Amantea - dal Consiglio Comunale una condanna alla recrudescenza criminale

Il Consiglio Comunale nella sua interezza ha fortemente voluto l’inserimento nell’odierno Ordine del Giorno di un punto specifico sulla Recrudescenza di atti criminosi a danno di commercianti ed imprenditori di Amantea, ai quali esprime viva solidarietà e vicinanza.

Il fenomeno mafioso che investe i nostri Comuni ne penalizza lo sviluppo dal punto di vista sociale, economico e culturale e reca grave danno all’immagine stessa della città. Pur non potendo legiferare, gli Enti Locali possono mettere  in  campo misure di contrasto alle infiltrazioni criminali e di sostegno a chi è vittima del racket e dell’usura.

Occorre pertanto che i Comuni diano segnali concreti e tangibili, schierandosi con atti e strumenti amministrativi contro le mafie, che innanzitutto si combattono con l’informazione e l’istruzione, con il protagonismo dei giovani e promuovendo forme di partecipazione alla vita democratica locale.

Il Comune di Amantea - che nel febbraio del 2012 ha aderito all’iniziativa del Consiglio Regionale della Calabria con l’apposizione al Municipio della targa Qui la ndrangheta non entra - ha avviato una serie di incontri sul territorio e con gli studenti (coinvolgendo testimonial eccellenti quali l’eurodeputato Rosario Crocetta, da poco governatore della Regione Sicilia, e il sostituto procuratore di Palermo Ingroia) e ha seguito e supportato la costituzione di un Coordinamento delle associazioni contro la ‘ndrangheta.

In città è presente dal 2008 l’associazione Antiracket, che svolge una meritoria opera di denuncia, sensibilizzazione e diffusione di una autentica cultura della legalità.

Il Comune ha inoltre assegnato un terreno per la costruzione della nuova Caserma dei Carabinieri, realizzato un moderno sistema di videosorveglianza cittadina, sottoscritto con la Prefettura di Cosenza un Protocollo di intesa finalizzato alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti e concessioni di lavori pubblici e deliberato la sottoscrizione di un ulteriore Protocollo sulla Legalità, relativo alle autorizzazioni in materia di commercio e pubblici esercizi.

Il Consiglio Comunale manifesta grande preoccupazione per l'intensificarsi di episodi criminosi che turbano la normale convivenza civile e mortificano gli sforzi che ogni cittadino onesto dedica quotidianamente per il miglioramento della società, ed esprime piena solidarietà ai commercianti ed imprenditori vittime, nell’ultimo periodo, di gravi atti intimidatori.

Tutto questo avviene mentre dalla nostra comunità, in passato abulica e silente, giungono segnali sempre più forti di impegno a favore della legalità e della giustizia, di richiesta di coinvolgimento e partecipazione, di speranza di un possibile definitivo affrancamento dalla soggezione della ‘ndrangheta, ed il protagonismo attivo del volontariato laico e cattolico, del sindacato e del mondo della scuola – che hanno dato vita alla Rete delle associazioni contro la ‘ndrangheta - ne è la rappresentazione plastica.

Il Consiglio comunale si impegna a:

-         sostenere e supportare con ogni mezzo questi nuovi ed incoraggianti segnali di entusiasmo e rinnovato desiderio di partecipazione civile, convinti della necessità di affiancare all’azione della Magistratura e delle forze  dell’ordine una forte ed inedita iniziativa sociale e culturale, per diffondere  la  cultura  della legalità e della trasparenza;

-         attivare una campagna d’informazione rivolta alla cittadinanza contro il racket e l’usura e gli strumenti legislativi esistenti per chi denuncia i propri estorsori e usurai, dando vita anche ad una specifica iniziativa istituzionale per fare informazione verso le imprese.

-         far conoscere il tipo di deviazione che lo sviluppo delle mafie comporta in termini di incisività sulla vita e la libertà delle persone;

-         attivare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole - attraverso incontri, campagne  informative, percorsi culturali e sociali - al fine di far maturare una nuova coscienza civica tra i più giovani;

-         chiedere al Ministero dell’Interno il potenziamento di organico della locale stazione dei Carabinieri e l’istituzione di un presidio della Polizia a Campora San Giovanni, al fine di dare forza e maggiore efficace alla già incalzante attività delle forze dell'ordine;

-         costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso riconducibili al proprio territorio comunale, destinando l’eventuale risarcimento a un fondo a sostegno delle vittime del racket e dell’usura e al sostegno delle realtà associative potenziali assegnatarie di immobili  confiscati alla criminalità organizzata.

Il presente documento verrà inviato a S.E. Il Prefetto di Cosenza, per la valutazione nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza

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