Soveria Mannelli, la nuova chiesa Madonna di Fatima

soveria chiesa fatima Soveria Mannelli, una nuova chiesa
Intitolata a "Nostra Signora di Fatima"
Rito di Dedicazione il 13 maggio 2018

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Nella vita di una comunità è ampiamente risaputo il ruolo della chiesa con coinvolgimenti stratificati che durano tutta la vita. Anche coloro che non vivono la religione con assiduità possono annoverare una moltitudine di presenze nei luoghi di culto. Eppure c’è una condizione che, a ben vedere, pochissimi vivono nella loro esistenza: l’apertura di una nuova chiesa. Soprattutto nei centri di modesta entità passano secoli senza edificazioni di nuovi edifici. Nei piccoli paesi calabresi le chiese esistono mediamente da tre/quattro secoli senza nuove strutture nate a seguire.
Questa facoltà è stata privilegio del popolo di Soveria Mannelli con la Dedicazione di una nuova chiesa a “Nostra Signora di Fatima”. Lo storico evento si è verificato nel pomeriggio/sera di domenica 13 maggio 2018 presieduto da S.E. Mons. Luigi Cantafora Vescovo di Lamezia Terme.
continua dopo le foto


Il complesso rito inaugurale, organizzato dal parroco cittadino Don Roberto Tomaino con un appropriato libretto rituale, è iniziato nel piazzale davanti all’ospedale dove una motivata folla si è ritrovata. Tante le Autorità civili, religiose, militari che hanno partecipato allo straordinario accadimento. Una nutrita rappresentanza dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Leonardo Sirianni, alti ufficiali dei Carabinieri, tanti parroci del comprensorio, la Banda musicale di Decollatura, varie associazioni tra cui quella dei Carabinieri e quella dei portatori di San Giovanni Battista e San Michele Arcangelo.
La statua della Madonna è una copia autentica di quella del Santuario portoghese ed è stata donata dal vescovo di Leiria-Fatima. Dal punto di arrivo fino alla porta della chiesa è stata portata a spalle dai Carabinieri.
Davanti alla grande porta è iniziato il rito con la consegna delle chiavi al Vescovo da parte del titolare della ditta costruttrice. Ha fatto seguito il coinvolgimento della popolazione, le bussate rituali alla porta, la lenta apertura e l’ingresso della moltitudine di fedeli.
La navata colma, il presbiterio affollato da religiosi, il magnifico coro ai lati, inizia il complesso e articolato rito d’iniziazione della chiesa.
Il primo passo è la Benedizione dell’acqua per aspergere i fedeli attraversando la navata da parte del vescovo e dei diaconi.
Segue la deposizione delle reliquie nel Sepolcro da parte di due operatori della ditta costruttrice.
La terza fase è l’unzione dell’altare, della mensa e delle pareti interne della chiesa con il crisma da parte del Vescovo e degli altri religiosi, con conclusivo lavaggio delle mani.
Si procede con l’incensazione tramite il braciere posto sull’altare per ardere l’incenso. Per l’altare officia il Vescovo per la navata e per i fedeli altri ministri.
Nella fase successiva intervengono esponenti del popolo; viene asciugata la mensa dell’altare da quattro ragazze; altre due la ricoprono con una tovaglia; due ragazze vestite da scout vi posano due composizioni floreali; un ragazzo e una ragazza completano l’allestimento con i candelabri che verranno accesi subito dopo.
Da li a breve tanti esponenti dell’associazionismo cittadino consegnano vari doni. Inizia a tal punto la celebrazione del rito liturgico con una partecipato spazio eucaristico.
Lo storico evento si conclude con l’intervento del Vescovo che elogia e ringrazia la cittadinanza per l’impegno profuso per la costruzione della chiesa.
Segue l’intervento del commosso sindaco Leonardo Sirianni che evidenzia la buona sorte che lo ha premiato essendo egli il Primo cittadino alla posa della prima pietra ed anche oggi alla inaugurazione.
I saluti del vice-sindaco prof. Mario Caligiuri, la conclusione del parroco Don Roberto Tomaino orgoglioso del grande risultato che eredita con l’impegno di una fattività consapevole della accresciuta consistenza degli spazi del Credo Cattolico.
Intanto i fedeli accendono le torce, le prime in questo nuovo luogo della futura convivenza religiosa.
Antonio Cima 14-05-2018


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