Tommaso Signorelli si dimette da consigliere comunale

signorelli tommaso  Tommaso Signorelli si dimette da Consigliere comunale
Condannato in 1° grado a 6 anni di carcere


AL SIG. SINDACO
COMUNE DI AMANTEA
(Dott. Francesco Tonnara)

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
COMUNE DI AMANTEA
(Dott.ssa  Monica Sabatino)

A TUTTI I CITTADINI

DI AMANTEA

Carissimi concittadini,

dopo 5 anni, il primo grado di giudizio del processo NEPETIA è terminato e, come ben sapete, i Giudici del Tribunale di Paola mi hanno ritenuto colpevole, condannandomi a 6 anni di reclusione. Ancora la motivazione della decisione non è nota.

Molti di voi sono addolorati per ciò che è capitato a me e alla mia famiglia, pochi se ne compiacciono.

In ITALIA chi è INNOCENTE e viene travolto in vicende giudiziarie ne esce con le ossa rotte o, ancora peggio, con la morte (vedi il caso di Enzo Tortora e tantissimi altri). La Giustizia è una macchina lentissima che ti logora dentro, soprattutto quando aspetti un verdetto a te favorevole e poi, per motivi che ancora non si conoscono, ti ritrovi ad essere ritenuto colpevole di un qualcosa che non hai commesso.

Però questa decisione è di primo grado ed è impugnabile.

A tutti quelli che mi sono vicini nel dolore mi sento di dire che la sentenza va accettata, anche se non è condivisa, per come i giudici hanno deciso. Sono molto addolorato, ma non dispero.

 

Sono INNOCENTE e lo sapete anche voi.

Pensavo e speravo di chiarire la mia posizione con il rito ordinario già nel corso del giudizio di primo grado. Ho scelto di andare in dibattimento proprio per capire il perché del mio arresto, il perché di tutto ciò che mi veniva contestato, il perché sono stato coinvolto in questa operazione. Tantissimi diranno: ma questo, cosa dice? E impazzito? Ma possibile che non sa perché è stato arrestato? Ma possibile che non sa il motivo o i motivi di questa condanna? Carissimi amici, la risposta è una sola: ho pagato e sto pagando la mia grande popolarità sul territorio che, durante la mia attività politica, si è tramutata in consensi elettorali. Io ero quello che stava tra la gente, che ascoltava tutti e parlava con tutti, che si impegnava a risolvere i diversi problemi della città, che era accanto agli ammalati, ai poveri, ai pescatori, ai contadini, ai disoccupati, alle diverse associazioni di volontariato operanti sul territorio.

Ero e sono uno del popolo con una grande passione: il calcio. Questi erano e sono i miei elettori e ne vado orgoglioso. Dietro le mie spalle non c’è stata una organizzazione criminale, ma la gente comune. Parlare con tutti, in un paese come Amantea, non significa far parte di un’associazione mafiosa.

Purtroppo, questo mio modo di essere e di operare ha dato fastidio a tante persone che oggi si compiacciono della mia condanna. Io ho sempre operato nella massima legalità e trasparenza e nessuno può dire il contrario. Il Consiglio di Stato ha reintegrato l’amministrazione della quale io facevo parte affermando nelle motivazioni: “ non risulta comprovato se e in che misura l’assessore Signorelli sia stato l’anello di collegamento o condizionamento nei confronti dell’intero Consiglio Comunale e non risulta comprovata l’adozione di atti illegittimi o l’omissione di atti dovuti, né la sussistenza di colpevoli inerzie, che siano conseguenza immediata e diretta del collegamento o condizionamento criminale”.

Nell’operazione NEPETIA, sono stato accusato di far parte di un’associazione mafiosa non per il reato di traffico di stupefacenti, estorsioni, riciclaggio, usura bensì quale politico di riferimento di un clan mafioso e di averlo favorito in servizi e appalti pubblici, con particolare riferimento al Porto turistico di Amantea. A questo punto, una domanda sorge spontanea: ha sbagliato il Consiglio di Stato a reintegrare l’Amministrazione Comunale o ha sbagliato il tribunale di Paola a condannarmi? Io facevo parte di quella Amministrazione che è stata reintegrata e non esiste nessun atto amministrativo, così come stabilito dal Consiglio di Stato, dal quale emerga un mio favoreggiamento ad una organizzazione criminale.

