Antonio Cima, occorre formare gli amministratori cittadini

cima antonio AMANTEA - SE QUESTA MAGGIORANZA VUOLE CONTINUARE AD AMMINISTRARE, SI RENDE OPPORTUNA UNA FASE DI FORMAZIONE E DI APPRENDIMENTO DI GOVERNO CITTADINO
Riflessione di Antonio Cima

A metà agosto ho scritto questo testo, poi lasciato nel cassetto. I fermenti in essere negli ultimi giorni mi inducono a riprenderlo e pubblicarlo.
L’argomento può apparire improprio, ma non lo è. Necessita di una mirata introduzione, non me ne vogliate è lunga, ma obbligata.
E’ regola indiscutibile che entrare in un contesto produttivo, operativo, decisionale, programmatico, lo si faccia possedendo le dovute competenze, spesso anche il pertinente titolo di studi e di formazione. Nel pubblico impiego si può lavorare solo con il mirato titolo di studi e relativo concorso. Nel privato conta primariamente la competenza, in casi ridotti anche il titolo.
Tutto ciò per scoprire l’acqua calda che nella vita lavorativa/decisionale occorre prima acquisire la padronanza del fare per poi entrare nel circuito della concretizzazione.
Un giovane titolato a fare l’avvocato deve scalare l’Everest prima di essere vero avvocato.
Non di meno un giovane farmacista o ingegnere. In vari settori, oltre al saper fare, che potrebbe di suo bastare, è necessario essere iscritti ad un albo. Vada per gli ordini di garanzia superiore, ma si annoverano in Italia albi assolutamente fuori dal tempo. Tutto ciò ha, comunque, la funzione (teorica in vari casi) di una maggiore e appropriata tutela della qualità dei servizi.
Chiunque nella sua vita lavorativa svolga un lavoro amministrativo, di concetto, esecutivo o dirigenziale, chiamiamolo genericamente di produzione intellettiva, nel suo percorso occupazionale partecipa a vari e continui momenti di adeguamento formativo con corsi mirati, stage, master. Veniamo al concetto più da vicino.
Dai Greci in poi (maggiormente con Pericle 2600 anni fa) l’umanità può godere della più grande invenzione a valenza sociale: la Democrazia. Una comunità deve essere governata da qualcuno; lo fanno coloro che alla competizione elettorale raccolgono più consensi. Questo è il principio assoluto che non può, in nessun modo, essere messo in discussione (per fortuna).
Se una persona avvia una iniziativa nel suo ristretto spazio privato, sono fatti suoi; se mostra capacità va avanti altrimenti chiude quell’esperienza con conseguenze che ricadono sulla sua condizione.
Non è la stessa cosa quando qualcuno ricopre un ruolo ad ampia valenza sociale, dalle cui decisioni dipende la sorte di una intera comunità, ovvero svolgere funzioni di governo di un Ente Pubblico. Nelle candidature non è, e non potrebbe esserlo, richiesta alcuna forma documentale di ciò che si è in grado di fare. Come si prendono i voti lo sappiamo, non c’entrano niente competenze, attitudini, ma esclusivamente il seguito elettorale.
Questi sono i principi della Democrazia, per fortuna (ripeto), e chi viene eletto decide per tutti. Tante, troppe volte è dato vedere l’assoluta inadeguatezza degli eletti nelle funzioni di governo che procurano danni su danni.
E veniamo ad Amantea.
Dalla costituita Repubblica post bellica per alcuni decenni sono arrivati al governo cittadino professionisti, insegnanti, dirigenti di Stato, qualche imprenditore. In genere di età maggiore, con esperienze di vita e di percorsi lavorativi ritenuti sufficienti per la bisogna, favoriti da tanti, troppi, soldi pubblici a fiumi per ogni esigenza.
In seguito vi è stato un lungo periodo in cui il quadro è cambiato con amministratori che metaforicamente definisco con parole di Fabrizio De Andrè: coi ventri obesi e le mani sudate (ma non c’entrano né banchieri, né pizzicagnoli, né notai).
Poi è toccato ad alcune consiliature frammentate, con esperienze di governo e di lavoro, condizionate dal dover far quadrare i conti ad ogni costo.
Tutto ciò ha portato allo stato attuale ereditato dall’amministrazione in corso d’opera.
Una situazione di dissesto richiede grande equilibrio, avvedutezza, lungimiranza, elevate attitudini organizzative, capacità programmatiche a iosa per ottenere i risultati migliori possibili con risorse al lumicino ed organico ai minimi termini, e non motivato.
Troppo per un gruppo di persone serie e di giovane età (tranne qualcuna) che hanno tutta la vita davanti per imparare a fare. Ma in questo momento Amantea non può attendere.
Se questa maggioranza decide di andare avanti, diritto non discutibile, si rende opportuno che rapidamente acquisisca gli elementi conoscitivi necessari, e un successivo affiancamento.
Non c’è niente di male a sottoporsi ad un periodo di training formativo sugli aspetti ritenuti meritevoli di approfondimento. Ovviamente coloro che hanno già padronanza si regoleranno se partecipare o no. Indico tre indirizzi.
A) Normativa generale dell’ordinamento amministrativo nazionale ed europeo;
B) Organizzazione della macchina funzionale comunale;
C) Territorialità, ovvero amanteanità: luoghi, potenzialità, vocazioni, attitudini, gente, tradizioni.
Non mancano figure istituzionali, Enti di Stato o del mondo professionale in grado di assolvere al ruolo formativo.
Non è questa irriverenza, nè deminutio, è solo il normale processo di crescita utile a se stessi e alla collettività.
Se gli amministratori in carica ciò non dovessero ritenere naturale, che facciano. Così procedendo la città, già in stato complicatissimo da ogni punto di vista, sull’orlo del precipizio, non avrebbe scampo.
Il Sommo Poeta direbbe: finiremo nelle Malebolge; io, microscopico discendente della marineria amanteana, dico: finiremo ‘i chjattu intr’i scuogli.
Antonio Cima 23-09-2018

