Un progetto per la devastazione di Coreca

coreca “LO SCOGLIO DI CORECA E’ DI TUTTI”
Comunicato stampa del comitato di associazioni
Gli amministratori regionali hanno deciso la costruzione di una barriera di massi di fronte allo scoglio di Coreca

Cari concittadini, ancora una volta siamo costretti a segnalare l’ennesimo grave abuso nei confronti del territorio, eravamo certi che gli impegni presi qualche anno fa dall’amministrazione guidata dal compianto Sindaco Franco Tonnara  sulla tutela del territorio, ed in particolar modo in relazione all’intervento previsto intorno allo scoglio di Coreca, fossero impegno di tutti, ma così non è.  (clicca su immagine per ingrandire)
scoglio corecaQuesta volta, oltre che in palese violazione delle leggi estetiche e di tutela vera del bello, caratteristica principe del sito, ci sentiamo beffati,  siamo venuti a conoscenza fortuitamente del fatto che è intenzione dei nostri amministratori regionali di insistere con una barriera emersa oltre il pelo dell’acqua tre metri e cinquanta centimetri e lunga cento metri lineari. Riteniamo offensivo della nostra intelligenza il dire che si è provveduto ad un adeguamento alle richieste da noi avanzate e comunque di adeguamenti sostanziali, la nostra richiesta era di effettuare un intervento che rimanesse 50/100 centimetri sotto il livello dell’acqua tanto da favorire il passaggio sopra l’eventuale barriera con piccole imbarcazioni da diporto o sportive. Ancora una volta la società civile e rigorosamente e volutamente tenuta all’oscuro di scelte che si fanno sulla testa dei cittadini spendendo fiumi di danaro pubblico (900000,00 Euro in questo caso) senza il benché minimo coinvolgimento di chi le scelte scellerate le subisce.
La Valutazione d’Impatto Ambientale è nata per garantire il principio del concetto di Sviluppo Sostenibile definito come “uno sviluppo che soddisfi le esigenze dell’oggi  senza arrecare danno alle  future generazioni ”, enunciato dalla World Commission on Environment and Development e dall’Our Common Future, nel 1987.
Nei mesi scorsi, nei programmi elettorali, i temi ambientali l’hanno fatta da padroni e, per questo, riteniamo che le forze politiche locali dovrebbero sostenere le nostre, più che giuste, rivendicazioni.
A noi non interessa che i titolati professoroni ritengano che questo sia l’unico sistema per salvaguardare le nostre coste; chiediamo invece che le opere previste siano rispettose dell’ambiente e del suo ecosistema, come già avvenuto in Calabria per la salvaguardia della Rupe di Tropea.
Già le barriere emerse disseminate sulla costa tirrenica ed il porto di Amantea, hanno innescato un disastroso sistema erosivo che ci ha portato via le nostre spiagge con danni incalcolabili al territorio, all’economia e, quindi, al sistema turistico nel suo insieme. Tutto ciò, nonostante, tali interventi dagli  “studi di fattibilità” fossero ritenuti la panacea a tutti i problemi che i marosi potevano provocare.
Nell’ultimo tavolo tecnico tenuto presso il Comune di Amantea, nel 2011, chiedevamo un’accurata pianificazione delle opere a protezione considerando l’intera costa tirrenica, privilegiando gli interventi poco invasivi (barriere sommerse, geotubi, ripascimento ecc.) ma, come al solito, si è appoggiata la corsa all’accaparramento dei finanziamenti; indipendentemente da come poi questi soldi venissero spesi e soprattutto non valutando la ricaduta sull’ambiente, della protezione delle bellezze che caratterizzano il nostro territorio, delle specie animali e della riproduzione nell’ecosistema. Nell’incontro tenuto presso il C.E.A.M. WWF di Belmonte giovedì sera u.s. tutti i presenti hanno concordato una serie di incontri - già lunedì incontreremo l’Amministrazione di Amantea – al sindaco Sabatino chiederemo la convocazione di un consiglio straordinario aperto con l’unico punto all’o.d.g. “La tutela dello Scoglio di Coreca” – a seguire, se riusciamo martedì è stato programmato un incontro con i rappresentanti delle opposizioni ed a seguire ancora con le associazioni di categoria. Qualora non si dovesse addivenire alla sospensione dell’intervento entro metà settembre chiederemo il coinvolgimento della cittadinanza per proporre manifestazioni più determinate.
In conclusione, le Associazioni Ambientaliste, ribadiscono che non permetteranno tali scempi e, pertanto, utilizzeranno tutti i mezzi per avversare quest’opera pazzesca, chiedendo, sin da subito, il supporto di Associazioni, Politici, della Cittadinanza e di tutto il comprensorio, ritenendo l’episodio di una gravità inaudita.  
GRIDIAMO che “Lo Scoglio di Coreca è patrimonio di tutti noi”!!!!!!!!!

Firmato: WWF (Francesco Saverio Falsetti e Barbara Suriano), C.G.I.L. (Massimiliano Ianni), Borgo Chianura (Antonio Cima), L’Aquilone (Alessandro Garritano e Bonavita Felice), Consiglio di Frazione Campora S.G. (Enzo Garritano), Alternativa (Ottaviano Di Puglia), Lega Navale (Arch. Saverio Magnone), Vivo Alternativo (Francesco  Reale e Vincenzo Bruno), Cittadinanza Pro-Attiva (Guglielmo Garritano).
Amantea 05-09-2014

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Commenti  

 
#3 Buffone Salvatore 2014-09-06 21:45
:oops: Che schifo sin dai tempi dei Greci erano famosi gli scogli di coreca,adesso nel 2014 vogliono eliminare questo simbolo che per secoli abbiamo amato. Mai detto fu piu'lungimirant e,-quannu i cielli sano mbaratu u grano su mangiunu tuttu.
Citazione
 
 
#2 Egidio GR 2014-09-06 08:34
Buongiorno,
Per lo scoglio di Coreca, sarebbe auspicabile un convegno pubblico –per esempio al Campus Temesa – per motivare quanto ideato e progettato e in quella Sede spiegare le ragioni di tale scelta con la possibilità per i Cittadini del territorio e della costa di integrare e/o migliorare con nuove idee o esigenze compatibili con il presupposto che ha dato origine all’iniziativa per la “difesa dello scoglio di Coreca” così facendo la realizzazione dell’opera potrebbe risultare ottimale.
Citazione
 
 
#1 corachese 2014-09-05 22:15
Mi auguro intanto che la Sabatino con tutta la giunta siano sensibili a scongiurare uno scempio di cui avrebbero rimorsi di coscienza per tutta la vita, e poi la Sabatino in occasione del comizio di Coreca ne ha cantato le lodi posto stupendo cartolina di Amantea non se ne dimenticasse.
Citazione
 

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