Ex alpini nel borgo di Amantea

amantea-ex-alpini-borgo Come far vivere il territorio ai turisti
in compagnia di un gruppetto di ex-alpini
in visita al borgo antico di Amantea

come sempre grandi apprezzamenti per i luoghi 

©Riproduzione riservata - Nessun uso è consentito degli elementi della pagina
Amantea cima turisti 65La prima volta che accompagnai qualcuno al castello fu nel 1965 all'età di 16 anni. Si trattò di una famiglia svizzera (genitori e due bambini) che si avviò dalla porta del municipio risalendo via Cavour fermandosi proprio nello spiazzo sotto casa nostra. Ci spedirono le due fotto allegate. Amantea cima turisti 65b




Da allora ne capitarono altre fino a quando non presi il primo treno verso il futuro.
Ora, da almeno dieci anni, ho ripreso il ruolo di occasionale accompagnatore di passeggiate con una ovvia, diversa consapevolezza; è superfluo evidenziare che ciò viene fatto in modo assolutamente gratuito.
continua dopo le foto


Sembra una cosa banale mostrare un luogo, ma non lo è affatto. Soprattutto in assenza di monumenti e opere rilevanti, con la non presenza di numi tutelari dell’arte e della cultura.
Le piccole località che hanno una forte connotazione specifica si avvalgono di quella unicità per appagare quasi interamente la curiosità e l’interesse del visitatore.
Chi va a Stilo ha in mente quasi esclusivamente la Cattolica, vista la quale si ritiene soddisfatto dando peso marginale al resto.

Chi va a Santa Severina vede subito il castello con annesso museo, la cattedrale in piazza e poi il resto se ha voglia.
Chi va a Pizzo, senza indugiare, si siede in piazza a gustare il tartufo. Poi si affaccia dalla balconata, forse il castello e potrebbe bastare.
E’ questa una rappresentazione volutamente riduttiva per dire che un elemento fortemente connotante riduce la fatica della guida.
Ancor meno complicata è la vita di una guida a Roma, Venezia, Firenze, ecc. che non deve inventarsi niente, facendo sempre lo stesso percorso, dicendo sempre le solite cose qualunque sia la tipologia del turista.

Far compagnia occasionalmente a qualcuno per il centro storico di Amantea impone una valutazione iniziale. Se avessimo uno o più monumenti di conclamata fama rientreremmo nella casistica di cui sopra. Non avendo ciò il visitatore va incuriosito e affascinato con i vari spunti storici, paesaggistici, sociali, religiosi, enogastronomici fondendo il tutto e dosandolo in relazione alla tipologia di persone delle quali occorre subito capire la portata e gli interessi.
Una visita completa del centro storico (basso e alto) può richiedere anche due ore. Hai voglia a dire dei bizantini, degli arabi, fino all’assedio del 1807, ci copri si e no quindici minuti.  Per il resto del tempo occorre esaltare contenuti collocabili al punto in cui ti trovi.

Normalmente i gruppi turistici organizzati da alberghi e relative guide iniziano il percorso dal piazzale del Carmine ove si arriva in pullman.
In passato anch’io nelle occasionali passeggiate con visitatori iniziavo da quel punto.
Questo percorso complica il racconto della storia di Amantea; ti trovi all’estremità est (zona municipio - che in realtà non è centro storico essendo sorta da meno di un secolo) lontanissimo dall’estremità ovest (Catocastro) che ha dato i natali alla città.
Quando si racconta la storia di una piccola località si comincia, ovviamente, dalle origini e si deve essere nel luogo che si sta illustrando. Per tale motivo l’iter appropriato è iniziare da Catocastro proseguendo verso il municipio percorrendo l’esatto sviluppo storico del contesto urbano.
La disposizione est-ovest di Amantea complica il dire della guida se comincia dal Carmine. In tali situazioni deve invertire l’ordine cronologico, per esempio in vico Cannone illustrare l’assedio del 1807 senza aver detto cosa c’è stato prima dal 6° secolo.

Un ulteriore aspetto negativo emerge quando si inizia dal Carmine, soprattutto con visitatori avanti negli anni, ancor più se sei andato anche nella parte alta del borgo.
Arrivati alla chiesa matrice emerge la stanchezza e il disinteresse che ti costringe a tornare indietro.
Fatta così diventa una visita completamente inutile perché la vera storia di Amantea (e la maggiore valenza monumentale, architettonica e naturalistica) è esattamente dalla chiesa matrice al torrente Catocastro e rocca sovrastante. Per quanto mi è dato constatare tante visite finiscono così.

Da tempo, quando qualcuno mi chiama e mi aggrego alla passeggiata, iniziamo dalla grotta.
I visitatori sono curiosi, vogliosi di vedere e nella grotta si entusiasmano.
Qui comincia il racconto della storia di Amantea che osservata dalle panchine disposte sul prato si mostra come un libro aperto. La zona bizantina/araba, la zona dai normanni in poi, elevandosi la chiesa di S.Francesco, il collegio, la torre, le mura del castello, e i vari spaccati emergenti.
Si procede poi verso Catocastro approfondendo i contesti, i panorami, usi e costumi, enogastronomia, eventi, con una breve sosta all’aiuola presso le Clarisse che magnifica la vista più profonda di Amantea. A seguire si arriva facilmente alla chiesa matrice tra segni rupestri, capperi, case sciullate.

