Furano e la Legge Elettorale

furano giuseppe Pino Furano
Commenta la Legge Elettorale
Porcellum, Italicum (detto porcellinum),Rosatellum (detto merdellum)!

Non sono un esperto costituzionalista e neanche un giurista, ma un semplice cittadino che segue la politica come passione civile che vuole dare un suo parere, non certo in punta di sottile diritto Costituzionale ma in punta, questo sì, di logica, buon senso e di rispetto di quell'art. 1 della vigente Costituzione che recita "...la sovranità appartiene al popolo...
Due leggi elettorali (Porcellum e porcellinum) elaborate dai cosiddetti esperti e votate dal Parlamento sono state bocciate, per nostra fortuna e per fortuna della Democrazia, dalla Corte Costituzionale.
Anche a un non esperto come me, entrambe, davano dimostrazione inequivocabile che le classi dirigenti e alcuni partiti (PD e FI), attraverso queste leggi elettorali illegittime, hanno tentato di limitare il potere del cittadino elettore con artifici antidemocratici in contrasto con lo spirito democratico della nostra Costituzione.
I punti fondamentali ritenuti antidemocratici e anticostituzionali rilevati dalla Corte, comprensibili da qualsiasi elettore, anche non esperto, erano il premio di maggioranza che dava vita a maggioranze truccate, che schiacciavano gli avversari politici, e le liste bloccate imposte agli elettori che non potevano scegliere i loro rappresentanti.
Ma i politici pur dopo le due bocciature della Corte Costituzionale e la bocciatura del popolo che il 4 dicembre ha stroncato il loro tentativo di stravolgere la nostra Costituzione, sempre nel verso di limitare il diritto democratico del cittadino elettore, ci riprovano con il rosatellum (ovvero merdellum).
E guardando chi è la compagnia che sostiene il merdellum, (PD,FI,Lega, e satellitini vari) non ci vuole molto a capire che questi signori non stanno lavorando per la democrazia e per il rispetto della Costituzione.
Questi partiti (PD-FI-Lega-AP) non si arrendono e in modo spudorato inseguono ancora una volta l'obbiettivo di limitare il potere del cittadino elettore e tentano di rifilarci la terza legge elettorale incostituzionale.
Gli obiettivi che si prefiggono sono: limitare il diritto di scelta dell'elettore (una quota di nominati e una quota libera), favorire alleanze (per fregare l'elettore) che si scioglieranno dopo il voto per dare il via all'ennesimo abbraccio PD-FI e qualche satellite (compreso il non "so cosa sia" Pisapia), fregare MPD art.1, ma sopratutto il M5S, che se pur vincerà le elezioni e sarà il primo partito ,non potrà governare.
Io come semplice elettore vorrei che la legge elettorale avesse come scopo quello di avvicinare l'eletto all'elettore, che desse a tutte le istanze ideali e culturali della società la possibilità di essere rappresentate nel Parlamento, luogo democratico della mediazione.
Una legge basata sul sistema proporzionale puro, con un minimo di sbarramento, mi sembra il sistema più onesto, più democratico e più rispondente allo spirito della nostra Costituzione perché riflette perfettamente il principio di rappresentanza elettori-eletti e non riduce all'irrilevanza il pensiero minoritario.
In una democrazia parlamentare quale è quella italiana il popolo sceglie i suoi rappresentanti. Il governo nascerà in Parlamento sulla base di un confronto e di una mediazione tra forze politiche portatrici di valori e ideali diversi, ma non contrapposti, che troveranno un accordo su un programma ben definito che è il frutto di una mediazione politica e diventa una maggioranza.
Le altre forze portatrici di valori e ideali diversi, non ridotte all’irrilevanza, possono svolgere un’opposizione efficace.
Io sono un elettore che guarda con interesse, a quel mondo che il 4 dicembre ha votato NO alla riforma Renzi-Boschi-Verdini (M5S e l'universo della sinistra, liberata (spero) dalla logomachia Pisapia), perché trovo in esse orientamenti ideali che configurano una idea di società che sento vicina.
Dopo una elezione democratica con una legge elettorale proporzionale, tra queste forze potrebbe avviarsi un confronto e arrivare a un programma comune per governare l'Italia in discontinuità con il PDR e FI.
(Per fermare il Rosatellum si può firmare una petizione promossa dal IlFattoquotidiano!)
Giuseppe Furano 08-10-2017

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