimenticate
o sconosciute ai più giovani

amantea chjanura-grotta
Eventi nel Borgo
video, foto, testi

pizzi-cu-ova
Dolci Pasquali

 amantea frittata carnevale
Enogastronomia

collegio-gesuiti
Edifici storici 




© Copyright  "Webiamo.it"  |  E-mail: info@webiamo.it  |  Webmaster: Antonio CIMA