Siamo ad una svolta per Amantea

gaudio-nicola NICOLA GAUDIO: Ridiamo speranza al nostro futuro
Le prossime amministravive banco di prova decisivo
Stiamo formando un gruppo per cambiare Amantea

23-03-2014

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Andare su un palco e dire "Scusate, questo mondo è uno schifo" ti fa raccogliere l'applauso più facile che puoi ottenere. È molto più difficile mettersi lì e dire "Adesso provo a spiegarti perchè devi avere delle speranze" -   (Luciano Ligabue)

Non sempre è semplice prendere una decisione ma, non decidere, restando chiusi nelle proprie certezze faticosamente accumulate, rappresenterebbe certamente, un atto di viltà verso il presente e ancor di più verso il futuro, che tutti dobbiamo impegnarci a lasciare per chi verrà dopo, ancora più roseo di come lo abbiamo trovato. Non mi dilungo molto su questa affermazione perché essa spiega la ragione o se vogliamo le ragioni per le quali mi sto interessando insieme ad alcuni amici, (nuovi alla politica...) all'attuale situazione politico amministrativa che è venuta a determinarsi nella nostra città.

Non sto qui a fare analisi e ad elencare i problemi che non hanno trovato soluzione perché basta affacciarsi per le strade di Amantea, così come di tutta la Calabria, per notare il degrado ambientale, e spesso anche sociale che tutti ci stringe in una morsa di abbandono, che denota l'incapacità di chi, negli anni, doveva prevedere, intervenire, prevenire.

Sono arrivato ad Amantea circa trenta anni fa (così tutti sapranno che non sono nativo di qui.... Freccia tolta all'arco di un'affermazione che già fanno i soliti detrattori), e Amantea e Campora San Giovanni erano due comunità che, pur con sostanziali diversità, rappresentavano delle autentiche perle di turismo, agricoltura, commercio.Erano naturale punto di riferimento per tutto il tirreno cosentino quantomeno da Fuscaldo in giù e per buona parte del nord del catanzarese; il nostro territorio era apprezzato e rinomato per l'offerta commerciale, turistica e dei prodotti della terra, e queste bellezze campeggiavano nella vita economica e sociale di un territorio che era fiero e fiorente. Dopo appena trenta anni (non dieci secoli) la realtà circostante è cresciuta e noi, a voler essere buoni, siamo rimasti fermi lì.

La colpa non è certo nostra, o forse è anche nostra, perché troppo abbiamo delegato ad una politica politicante, che ha costruito consenso ma ha dimenticato lo sviluppo.

Ed oggi siamo qui a chiederci se sia giusto o meno riprenderci il diritto/dovere di non delegare il nostro futuro e quello dei nostri figli, a chi non ha dimostrato di tutelarlo adeguatamente valorizzando ogni potenzialità.

Quello che ci spinge quindi non è la ricerca del successo o del potere, ma è la legittima e doverosa responsabilità che tutti dobbiamo avere nel seminare speranza e certezze nel futuro. Rispetto a questo parlano le storie personali di ciascuno...

Ci sentiamo i migliori? I più adeguati? I più bravi? No, semplicemente ci sentiamo cittadini responsabili, che rifiutano di fare le comparse di un futuro già deciso, magari da chi ha già dimostrato di essere pessimo regista.

Cosa faremo? Come lo faremo? Quanti saremo? E chi giocherà questa partita?

Sul cosa faremo, se riusciremo a condurre in porto questo tentativo, certamente qualcosa in più possiamo dirla. Sono alcuni semplici punti che troverete elencati in basso, che meritano e devono essere integrati non per costruire un libro dei sogni ma per sognare insieme di poter costruire un futuro migliore.

Su queste cose e sulle altre che si aggiungeranno, se questo tentativo riuscirà, alla fine di questa avventura dovremo essere giudicati, e su queste non potremo dare colpe ad altri (antico vizio della solita politica... La colpa non è mai di nessuno) perché su di esse ci impegniamo a giocare la nostra partita.

Come lo faremo? Lo faremo con impegno, determinazione, onestà, professionalità, competenza.

Quanti saremo? Speriamo di essere in tanti, tanti, uno più degli altri.

Chi giocherà questa partita? Su questo nella massima chiarezza (che scopro purtroppo non appartenere alla politica) rispondo dicendo che la squadra non è completa; non esprimo numeri, se sono dieci, se ne mancano tre o cinque; non è il numero che determina la qualità, ma da parte nostra continueremo a mettere tutto l'impegno affinché onestà, competenza, professionalità, volontà, dedizione al bene comune, siano le chiavi di lettura dell'impegno, di nuovi donne e uomini che per questo vorranno spendersi; un impegno di tutti e di ciascuno, teso a far si che la politica non sia piena di squallida tattica.. un impegno che comunque vada non si esaurirà il 26 maggio...

E ora Ripartiamo dal cosa faremo...

