Lea Garofalo raccontata in un film

lea garofalo Film sul dramma di Lea Garofalo di Petilia Policastro
uccisa dalla ‘ndrangheta e bruciata nel 2009
del regista Marco Tullio Giordana
mercoledì 18 novembre Rai1 prima serata
interpreti tanti giovani attori del sud che sono:
Vanessa Scalera di origine pugliese,
Linda Caridi di origine siculo-calabrese,
Mauro Conte lucano,
Alessio Praticò di Reggio Calabria,
Andrea Lucente, nato a Roma ma di origini calabresi
(i genitori sono
di Amantea)

Mercoledi prossimo 18 novembre in prima serata su Rai Uno andrà in onda il Film TV   “LEA” del regista Marco Tullio Giordana. Il regista de “I Cento Passi”, a 15 anni di distanza dal famoso film con cui raccontò la storia di Peppino Impastato, ha lavorato in collaborazione con Rai Fiction per realizzare il film tv Lea ispirato alla drammatica storia di Lea Garofalo, la donna calabrese di Petilia Policastro, uccisa dalla ‘ndrangheta e bruciata nel 2009.

Il TV Movie Lea è stato anche scelto per l’apertura del Roma Fiction Fest 2015 ed è stato trasmesso in anteprima l’11 novembre scorso allAuditorium della Conciliazione a Roma.

LA STORIA

Il Film si ispira alla storia di Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa a soli 35 anni dalla ’ndrangheta.

Prendendo spunto dal materiale d’inchiesta giornalistica, dalle sentenze dei processi, il film Lea racconta la storia vera di una donna nata in una terra in cui non era libera, libera di studiare, di sognare e di lasciare il marito che non amava più. Una donna nata e cresciuta in una terra fatta anche di criminali.

Lea Garofalo nasce nel 1974 a Petilia Policastro in provincia di Crotone, dove il fratello Floriano è il capocosca locale (voleva vendicare la morte del padre, ucciso quando loro erano piccoli) e il suo compagno Carlo uno degli uomini di fiducia del fratello. Lea si innamora di Carlo e nel ’91 hanno una bambina, Denise. Si trasferiscono a Milano, dove Carlo porta avanti incarichi che gli assegna Floriano.

Nel ’96 Carlo viene arrestato e Lea decide di fuggire con la figlia Denise da questa vita di traffici illeciti e di crimini, soprattutto per sua la bambina non vuole una vita di paura. Così se ne va a Bergamo, lascia il marito e lo denuncia. Dopo le continue minacce di lui, Lea e la bimba finiscono sotto protezione, ma sono costrette a scappare continuamente. Poi la protezione le viene revocata e torna in Calabria, spaventata e senza mezzi di sostentamento. Il fratello di lei viene ucciso nel 2005, Lea scompare nel 2009.

A Denise viene detto che la madre se ne è andata, ma lei non crede alla versione del padre. Grazie alla confessione di un pentito, Carmine Venturino, che fa ritrovare i resti della mamma, tutti gli assassini poi vengano assicurati alla giustizia.

Denise oggi ha 23 anni e una vita davanti, da vivere senza paura e con lo sguardo fiero e orgoglioso, lo stesso che aveva la mamma, quando per lei aveva scelto un futuro diverso.

IL CAST – Si tratta di una coproduzione Rai Fiction e Bibi Film, che vede Vanessa Scalera come protagonista nei panni di Lea; Linda Caridi nel ruolo di Denise, la figlia di Lea;  Alessio  Praticò nel ruolo di Carlo), Mauro Conte (Floriano),  Matilde Piana nel ruolo della nonna Santina, Andrea Lucente nel ruolo di Carmine, Annalisa Isardà (Renata), Bruno Torrisi (avvocato di Carlo), Roberta Caronia (avvocato di Denise), Stefano Scandaletti (maresciallo dei carabinieri), Paco Reconti (Antonio), Francesco Reda (Giuseppe), Antonio Pennarella nel ruolo di Massimo, mentre Diego Ribon ha interpretato don Luigi Ciotti. Partecipazione straordinaria al cast di Giulia Lazzarini.

