Lo sciopero della fame di Manoccio e Lucano

Sciopero della Fame di Manoccio e Lucano
i sindaci di Acquaformosa e Riace chiedono alla Regione Calabria i fondi pro-migranti - 20-07-2012

Manoccio e Lucano in sostegno dei migranti
ACQUAFORMOSA –
Prende la forma della protesta vibrata quella messa in atto dal sindaco di Acquaformosa, Giovanni Manoccio, e dal collega di Riace Domenico Lucano che da ieri mattina hanno iniziato lo sciopero della fame. Alla base delle motivazioni il tentativo disperato di sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto le «criticità dei progetti denominati “Emergenza Nord-Africa” che hanno visto i Comuni e le Associazioni accogliere i Migranti provenienti dai paesi sub sahariani nella passata primavera-estate».
Stando alle lamentele dei primi cittadini, infatti, gli impegni presi dalla Regione Calabria non sarebbero stati rispettati, tanto che questa mattina, a partire dalle ore 11 a Riace, i primi cittadini, impegnati insieme nei progetti di accoglienza Sprar, assieme al già sindaco di Caulonia Ilario Amendolia e al responsabile di RECOSOL -Calabria- Giovanni Maiolo, terranno una conferenza stampa per spiegare «l’ormai annoso problema dei mancati pagamenti della Regione Calabria, dipartimento della Protezione Civile, per l’emergenza Nord-Africa».
«A distanza di un anno -scrivono in una nota congiunta- la Protezione Civile Regionale non ha ottemperato agli impegni assunti per un contrasto Amministrativo con la Corte dei Conti sezione Calabria. Questo atteggiamento sta distruggendo il sistema “Asilo” ed il sistema di “Accoglienza” della Calabria. Già ad Amantea come a Rogliano iniziano le sofferenze dei migranti con gli enti gestori che hanno enormi difficoltà ad erogare i servizi».
E se i sindaci di Riace ed Acquaformosa già nei mesi scorsi avevano denunciato la possibilità di “nuove Rosarno”, convinti che “senza un adeguato intervento delle istituzioni, il pericolo di rivolte potesse crescere nonostante l’impegno degli amministratori e dei tanti operatori che con dedizione”, oggi essi, nonostante i compensi non arrivino da mesi, continuano ad operare “per rispettare il diritto all’accoglienza”. Ovviamente lo sciopero continuerà fino a quando non ci saranno risvolti significativi.  fonte dirittodicronaca



Deputati Pd Laratta, Oliverio, Calipari: "Situazione esplosiva in Calabria. Chiediamo l'intervento urgente del Governo"!

Al sig. Ministro degli Interni

Interrogazione a risposta scritta

Da onn Francesco Laratta, Nicodemo Oliverio, Rosa Villecco Calipari

Per sapere

Premesso che
La situazione dei profughi ospitati da diverso tempo in Calabria si va facendo sempre più drammatica. Gli stessi risultano del tutto abbandonati, mentrela Protezione civile non ha rispettato gli impegni assunti.
I Sindaci di Riace (RC) e Acquaformosa (Cs) hanno iniziato lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione sulle condizioni di assoluto abbandono in cui sono stati lasciati da molti mesi a questa parte nella gestione dei profughi accolti nei loro comuni, ai quali ormai manca tutto.-
Situazione gravissima anche nei Centri per l’accoglienza degli immigrati di Amantea e Rogliano (Cs) dove nelle settimane scorse sono scoppiati gravi disordini. All’interno dei Centri la situazione è esplosiva. Si ha la netta impressione che la situazione stia per sfuggire completamente di mano.
Quanto sopra segnalato è stato già portato a conoscenza del governo nei mesi scorsi con nostri atti di sindacato ispettivo
Tutto cio’ premesso
Si intende sapere
Se il Governo sia a conoscenza della situazione nei comuni di Riace e Acquaformosa che ospitano alcune decine di profughi;
Se sia a conoscenza che i sindaci dei suddetti comuni hanno iniziato lo sciopero della fame per segnalare la grave condizione di abbandono in cui sono stati lasciati da oltre un anno;
Se sia a conoscenza che nei Centri di accoglienza dei profughi di Amantea e Rogliano sono stati segnalati gravi disordini e atti di vandalismo che si sono estesi anche nelle aree circostanti;
Se sia possibile avviare una verifica sulla gestione dei suddetti Centri, sul rispetto delle norme igienico-sanitarie, sulle condizioni di insopportabile sovraffollamento;
Se sia a conoscenza che nei Centri suddetti la situazione è di grave confusione e i profughi denunciano condizioni di vita insopportabili e offensive per i diritti umani degli stessi rifugiati;
Cosa si intenda fare per risolvere quanto sopra segnalato, al fine di mettere a disposizione tutti gli strumenti adeguati e a suo tempo promessi, per meglio gestire la situazione;
Cosa si intenda fare, per quanto di competenza, per il rispetto dei diritti dei rifugiati e per il loro inserimento sociale,

Solidarietà e sostegno pieno alla battaglia che stanno portando avanti è stata espressa dal Consigliere regionale del Pd, on. Carlo Guccione, ai sindaci dei Comuni di Acquaformosa e Riace, Giovanni Manoccio e Domenico Romano che in queste ore stanno attuando lo sciopero della fame per garantire il diritto all’accoglienza ai rifugiati.
“E’ davvero inconcepibile il fatto –afferma il Consigliere del Pd in una nota- che dopo un anno non siano state ancora erogate dalla Protezione Civile regionale le somme  per garantire ai comuni la continuità delll’accoglienza dei rifugiati.
Se dovesse essere vera la notizia che i fondi restano bloccati per un contrasto amministrativo persistente tra la stessa Protezione Civile regionale e la sezione calabrese della Corte dei Conti si troveremmo di fronte ad un vero  e proprio scandalo giocato  tutto sulla pelle di uomini, donne e bambini che rischiano di morire di fame e di sete”.
“Mi auguro –conclude Guccione- che la situazione si sblocchi e si risolva al più presto. A tal proposito sollecito l’intervento immediato dei presidenti Scopelliti e Talarico, affinchè si scongiuri immediatamente il rischio che i centri possano diventare da un momento all’altro una sorta di polveriera e possa essere salvata e difesa l’immagine di una regione come la nostra che, nonostante i propri limiti e la povertà che la contraddistingue, è riuscita, attraverso questi progetti di accoglienza e di asilo, ad attirare positivamente l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale ed internazionale e a riceverne il plauso ed i complimenti”.

fonte dirittodicronaca
20-07-2012

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