Francia - Chaumont - “Festa del Gran Perdono”

Francia - Chaumont 23-24 Giugno 2012 - “Festa del Gran Perdono” - servizio di Rosario Sciandra
Il 23 e 24 Giugno 2012, si è svolta a Chaumont ( città del Dipartimento della Haute-Marne, nella regione Champagne-Ardenne, situata nel nord-est della Francia, città dove abito da 5 anni ) la festa del Gran Perdono, festa Cattolica risalente al XV° secolo.
La nascita di questa splendida ricorrenza è datata 1475, grazie a Jean di Montmirel, figlio di un modesto mercante Chaumontese, divenuto con gli anni segretario particolare, nonchè consigliere del Papa Sisto IV.
Jean di Montmirel, consegui’ brillantemente gli studi generali e successivamente quelli teologici.  continua dopo le foto
 

Ordinato Sacerdote e rappresentante delle diocesi di Chaumont, Langres, e Percey-le-Grand, venne successivamente nominato canonico della cattedrale di Langres. Prosegui’ i suoi studi a Parigi, dove divenne dottore in Diritto canonico ed ecclesiastico, facendosi cosi’ rimarcare per le sue doti, tant’è che venne convocato a Roma su richiesta del Segretario del Concilio di Bâle, il futuro Papa Pio II.

Jean di Montmirel, divenne amico intimo del cardinale de La Ravère, che nel 1471 fu il nuovo Papa Sisto IV. Promosso Vescovo di Vaison-la-Romaine, piccola cittadina della contea d’Avignone, dipendeva dallo Stato Pontificio in Francia. Dispensato dall’ obbligo di vivere presso la sua diocesi, divenne Segretario Particolare del Papa Sisto IV, occupando dunque funzioni ed avendo importanti mansioni presso la curia romana fino a redigere le Lettere Apostoliche ed incaricato di verificare e firmare tutte le richieste che provenivano alla curia romana ed al Papa in particolare.

Ma Jean di Montmirel, non dimentico’ mai Chaumont, la città che gli diede i natali. Egli ottenne dal Papa, di formare un colleggio ecclesiastico, coadiuvato da un corpo di canonici dotati di ogni sorta di privilegio.

L’ 8 febbraio 1475, il Papa Sisto IV firmo’ una Bolla Papale secondo la quale, accordava a perpetuità, una indulgenza plenaria a tutti coloro i quali, ogni qualvolta il giorno di San Giovanni Battista ( 24 giugno ) cadesse di Domenica, visiteranno il colleggio di Chaumont, vi si confesseranno e riceveranno il Sacramento della Comunione.

Il Gran Perdono nacque.

La sua prima celebrazione è datata 1476, ed a parte qualche eccezione, la Riforma del calendario Giuliano ad opera del Papa Gregorio XIII, il quale soppresse 10 giorni all’anno 1582, affinchè l’equinozio di primavera potesse coincidere esattamente con il 21 Marzo; successivamente eccezione fece l’anno 1798, anno della Rivoluzione Francese, e il 1945 anno della Seconda guerra Mondiale, a parte queste poche eccezioni, la festività è celebrata regolarmente ad intervalli costanti di 6,5,6 e 11 anni.

Da quel 1476, gli Chaumontesi, accompagnano questa festa religiosa di allegria, di tripudio e di animazioni popolari, ornando le strade e le case di fiori e ghirlande e vestendo la città intera a festa.

Splendido il bagno di folla, sulla piazza del Municipio per l’apertura ufficiale dei festeggiamenti dell’80° Festa del Gran Perdono ad opera del Sindaco/Ministro Luc Chatel.

Ad assistere all’apertura circa 50.000 persone, che hanno assistito alla sfilata in costume Medioevale. Il corteo si è poi diretto presso la vecchia Torre d’avvistamento dove un vero e proprio villaggio Medioevale era stato allestito. La festa è proseguita con la cerimonia religiosa presso la Basilica di San Giovanni Battista, celebrata dal Nunzio Apostolico Mons. Luigi Ventura, il quale si è dedicato alla lettura della Bolla Papale di Papa Sisto IV. La spianata di fronte alla Basilica è colma in ogni suo più piccolo spazio, ed ognuno ascolta attentamente ogni singola parola di Mons. Ventura.

Dopo una giornata all’insegna di splendide animazioni in tutta la città, la serata culmina con uno spettacolare gioco di luci e suoni, proiettati dai laser sullo splendido palazzo comunale. Il gioco di luci e suoni, racconta la nascita e la creazione della Festività.

Il 24 giugno, celebrazione della Messa ed esposizione della Bolla Papale, seguita da animazioni, da uno splendido concerto ad opera della Corale di Chaumont, della lettura di Vespri, seguiti dai fuochi d’artificio per chiudere i due giorni di festività.

Ho avuto modo di assistere alla celebrazione di una splendida festività regligiosa, sconosciuta al grande pubblico ma molto famosa in Francia e nei paesi limitrofi, Lussemburgo, Belgio, Svizzera e Germania, molti infatti furono coloro che hanno marcato presenza, seppur avendo percorso molti chilometri, ma desiderosi di conoscere ed assistere a questa bella festa, che come citato prima non ha una ricorrenza annuale.

Per concludere volevo giusto mettere in evidenza come un avvenimento di tale portata e di tale intensità, riesca a reunire, cattolici e non, ogni sorta di religione e di credo.

La festa è stata una grande riuscita, ma dopo la festa bisogna mettere tutto al proprio posto, bisogna che tutto ritorni nell’ordine e rapidamente. E giustamente, la riuscita dell’avvenimento religioso è dovuto al lavoro di tanti benevoli, tanti cittadini e commercianti di Chaumont che, a loro spese, e con un lavoro quasi da formiche, hanno vestito e spogliato la città, rendendola meravigliosa per la festa e pulita ed ordinata allorquando tutto era finito.

Tanti sono stati coloto i quali erano persino venuti dai paesi frontalieri, e la maggior parte di essi sono rimasti fino a tarda notte, assistendo a tutti i festeggiamenti, fino all’ultima celebrazione religiosa visitando ogni piccola viuzza del centro storico, poichè meravigliosamente colpiti dallo splendore ornamentale della città.

Un momento veramente speciale, di comunione e di aggregazione, ha detto il Vescovo di Langres, Mons. Philippe Gueneley, aspettando con trepidazione il prossimo 23 e 24 giugno 2018 allorquando avrà luogo l’81° festa del Gran Perdono. Avvenimento unico in Francia ed al mondo, questo avvenimento, dà un posto importante alla religione nella nostra società. Non è solo un elemento ed un momento culturale, ma un pilastro di questa nostra società, che ci aiuta alla convivialità ed alla fraternità, che molto spesso, viene da tanti dimenticata, o almeno accantonata dai ritmi infernali della vita odierna, “homo, homini, lupus”.

Il Gran Perdono, rappresenta una fonte di grande speranza. E’ alla volta riscoprire la prossimità con Dio, che è la dimensione religiosa e l’importanza della pace e della riconciliazione tra gli uomini.

Nella società odierna di oggi, quella nella quale viviamo, è elemento essenziale.

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