a 

b


Aggiungi commento

REGOLAMENTO SUI COMMENTI:
1- i commenti sono sottoposti a restrizioni
2- sono consentiti commenti su soggetti e fatti pubblici
3- saranno esclusi commenti e citazioni impropri di persone e ambiti privati
4- saranno escluse citazioni irridenti o non rispettose di commenti altrui
5- saranno esclusi commenti senza rilevanza di tema
6- è ammessa la forma satirica esclusivamente in relazione a contenuti pubblici
7- solo i commenti che la redazione riterrà conformi a quanto sopra saranno pubblicati

Commenti  

 
#1 mirailtuopopolo 2018-09-24 12:41
Giustamente tu parli di un periodo di training formativo che servirebbe molto alle persone che si accingono a voler amministrare un Paese. Ma per un periodo formativo servono costanza, impegno e di conseguenza tempo, però il tempo dopo viene a mancare per passeggiare sul lungomare, in via Margherita o in piazza Commercio- Allora cosa si fa? Si lascia tutto all'improvvisaz ione.
Citazione
 

In Evidenza


AMANTEA, CALABRIA

 amantea matrice 3
 Amantea
Le 101 cose
 


 Bronzi-di-Riace
Calabria
101 luoghi
151 cose


 Calabria
La Calabria
raccontata con
video storici


 amantea-varette-2008
Amantea
Storia della Pasqua
Testi, video, foto,
commenti, riti, canti
 
 

temesa logo
I Luoghi di Temesa

amantea-venerdi-santo-varette-2013-corteo
Amantea
Diario dei Riti
e Usanze Religiose

amantea-chianura
 Borgochianura.it
Story


 amantea-isca
Amantea3.it
Story
 

amantea-Carnevale-2003
 
Amantea 
Il Carnevale

Testi, video, foto
raccolta di 15 anni

amantea raccolta reti
Marineria di Amantea
Mestieri, usi, costumi 

s-antonio-amantea
Rassegna storica
sulla festività di
Sant'Antonio

yt webiamo
34 video sul canale
YT Webiamo

yt antonio cima
83 video sul canale
YT Antoniocima

amantea fiera 2008
Storia della fiera
Testi, video, foto
raccolta di 10 anni

petilia santa spina
Riti Pasquali

In Calabria


 amantea la ninna natale
Storia del Natale
Testi, video, foto


amantea-anziani
Dialetto Amanteano
500 parole desuete,
o pressochè dimenticate
o sconosciute ai più giovani

amantea chjanura-grotta
Eventi nel Borgo
video, foto, testi

pizzi-cu-ova
Dolci Pasquali

 amantea frittata carnevale
Enogastronomia

collegio-gesuiti
Edifici storici 




© Copyright  "Webiamo.it"  |  E-mail: info@webiamo.it  |  Webmaster: Antonio CIMA