USA - Festa dell'Indipendenza e Statua della Libertà

USA Festa dell'Indipendenza e STATUA DELLA LIBERTA’
  Storia fotografica di un simbolo Universale
Ricerca di Antonio Mannarino

Il 17 giugno 1885 approda nel porto di New York la nave fregata Isere della Marina Francese. A bordo trasporta oltre 200 casse contenenti più di 300 pezzi smontati di una statua che la Francia fa omaggio al Governo degli Stati Uniti, quale simbolo di amicizia fra i due popoli ed in occasione, di fatto con ritardo, del centenario dell’Indipendenza americana dagli Inglesi, conquistata il 4 luglio 1776.
Dal clima di un quasi gemellaggio delle Rivoluzioni dei due Paesi, nasce da personalità francesi l’idea iniziale di un’opera architettonica commemorativa e con l’entusiasmo del giovane scultore Frédéric Auguste Bartholdi iniziano i colloqui con le Autorità americane sulla fattibilità della costruzione di una imponente statua in terra di Francia e sugli impegni da assumere, nel progetto, dalle parti in causa.  continua dopo le foto

Allora, come oggi, il problema più importante era il reperimento delle risorse economiche che venne risolto, nel tempo, ancora come oggi, con riffe ed ogni sorte di lotteria, raccolte popolari, appelli di giornali e di comitati.
Nella fonderia francese Gaget, Gauthier & Co prese forma la Libertà che illumina il mondo, una statua di donna avvolta in una lunga tunica, con un braccio proteso verso l’alto che regge una fiaccola, simbolo del fuoco eterno della libertà, e nell’altra mano stringe un libro sul quale è stampato, in carattere romano, la data del 4 luglio 1776,giorno della Dichiarazione di Indipendenza americana. Una corona con sette punte cinge la sua testa quale figura dei sette mari e dei sette continenti ed ai suoi piedi catene spezzate, simbolo puro della liberazione.

Il successivo smontaggio in vari pezzi, il trasporto in più viaggi navali, la costruzione di un piedistallo su un isolotto nelle acque di New York, ad opera di Gustave Eiffel, e le sempre carenti disponibilità economiche contribuirono a ritardare di 10 anni il compimento del tortuoso progetto.
Finalmente il 28 ottobre 1886, in un tripudio generale, il presidente degli Stati Uniti Grover Cleveland inauguròl’opera che il mondo intero riconosce nel vocabolo della Statua della Libertà.

In questo nome ed a questa figura maestosa di 93 metri, compresa la sua base, si sono associati concetti e speranze nelle generazioni successive, da parte di milioni di persone, ispirando miraggi di un mondo nuovo, libero e solidale.

Oggi sappiamo che qualcuno ha tradito ed ha vanificato molti sogni. Lady o Miss Liberty no di certo ed ancora la sua avvenenza sembra ammonire i potenti della terra ridando ed auspicando nuove e future speranze.

La Statua della Libertà è simbolo universale che ha toccato anche la gente di Calabria. Quando i nostri padri emigravano venivano tenuti in quarantena ad Ellis Island, un isolotto distante più o meno un chilometro da quellodove si erge la statua. Nei loro giorni di incerta ed ansiosa attesa la visione costante di questa figura, simbolo della accoglienza, era la speranza di una nuova vita. E non erano soli, così è stato per milioni di persone del mondo intero.

Nel basamento della statua c’è una lapide con incisa le parole di un sonetto della poetessa americana, ebrea e di origine portoghese, Emma Lazarus che in versi interpreta il senso profondo dato a quei tempi alla statua, che invita, accoglie e guida i migranti del mondo. Tra le tante traduzioni si riportano alcune frasi salienti:

“”Tenetevi antiche Terre i fasti della vostra gloria … datemi coloro che sono esausti, i poveri, le folle accalcate che bramano di respirare libere, i rifiuti miserabili delle vostre brulicanti coste. Mandatemi coloro che non hanno una casa, gli scossi dalla tempesta, che accorrano a me, a me che innalzo la mia fiaccola accanto alla porta dorata””.

Le immagini circolanti su Internet possono essere un viaggio virtuale nel tempo attorno a questa icona di grandezza, nelle forme e nei concetti, ed ancora dare voce e ricordo agli ideatori, ai progettisti, alle maestranze di questa opera geniale così come agli sguardi ed alle emozioni di chi vicino vi è transitato, siano essi gli antichi migranti, i personaggi famosi e non, la gente comune dei nostri giorni in viaggi di studio o di piacere.

Fonte: Web e Wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Statua_della_Libert%C3%A0

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