Il cammino da Amantea a San pietro per la Madonna delle Grazie

amantea-s-pietro-cammino La tradizione religiosa dei Cammini di fede
  amanteani a San Pietro
il 2 luglio
ogni anno per la Madonna delle Grazie
 

Due sono i cammini di fede ai quali gli amanteani partecipano con trasporto. Il maggiore e più partecipato è quello che porta al santuario di Paola per le festività di S.Francesco tra fine aprile e inizio maggio. Per questo cammino non c’è un giorno prefissato e viene svolto per settimane.
L’altro cammino è quello del 2 luglio che fa “arrampicare” gli amanteani fino alla chiesa della Madonna delle Grazie di San Pietro. Un evento che ogni anno si ripete e porta tanti amanteani (in prevalenza donne) nel piccolo comune alle spalle di Amantea. Mentre a Paola si va esclusivamente dalla SS18 (prima dalla vecchia ex SS18), a San Pietro si può arrivare da più percorsi.
Quello più breve (circa 6 km) è la SS278 che sale fino a Lago; un altro tragitto è la vallata del torrente Colongi, più lungo (oltre 10 km) e più impegnativo anche se affascinate come una escursione naturalistica. I cittadini di Marinella e Campora vanno dalla strada interna che passa da Gallo, S.Elia.
Il cammino della Madonna delle Grazie si svolge esclusivamente il 2 luglio.
La caratteristica chiesa dalle prime luci dell’alba si affolla di camminatori e di chi è arrivato con mezzi propri o con i scuolabus del comune. Alle ore 7 inizia la funzione religiosa alla quale i ritardatari partecipano dal sagrato non potendo trovare posto all’interno.
A fine messa l’immancabile e tanto atteso buffet-colazione offerto dai fedeli di San Pietro.
Per il rientro chi è arrivato a piedi cerca un passaggio, o aspetta l’arrivo dei scuolabus.
C’è sempre qualcuno che, sfidando il caldo, percorre a piedi anche il ritorno. Gran parte dei fedeli del mattino ritornerà di sera a San Pietro per la processione che sul far del tramonto mostra il meglio di se.
Cammino dal percorso lungo la vallata Colongi - nel 2010

Cammino dal percorso sulla SS278 per Lago - nel 2011


Antonio Cima 02-07-2012

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Commenti  

 
#10 rico 2012-07-03 21:48
Nella novena si cantava a modo di giaculatoria e di rosario una litania che così più o meno faceva:

"Ohi Madonna di li grazii
ca mbraccia puorti grazia
da te vignu pè grazia
o Maria fammi grazie"

^Fammi grazia o Maria
che sei Madre del mio Dio
e sei ancora la Madre mia
fammi grazia o Maria^
Citazione
 
 
#9 diesis 2012-07-03 19:59
Grazie! Sono d'accordo con te un pellegrinaggio che diventa una passeggiata in solitaria invita alla riflessione e alla preghiera e avvicina lo spirito a Dio e alla Madonna.
Citazione
 
 
#8 Angela Sicoli 2012-07-03 17:28
Diesis: le "zagarelle" sono certa facciano parte della festa della Madonna delle Grazie di San Pietro in Amantea. Dal 1992, allora avevo 15 anni, mi accingo ogni anno a compiere il pellegrinaggio a piedi, che mi piace chiamare "passeggiata" assolutamente solitaria e di mattina molto presto, quando ancora non c'è veramente nessuno per la strada: quest'anno di nuovo da sola! E ogni anno ho preso una "zagarella"...
Citazione
 
 
#7 diesis 2012-07-03 15:17
faccio seguito a "ricordi lontani" Il pallone bruciò e ci fu gran spavento.
Citazione
 
 
#6 ricordi lontani 2012-07-03 13:22
Il pallone veniva gonfiato e con un lume acceso dentro veniva fatto partire dalla Cicala, vicino alla Casa della Carità.
Non so se qualche anno, causa forte vento, il tentativo è fallito. comunque c'era un sacco di gente e soprattutto bambini.
Citazione
 
 
#5 diesis 2012-07-03 12:35
I ricordi annebbiati tornano alla mente: un'altra caratteristica era che durante la processione i ragazzi/e portvano delle luminarie fatte di carta colorata (tipo rificolona fiorentina)sper o di non confondermi con qualche altra festa. Galgal in questa occasione non potrà aiutarci perche lui non è del quartiere. terza parte
Citazione
 
 
#4 diesis 2012-07-03 11:09
Il 2 luglio poi venivano celebrate più Messe, dopo quella solenne della sera, si faceva la processione del Santissimo ( se non sbaglio non c'è una statua della Madonna).La processione con tanti fedeli si snodava sino alla chiazzetta con tutti i balconi e le finestre addobbati. Poi veniva lanciato il pallone che se non sbaglio lo costruiva il compianto Peppino i Matalena. Non ricordo bene se le zagarelle sono legate alla Festa di via Cavour o a quella di S.Pietro in Amantea.
Citazione
 
 
#3 diesis 2012-07-03 11:03
Naturalmente, si cominciava con la Novena alla Madonna con la presenza di un sacerdote (allora ne avevamo in abbondanza)alla quale pratica parteecipavano tutte le donne del quartiere con la relativa - guardata- "vado a guardare la Madonna". parte prima
Citazione
 
 
#2 gian 2012-07-02 21:57
La Madonna delle Grazie di San Pietro per fortuna resiste. E' ormai dimenticata, invece, quella che si festeggiava in quel di Via Cavour ad Amantea, nella chiesetta privata di Don Rocco Cavallo Marincola e nei festeggiamenti serali veniva lanciato un pallone a gas, come una mongolfiera in miniatura, tra la gioia di tutti...
Questo mi è stato raccontato, di più non ricordo e se qualcuno potesse recuperare la memoria di questo evento farebbe una buona cosa. Grazie
Citazione
 
 
#1 FRANCO DANESE 2012-07-02 19:53
Questa peregrinazione mariana fa bene allo spirito ed all'anima perche' si fa con profondo amore e devozione. E' bello che ancora nei tempi indiavolati che viviamo,alcune pérsone si ricordano e venerano la Madre Celestiale.Feli cito a questi gruppi di volenterosi (donne ed uomini)per questa manifestazione mariana....Cerc ate di approfondire l'iniziativa... la Madonnina Vi ricom-
pensara'con salute, pace e benessere.FD-Bu enos Aires 02.07.12
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