Convegno sulla ludopatie - associazine Fidapa

convegno sulla ludopatia dell'assoc.Fidapa
tenuto ad Amantea il 31-05-2012

Il convegno sulla ludopatia organizzato dall’ass.ne FIDAPA di Amantea, ha certamente rappresentato una pietra miliare nel campo dell’informazione su un argomento tristemente attuale e pur poco affrontato nei suoi aspetti salienti quali quelli sociologici, giuridici e terapeutici.
Ai saluti istituzionali della Presidente di sezione, del Presidente del Consiglio Comunale Dott.ssa Monica Sabatino e della Tesoriera Distrettuale FIDAPA Giuseppina Porchia, sono seguiti eccellenti interventi dei relatori  ( la sociologa Dott.ssa Franca Santelli, il magistrato Dott.ssa Giselda Stella, la Psicologa referente del progetto GAME OVER – Ass.ne Primo Consumo di Roma, il Dott Lo Polito del Sert Asp di Cosenza), professionisti esperti nel settore e attivamente impegnati nel cercare di offrire più di una possibilità per “uscire fuori dal gioco” quando questo cessa di essere puro divertimento e si trasforma in vera e riconosciuta patologia.

 

Le conclusioni affidate al Vice Presidente della Provincia di Cosenza Domenico Bevacqua che nel suo   ruolo anche di Ass.re alle politiche sociali, sta portando avanti un validissimo progetto sul gioco d’azzardo inteso come nuova emergenza sociale.

Il fenomeno non raro della dipendenza da gioco è stato trattato nella consapevolezza delle molteplici sfaccettature a cui l’argomento si presta e nel dovuto rispetto che i soggetti interessati meritano, perché non debbano essere più solo additati come fenomeni da baraccone, ma considerati “pazienti” da curare.

Gli interessanti scambi d’informazioni tra tavolo dei relatori e uditorio e tra i relatori stessi hanno contraddistinto il convegno insieme alla proposta lanciata dalla Presidente della sezione FIDAPA, Franca Dora Mannarino, al Direttore Sanitario dell ‘Asl di Amantea, Dott. Tullio Lupi, di porre le basi di un progetto pilota che parta propria dalla città capofila a beneficio del distretto, per la creazione di un CENTRO DI ASCOLTO specifico sulla scorta delle preziosi indicazioni ed esperienze fornite dall’ass.ne PRIMO CONSUMO di Roma e dal Ser T dell’ASP di COSENZA.

Al solo scopo di offrire un maggiore contributo all’argomento si riportano alcuni numeri ed informazioni utili e riferimenti normativi esistenti:

Associazione PRIMO CONSUMO – CENTRO DI ASCOLTO GAME OVER

NUMERO VERDE 800 185 453 (gratuito e anonimo)

Da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00

Può essere contattato anche da familiari. Risponderanno Psicologi esperti che forniranno per tutto il territorio nazionale, informazioni ed orientamento e collegamento con i Ser.T dei diversi Distretti Sanitari.


SPORTELLO DI ASCOLTO – SER.T.ASP COSENZA
Educatore Prof.le Dr. Andrea Lo Polito

Franca Dora Mannarino


NORMATIVA IN MATERIA

AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

E’questo il primo strumento a disposizione dei familiari del giocatore compulsivo per arrestare le rovinose conseguenze della ludopatia sul piano economico.

Ai sensi degli artt. 404 e segg. cod. civ. il convivente, i familiari entro il quarto grado (dunque financo gli zii e i cugini..) e persino il giocatore stesso (ipotesi tuttavia meno ricorrente) possono rivolgersi al giudice tutelare del luogo di residenza di quest’ultimo per richiedere la nomina di un amministratore di sostegno (normalmente nella persona del coniuge, del figlio, dell’ascendente) che sia autorizzato IN SOSTITUZIONE del titolare -contestualmente privato del relativo potere - ad intrattenere rapporti con istituti bancari e finanziari e gestire quelli già in essere (ad es. i rapporti di conto corrente bancario), provvedendo alla riscossione dello stipendio o della pensione ed amministrando il denaro nel superiore interesse dell’amministrato e del nucleo familiare nel suo complesso.

INTERVENTO DELL’AUTORITA’ DI PUBBLICA SICUREZZA

Chiunque riscontri una violazione delle norme sul gioco pubblico, che vietano ad esempio il gioco minorile sanzionando severamente i trasgressori, e vietano altresì al gestore della sala da gioco di far credito al giocatore e consentirne l’indebitamento presso di sé, può chiedere senza formalità l’intervento dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, obbligati ad intervenire ai sensi degli artt.1 e 110 TULPS.

LIMITAZIONE DELL’ ATTIVITA’ PUBBLICITARIA

La Corte di Giustizia dell’UE ha più volte sottolineato, da ultimo nella recente sentenza n. 347/2011, che la normativa italiana sul gioco, nella misura in cui persegue una politica fortemente espansiva al fine dichiarato di incanalare la domanda di gioco precedentemente rivolta al gioco illegale verso circuiti autorizzati e dunque controllati e sicuri, risulta compatibile con la normativa comunitaria solo se l’attività pubblicitaria sarà limitata a quanto strettamente necessario per il conseguimento dell’obiettivo, in particolare “una pubblicità del genere non può essere diretta ad incoraggiare la naturale propensione al gioco dei consumatori stimolando la loro partecipazione attiva al medesimo, in particolare banalizzando il gioco oppure aumentando il potere di attrazione del gioco attraverso messaggi pubblicitari accattivanti che facciano balenare la prospettiva di vincite cospicue”.

A tal proposito la nostra Corte Costituzionale ha chiarito con la pronuncia n.300/2011 che rientra nella competenza legislativa delle Regioni fissare una disciplina restrittiva in tal senso.

Dunque il primo passo per una partecipazione attiva del cittadino al circuito democratico sarebbe quello di pretendere che il proprio candidato inserisse nel programma sul quale si salderà il patto politico con l’elettorato, un impegno concreto in tal senso (mediante la predisposzione di un disegno di legge regionale ad es.).

DISTANZA DEI PUNTI DI OFFERTA DEL GIOCO DAI CD LUOGHI SENSIBILI

La richiamata sentenza n.300/2011 della Corte Costituzionale prevede che le regioni possano legiferare altresì su un diverso aspetto dei problemi legati al gioco.

E’possibile infatti per i suddetti Enti del governo territoriale, al fine di tutelare determinate categorie di persone e di prevenire fenomeni ludopatici, vietare l’apertura di sale da gioco nelle vicinanze di istituti scolastici, centri giovanili, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale.

avv. Giselda Stella - Magistrato

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