Al primo punto bisognerebbe parlare di legalità, ma parlarne non sarebbe sufficiente, perché parlare solo di legalità non assicura un'azione amministrativa libera da interessi e condizionamenti; bisognerebbe quindi parlare di etica e opportunità e non solo di legalità. Ad esempio è perfettamente legale asfaltare le strade, concedere contributi, o pagare fatture in periodo pre elettorale; ma se questa attività si intensifica notevolmente, ingenera il legittimo sospetto che sia fatto solo ed esclusivamente per altri fini... perché non tutto ciò che è legale è etico o opportuno, quindi tutto ciò che la legge autorizza non è detto che possa essere fatto.

Non mi addentro in dissertazioni teoriche che certamente annoierebbero il lettore ma premetto questo punto perché esso deve essere alla base di qualsiasi azione amministrativa: legalità, chiarezza, responsabilità.

Inizialmente bisognerà capire e chiarire una volta per tutte se il bilancio del comune riassume esattamente la situazione reale. Da troppo tempo infatti si parla di crisi finanziaria e non solo, salvo poi vedere spuntare investimenti e spese di dubbia utilità. Bisognerà capire se i vociferati richiami della Corte dei Conti sono di forma oppure di sostanza. Su questo è necessario fare finalmente chiarezza, perché da questa chiarezza si capisca e si determini che fine fanno i soldi dei contribuenti.

Nello stesso tempo, andrà fatta una seria revisione della spesa perché ogni centesimo venga impegnato in direzione della promozione di uno sviluppo sociale ed economico che ponga al centro le persone e le potenzialità del territorio.

Sarà indispensabile fissare dei criteri oggettivi, che garantiscano un serio "federalismo fiscale" tra il centro di Amantea e il centro di Campora San Giovanni, perché ad ognuno venga attribuita la giusta quota di investimento in relazione alle opportunità e alle diversità che caratterizzano i singoli territori. Non concessioni temporanee alle giuste richieste di ciascuno, ma investimenti dedicati e motivati. In questo senso andrà valorizzato l'apporto costruttivo del consiglio di frazione.

Sarà indispensabile riformare la macchina amministrativa comunale perché siano valorizzate competenze che ad oggi appaiono mortificate, e essa sia sempre più rispondente alle reali necessità della città, risolvendo ogni conflitto d'interesse latente o potenziale.

Gestione dei servizi: andranno rivisti tutti i servizi al cittadino e al territorio, ivi inclusi i servizi di tassazione, di riscossione, servizi esterni, di manutenzione e di pulizia, il tutto favorendo certezza, chiarezza, trasparenza, sperimentando forme di cooperazione con i comuni limitrofi.

Andrà ridefinito il ruolo e l'azione delle cooperative sociali consentendo che esse possano esplicare la loro indispensabile opera del lavoro cooperativistico al servizio della comunità e non del Comune. Le maestranze impegnate dovranno essere finalmente liberate dalla schiavitù del lavoro concesso per favore da qualcuno...

Tutela dell'ambiente: è indispensabile ridefinire il concetto di ambiente che non può essere esclusivamente limitato alla sola necessaria pulizia del territorio (il minimo della vita...), ma necessita di una ridefinizione di uno stile di vita compatibile con un rinnovato equilibrio uomo-ambiente: piste ciclabili, aree riservate all'esclusivo traffico pedonale, verde pubblico, recupero di angoli abbandonati, tutela del verde pubblico esistente e pulizia del verde privato, manutenzione del territorio in relazione alla sua naturale vocazione (il lungomare deve essere lungomare, il centro storico deve essere centro storico...)

Promuovere una nuova cultura di legame dei quartieri al territorio con valorizzazione e promozione di un volontariato ambientale di prossimità, con quote del bilancio autogestite dai quartieri in relazione al numero degli abitanti e all'estensione del territorio.

Valorizzazione del centro storico in funzione abitativa con applicazione di tassazione diversificata, implementando forme di incentivazione volte al recupero degli immobili. Riequilibrio di un traffico veicolare all'intero del centro storico in linea con le esigenze di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Valorizzazione e promozione delle aree commerciali, perchè esse possano continuare a costituire punto di riferimento per le popolazioni dei comuni limitrofi. Di questa valorizzazione certamente si avvantaggerà in termini economici ed occupazionali, l'intera comunità.

Politiche di promozione turistica che siano dirette a valorizzare le tradizioni, le specificità del territorio e che facciano finalmente leva sulle grandi capacità di accoglienza turistica che il nostro territorio dimostra (non solo feste, ma un bilancio dedicato alla promozione turistica della città in cogestione con gli operatori del settore).

Valorizzazione delle enormi potenzialità culturali, musicali, sociali, assegnando alle associazioni specifiche parti di bilancio con obiettivi concordati e non occasionali.

Valorizzazione delle strutture sportive, ricreative e culturali presenti sul territorio favorendo un efficace collegamento con gli istituti scolastici.

Valorizzazione delle nuove tecnologie in funzione sociale.