Leggi recensione del film di cinemaitaliano.info

Ecco il Cast completo al Roma Fiction Fest il giono 11/11/2015
film lea giordana 1

Il regista M.T. Giordana ha voluto per questo film anche attori meridionali e in particolare calabresi o di origini calabresi. Ne indichiamo alcuni:

film lea giordana 2
L
attrice protagonista Vanessa Scalera di origine pugliese nel ruolo di LEA

film lea giordana 3
L
attrice co-protagonista Linda Caridi di origine siculo-calabrese nel ruolo di Denise, la figlia di Lea

film lea giordana 4
L
attore Mauro Conte lucano nel ruolo di Floriano, il fratello di Lea

film lea giordana 5
L
attore Alessio Praticò di Reggio Calabria nel ruolo di Carlo Cosco, il boss compagno di Lea

film lea giordana 6
L
attore Andrea Lucente, nato a Roma ma di origini calabresi (i genitori sono di Amantea), nel ruolo di Carmine, il pentito

film lea giordana 7
L
attrice Annalisa Insardà, nata a Polistena (RC) nel ruolo di Renata, cognata di Lea

film lea giordana 8
L
attore Francesco Reda di Cosenza nel ruolo di Giuseppe, affiliato alla ndrangheta

film lea giordana 9
Da sinistra gli attori Alessio Praticò, Mauro Conte, Andrea Lucente

http://video.tvzap.kataweb.it/replay-tv/lea-l-intervista-a-marco-tullio-giordana/6862/6886

http://www.cinemaitaliano.info/leagiordana

http://www.iltempo.it/cultura-spettacoli/televisione/2015/11/12/il-sogno-di-marco-tullio-giordana-lea-non-deve-essere-dimenticata-1.1478277

http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2015/11/07/marco-tullio-giordana-presenta-film-su-lea-garofalo-_192bc941-b568-4282-839a-edbbbaee7d48.html

http://news.cinecitta.com/IT/it-it/news/54/65307/marco-tullio-giordana-lea-garofalo-il-coraggio-di-opporsi.aspx

http://www.cinquequotidiano.it/politica/maledetta-tv/2015/11/12/rai-uno-storia-lea-garofalo-testimone-giustizia-uccisa-ndrangheta-cast/

http://www.demotix.com/photo/9035012/red-carpet-tv-movie-lea-roma-fiction-fest-2015

Ulteriori approfondimenti

Per chi non conoscesse la vita di questa donna “all’offensiva, più forte del suo stesso destino”, raccontata in poco più di un’ora e mezza da Marco Tullio Giordana, “Lea” è la vicenda di una ragazza calabrese che si ribellerò alla logica dei clan arrivando a denunciare il padre di sua figlia, una ribellione che la portò prima a vivere sotto protezione delle forze dell’ordine per poi finire abbandonata da quest’ultime e “giustiziata” per le sue “colpe” dalla cosca. Il regista anche questa volta non ci lascia indifferenti, i suoi film non svaniscono il giorno dopo dalle menti degli spettatori, scossi, turbati e responsabilizzati. Fiction e film “sociali” che però non si limitano ad osservare il fenomeno dal punto di vista meramente collettivo ma che indagano e mostrano l’animo del singolo. Storie vere che per essere raccontate hanno bisogno di uno stile più che realistico che non cede però alla tentazione “documentarista” evitando di utilizzare, se non soltanto nella scena finale, scene estratte dalla cronaca come gli ultimi fotogrammi della donna carpiti da telecamere di sorveglianza o immagini di repertorio del processo ai suoi carnefici.

Lea” di Marco Tullio Giordana ha aperto la nona edizione del RomaFictionFest con un’anteprima all’Auditorium della Conciliazione. Il cineasta milanese torna sul piccolo schermo per dirigere un potente political crime, racconto civile e storia vera ispirata alle drammatiche vicende di Lea Garofalo, vittima della ‘ndrangheta.
La proiezione è stata preceduta dal red carpet con i protagonisti.
“Ho voluto raccontare la storia di Lea Garofalo – ha raccontato Giordana- perché l’unica speranza di penetrare in una struttura familistica come la ‘ndrangheta è far sì che la fortezza interna si sgretoli, grazie alle donne che decidono di non essere più custodi di quella filosofia mafiosa. L’esempio di Lea Garofalo è molto più utile di qualsiasi attività investigativa, che è importantissima, ma senza cambiamenti culturali non succede nulla. Nella storia di Lea Garofalo – ha proseguito Giordana – ci sono due aspetti straordinari: la sua forza di ribellarsi e l’intelligenza, che la accomunano a Peppino Impastato, e la motivazione che viene da sua figlia Denise, perché non vuole per la ragazza quello che ha dovuto subire lei stessa. Vorrei che questo film riuscisse a raccontare questa forza e l’esempio che Lea ha saputo dare a sua figlia, e l’esempio che Denise ha saputo e continua a dare a tante donne nella loro stessa situazione”.

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