Questo percorso ovest-est (Catocastro-chiesa matrice) richiede esattamente lo stesso impegno del percorso est-ovest (Carmine-chiesa matrice) ma consente una visione nettamente superiore del territorio e della relativa storia.
Pur avendolo fatto varie volte con visitatori, e infinite volte in proprio, procura sempre emozioni per la mutevolezza dei particolari: tramonti, nuvole, fioritura cangiante, incontri occasionali.
Venti giorni fa questo giro è stato fatto in notturna con un gruppo di oltre venti lombardi due giorni prima della loro partenza. Qualche giorno dopo ho incontrato per strada qualcuno di loro; mi hanno detto di essere rimasti così affascinati dal paesaggio amanteano e dall’accoglienza che metà di loro è rimasta per una ulteriore settimana.

Un amico di Amantea domenica scorsa ha accolto un piccolo gruppo di suoi ex commilitoni alpini e relative mogli da varie parti d’Italia. Mi ha chiesto se potevo fargli compagnia nella passeggiata per il borgo. Ovviamente con piacere mi sono aggregato a loro. Sempre un orgoglio vederli emozionati sulle mura di cinta ad ammirare le nostre "pietre".

Il mio personale parere sul turismo di massa è che il maggiore volano di accrescimento sia il passa parola; tutte le altre forme sono necessarie per interessare e orientare i turisti, ma diventa determinante il soddisfacimento nel periodo di permanenza. Un turista contento ritorna e trascina altri con se; un turista insoddisfatto oltre a non tornare sconsiglia gli altri.
La buona organizzazione del territorio e il decoro innanzi tutto, ma l’accoglienza e il contatto esaltante con i luoghi sono essenziali nel gradimento dei villeggianti.
Da questo punto di vista Amantea è ben messa come accoglienza alberghiera, ma è allo stato brado per la vivibilità e per la fruibilità del territorio.
Si poteva cominciare dall’estate 2015; invece di sperperare 120.000 euro per balletti, macchiette e corpi siliconati, si poteva attivare l’Ufficio del Turismo avviando un po di giovani nell’accoglienza.

Come sempre gli amanteani che vogliono bene ad Amantea fanno la loro parte, disinteressatamente.
Antonio Cima 22-09-2015

 

Aggiungi commento

REGOLAMENTO SUI COMMENTI:
1- i commenti sono sottoposti a restrizioni
2- sono consentiti commenti su soggetti e fatti pubblici
3- saranno esclusi commenti e citazioni impropri di persone e ambiti privati
4- saranno escluse citazioni irridenti o non rispettose di commenti altrui
5- saranno esclusi commenti senza rilevanza di tema
6- è ammessa la forma satirica esclusivamente in relazione a contenuti pubblici
7- solo i commenti che la redazione riterrà conformi a quanto sopra saranno pubblicati

Commenti  

 
#1 Lezione di Turismo 2015-09-23 13:28
Generalmente all'inizio di ogni borgo antico (o centro storico)è posizionata LA MAPPA, raffiguranti i monumenti, le chiese, i palazzi storici e tutto ciò che si ritiene importante visitare. Per ognuno di questi luoghi vi è anche una breve storia, anche in diverse lingue, generalmente su brochure. In essa sono anche indicati gli orari per le visite ai luoghi o qualche numero di telefono per una vista guidata. Al momento ringraziamo il buon A. Cima in quanto ad Amantea il turismo è pari a zero.
Citazione
 

In Evidenza


AMANTEA, CALABRIA

 amantea matrice 3
 Amantea
Le 101 cose
 


 Bronzi-di-Riace
Calabria
101 luoghi
151 cose


 Calabria
La Calabria
raccontata con
video storici


 amantea-varette-2008
Amantea
Storia della Pasqua
Testi, video, foto,
commenti, riti, canti
 
 

temesa logo
I Luoghi di Temesa

amantea-venerdi-santo-varette-2013-corteo
Amantea
Diario dei Riti
e Usanze Religiose

amantea-chianura
 Borgochianura.it
Story


 amantea-isca
Amantea3.it
Story
 

amantea-Carnevale-2003
 
Amantea 
Il Carnevale

Testi, video, foto
raccolta di 15 anni

amantea raccolta reti
Marineria di Amantea
Mestieri, usi, costumi 

s-antonio-amantea
Rassegna storica
sulla festività di
Sant'Antonio

yt webiamo
34 video sul canale
YT Webiamo

yt antonio cima
83 video sul canale
YT Antoniocima

amantea fiera 2008
Storia della fiera
Testi, video, foto
raccolta di 10 anni

petilia santa spina
Riti Pasquali

In Calabria


 amantea la ninna natale
Storia del Natale
Testi, video, foto


amantea-anziani
Dialetto Amanteano
500 parole desuete,
o pressochè dimenticate
o sconosciute ai più giovani

amantea chjanura-grotta
Eventi nel Borgo
video, foto, testi

pizzi-cu-ova
Dolci Pasquali

 amantea frittata carnevale
Enogastronomia

collegio-gesuiti
Edifici storici 




© Copyright  "Webiamo.it"  |  E-mail: info@webiamo.it  |  Webmaster: Antonio CIMA