Non è un programma elettorale partorito in una notte, non è neanche, ripeto, un libro dei sogni; non esaurisce tutti gli argomenti possibili e ovviamente merita di essere arricchito ed integrato; non specifica tutto a sufficienza per ovvie ragioni di spazio.

Certamente per molti versi è il minimo della vita, che quindi necessita di essere integrato, specificato, ma soprattutto realizzato. Rispetto a questi punti, compresa la necessaria innovazione della classe politico amministrativa, non faremo sconti a noi stessi e/o a chiunque vorrà guidare la nostra città.
Nicola Gaudio 23-03-2014

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Commenti  

 
#24 Nicola gaudio 2014-03-25 17:19
Grazie Arturo
È discutere di contenuti...le persone si conoscono x la loro vita e x il loro impegno.
Discutiamo di contenuti xchè questa città ha bisogno di contenuti e di persone libere da condizionamenti vari, nessuno escluso.
È accettabile qualsiasi critica x quanto mi riguarda anche la peggiore, ma è inaccettabile diffondere illazioni e offese specialmente trincerandosi dietro l anonimato.
Per il resto in bocca al lupo alla città e diffondiamo speranza che è necessario
Citazione
 
 
#23 Arturo Suriano 71 2014-03-25 16:10
Ha ragione Nicola Gaudio, per intanto in bocca al lupo per la tua decisione di scendere in campo. In democrazia, ognuno è libero di provarci, e vorrei precisare che nessuno detiene verità assolute. Misuratevi sui contenuti, sulle idee, senza denigrare. Arturo Suriano
Citazione
 
 
#22 Antonio Cima 2014-03-25 14:28
Valuto ragionevole la volontà di Nicola Gaudio pertanto non saranno pubblicati ulteriori commenti anonimi su questa pagina
Citazione
 
 
#21 Nicola gaudio 2014-03-25 14:22
Polemico
chiaramente 6 in mala fede e magari tiri la volata a qualcuno che poi ti da qualcosina...o magari sei qualcuno a cui i liberi danno fastidio...
Magari firmati così tutti ti vedono...come vedono me e capiscono da chi viene la menzogna...
Tranquillo che non saranno persone come te a farmi recedere
Grazie
Per il resto informo che non risponderò ad anonimi ma solo a giuste integrazioni o contestazioni sulle proposte...il resto è solo noia e maldicenza
Citazione
 
 
#20 Nicola gaudio 2014-03-25 13:28
Antelope kobler
...chi non ha argomenti...dif fonde sospetti e illazioni...
E un comportamento caratteristico di chi sta con il potere o gli prepara il terreno...
Il resto è solo disinformazione...
Confrontatevi sui contenuti e a rispondere basta la citazione iniziale dell articolo
Citazione
 
 
#19 polemico 2014-03-25 13:10
Uomo di chiesa.
Predica Bene e razzola diversamente.
E non per niente è un accentratore.
Tutti questi ci fanno rimpiangere il
vecchio sindaco Franco.
Citazione
 
 
#18 Antelope Kobler 2014-03-25 13:09
Grande Pippo.. un troppo!! ha RAGIONE LISCOTTI QUANDO DICE KE NN TUTTO è REALIZZABILE IN BREVE TEMPO.
Meglio promettere poche cose e poterle fare che dispoensare panacee a 360° e ricordarsene poi alla prossima tornata eleetorale. Gaudio.. vicino si alla primavera e a questa amministrazione , punta ora ANCHE e SOPRATTUTTO sulla chiesa.. come siamo caduti in basso.
Citazione
 
 
#17 Nicola gaudio 2014-03-25 13:08
X Pippo
Grazie per contributi. X ragioni di spazio i punti evidenziati non sono un programma...mer itano integrazioni. Tante delle cose che lei chiede ci sono già.
Non tutto quello che lei scrive è realizzabile immediatamente, su tante cose si può agire.Ragioni di spazio mi impediscono di commentare tutto. Sport, turismo, cultura sono inclusi anche se ovviamente da completare. Organizzazione nella macchina amministrativa risponde a molte delle cose da lei indicate. Grazie saluti
Citazione
 
 
#16 Nicola gaudio 2014-03-25 13:02
non dimenticare,
Ero vicino al carissimo franco tonnara, ho collaborato con lui nella sua prima amministr. presentando la sua candidatura. Felice di aver condiviso con lui una sincera amicizia. Un uomo dal quale tanti abbiamo da imparare per onestà, moralità impegno disinteressato. Mai candidato con la lista primavera. Saprebbe i motivi se magari conoscesse meglio il mio impegno. Amministratore a ore? Rilegga meglio lo scritto. Su presenza e coraggio possiamo misurarci quando vuole...
Citazione
 
 
#15 per non dimenticare 2014-03-25 09:48
il Sign. Gaudio fino a ieri non era vicino a questa amministrazione ? ma il Sign. Gaudio non è stato candidato con la Primavera? ma il Sign. Gaudio si rende conto che ad Amantea servono amministratori Full time e no ad ore? con le parole non si cambia nulla, serve presenza e tanto coraggio......
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