Se avessi avuto un minimo dubbio sulla mia condotta di Amministratore o, ancora peggio, se realmente avessi fatto parte di un clan mafioso, avrei scelto di farmi giudicare con il rito abbreviato per cercare di limitare i danni e prendere una condanna meno pesante. IO NON SONO UN MAFIOSO e voi che mi conoscete, lo sapete. Per questo motivo, ricorrerò in appello per continuare a proclamare la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono contestati e la mia INNOCENZA.

Nel frattempo però, comunico di essermi dimesso venerdì 2 novembre dalla carica di Consigliere Comunale di Amantea. Quando mi sono candidato alle competizioni elettorali regionali del 2010 e a quelle amministrative del 2011, l’ho fatto per due ordini di motivi. Prima di tutto perché ero semplicemente un imputato del procedimento Nepetia e non un condannato e poi perché, io e i miei elettori, volevamo dimostrare, anche alla Magistratura, che i miei voti non erano voti mafiosi. Infatti, pur nella consapevolezza di non essere eletto in entrambi i casi, i miei consensi personali, dagli 897 voti delle amministrative del 2006 sono aumentati a 1300 nel corso delle regionali del 2010 per poi raggiungere 2200 preferenze alle amministrative del 2011. DOVE E’ STATA LA MAFIA IN ENTRAMBI I CASI? Lascio la risposta a tutti voi.

Aspetto con serenità le motivazioni della sentenza di primo grado e, pur rispettando la decisione del Tribunale di Paola, mi auguro che nel giudizio d’Appello la mia posizione venga chiarita nel migliore dei modi, ridando a me e alla mia famiglia quella dignità che da anni abbiamo perso per il mio impegno nel mondo della politica. Da venerdì, quindi, sono un semplice cittadino e non più un politico. In questi giorni tantissimi amici mi sono stati vicino perché, anche per loro, questa sentenza è stata un trauma. Questi amici fraterni, che mi conoscono, non riescono a farsi una ragione per tutto quello che mi sta succedendo da 5 anni, considerato che io, come politico, in questo paese, ho fatto solo del bene aiutando soprattutto i ceti sociali più disagiati. Tanti di loro non condividono la mia scelta di dimettermi, ma, anche se da un punto di vista legale potrei continuare a svolgere la carica di Consigliere Comunale, in questo momento l’unico mio scopo è occuparmi e salvaguardare la mia famiglia che da anni sta vivendo un incubo interminabile.

Ringrazio pubblicamente tutti gli amici che sono stati e sono ancora vicino a me e alla mia famiglia in questo momento così difficile della mia vita. Ringrazio anche tutte quelle persone che mi hanno sempre sostenuto e votato nelle varie competizioni elettorali e tutti i concittadini che, pur non avendomi votato, non dubitano della mia innocenza.

Amantea, 03 Novembre 2012

                                                                       TOMMASO   SIGNORELLI

In Evidenza


AMANTEA, CALABRIA

 Bronzi-di-Riace
Calabria
101 luoghi
151 cose

 Calabria
La Calabria
raccontata con
video storici


 amantea-varette-2008
Amantea
Storia della Pasqua
Testi, video, foto,
commenti, riti, canti
 
 

 amantea matrice 3
 Amantea
Le 101 cose
 

amantea-venerdi-santo-varette-2013-corteo
Amantea
Diario dei Riti
e Usanze Religiose

amantea-chianura
 Borgochianura.it
Story


 amantea-isca
Amantea3.it
Story
 

amantea-Carnevale-2003
 
Amantea 
Il Carnevale

Testi, video, foto
raccolta di 15 anni

amantea raccolta reti
Marineria di Amantea
Mestieri, usi, costumi 

s-antonio-amantea
Rassegna storica
sulla festività di
Sant'Antonio

yt webiamo
34 video sul canale
YT Webiamo

yt antonio cima
83 video sul canale
YT Antoniocima

amantea fiera 2008
Storia della fiera
Testi, video, foto
raccolta di 10 anni

 amantea la ninna natale
Storia del Natale
Testi, video, foto

amantea-anziani
Dialetto Amanteano
500 parole desuete,
o pressochè dimenticate
o sconosciute ai più giovani

amantea chjanura-grotta
Eventi nel Borgo
video, foto, testi

pizzi-cu-ova
Dolci Pasquali

 amantea frittata carnevale
Enogastronomia

collegio-gesuiti
Edifici storici 

temesa logo
I Luoghi di Temesa



© Copyright  "Webiamo.it"  |  E-mail: info@webiamo.it  |  Webmaster: Antonio CIMA