12-03-2012 intervento di GB Morelli al 1° Consiglio Comunale dell'anno

 A volte le cose si ripetono....mutatis mutandis
morelli rubino p

Amantea - Consiglio Comunale del 12 marzo 2012

Intervento del Consigliere di minoranza
Giovanni Battista MORELLI - Gruppo “NOI LIBERI”

Una Amministrazione che vive solo di luce riflessa.

Quella che abbiamo ad Amantea è un’ Amministrazione assente rispetto a tutto quello che riguarda il vivere civile e sociale della nostra città. Questa assenza latente, personalmente, non mi meraviglia più da tempo. Cosa intendo quando dico che” vive di luce riflessa”: intendo che i suoi amministratori, i suoi assessori sono praticamente incapaci di fare e/o di organizzare qualsiasi evento in prima persona. Sono incapaci di saper promuovere iniziative proprie e neanche di continuare nell’organizzazione di eventi che si sono trovati, loro malgrado, già organizzati dalle amministrazioni precedenti, facendo morire anche quel poco di buono che la città aveva saputo fare in passato.

In breve, questa Amministrazione vive grazie a ciò che, sul territorio, viene organizzato dalle associazioni, dalle scuole, dagli altri enti, ma non produce iniziative organizzate in proprio, che coinvolgano la cittadinanza e la stimolino, tanto da puntare ad una sua crescita e sensibilizzazione, come invece dovrebbe essere, laddove ci fosse un progetto politico-culturale-sociale valido.

Molti possono essere gli esempi relativi alla dispersione di ciò che era patrimonio della città, basta pensare al Carnevale che fino a pochi anni fa era tra i Carnevali più belli e validi non solo della nostra Provincia, ma anche di tutta la Regione. Un carnevale che cominciava la sua organizzazione già dal mese di settembre, dove il Comitato Giuseppe Brusco, con l’avallo e l’aiuto delle Amministrazioni passate non solo cominciava l’organizzazione dello stesso, ma pubblicizzava l’evento a livello provinciale, regionale e nazionale. Basta ricordare come, diversi anni fa, ogni martedì di Carnevale la sfilata dei carri era preceduta e seguita dalla messa in onda, sul TG3 Regionale, delle immagini riprese durante la rappresentazione carnevalesca, che attirava numerosi ospiti, assicurando la presenza di tanti turisti. Quest’anno, finalmente, e grazie all’iniziativa del solo Assessore Carratelli, il Comitato Brusco ha potuto pagare i debiti passati ai carristi, ma non ha ancora potuto liquidare tutte le spese sostenute.

In ogni caso, questa del Carnevale è solo una delle tante “pecche” di questa Amministrazione, incapace, come dicevo, di saper fare da sola. Un altro esempio è quello che ci permette di ricordare come, in fretta e furia, nel dicembre scorso è stata creata una Commissione Consiliare, ed è stato indetto un conseguente Consiglio Comunale, per formalizzare l’istituzione della Commissione Pari Opportunità nella nostra città. Istituzione lodevole, ma non nata dallo spirito di iniziativa di questa Amministrazione, bensì sollecitata dalla locale e attivissima Associazione Fidapa di Amantea, che chiedeva appunto l’organizzazione della Commissione Comunale Pari Opportunità, perché, qualche giorno dopo, avrebbe dovuto organizzare una serata a tema, alla presenza di personalità varie, come l’On. Doris Lo Moro. Tutto, quindi, è stato fatto per arrivare alla manifestazione, organizzata con la Fidapa, in cui la Commissione, nata solo sulla carta, è stata pubblicizzata in pompa magna dall’Amministrazione, come se fosse stata essa stessa promotrice dell’evento.

Ciò che dimostra l’approssimazione delle azioni messe in atto da questi amministratori è rappresentato, infatti, dal fatto che , dopo quella serata, i componenti nominati nella suddetta Commissione, non hanno mai ricevuto né la conferma della loro nomina, da parte del Presidente del Consiglio, né mai la convocazione per la prima riunione, dato che la Commissione non si è mai riunita. Se questa Amministrazione avesse davvero creduto in questa Commissione ed in ciò che essa stessa dovrebbe rappresentare dal punto di vista sociale e culturale, cioè l’attenzione e la sensibilizzazione della cittadinanza e delle istituzioni ai problemi delle donne ed alla loro tutela, avrebbe potuto prendere, come propria iniziativa, quella di effettuare la prima convocazione l’8 marzo scorso, proprio in occasione della Giornata della Donna, dimostrando così l’effettivo interesse al tema delle pari opportunità che, invece ed evidentemente, è stato un altro dei tanti specchietti per le allodole, mettendo in evidenza ,quindi, che l’attivismo degli amministratori è solo scena, solo forma e niente sostanza, solo una finta formalità per fare bella figura davanti ai presenti, ma niente più di questo.

Questa Amministrazione è una scatola vuota che aspetta di essere riempita, almeno da parte di chi vuole veramente fare qualcosa di buono per il nostro paese, ma certo non da parte degli amministratori che si riempiono del loro titolo solo quando devono presenziare a qualche manifestazione organizzata da una delle tante attivissime associazioni locali.

Tante sarebbero le iniziative che una Amministrazione efficiente dovrebbe poter e saper organizzare, anche a costo zero per le casse comunali, naturalmente. Un vero amministratore deve possedere un progetto da portare avanti anche laddove le condizioni economiche siano avverse. La bravura di un’ Amministrazione sta nella capacità di dare fondo a tutte le proprie competenze, al proprio noau, alle proprie risorse umane per mettere in campo azioni di rilancio del territorio, spendendo le proprie conoscenze e mettendo a disposizione le proprie strutture, non solo logistiche, ma anche e soprattutto organizzative, per fare gruppo e progettare insieme alla società civile un rinnovamento della città. Amministrare vuol dire anche saper progettare ed essere in grado di entrare in quell’ultimo segmento di finanziamenti europei, nazionali e regionali atti a diminuire il gap culturale e di formazione per la pubblica amministrazione. E’ troppo frequente e troppo facile, invece, sentir questi stessi amministratori trincerarsi dietro alla “mancanza di fondi” per giustificare ogni loro inadeguatezza.

Più volte noi dell’opposizione abbiamo sollecitato l’Amministrazione ad uscire dal proprio torpore e a non attivarsi solo nei periodi pre-elettorali. Lo abbiamo fatto nelle poche occasioni avute nei Consigli Comunali, come sempre deserti, perché, a differenza della cosiddetta “democrazia partecipata” di cui tanto si sono riempiti la bocca nei propri comizi, la cittadinanza non è stata mai invitata direttamente, mai coinvolta realmente nella vita politica e amministrativa della nostra città. Questi Consigli Comunali deserti, sono perciò solo una mortificazione per la nostra intera città.

Tante erano e potevano ancora essere le iniziative, nate in passato ed organizzate da altri amministratori, che questa amministrazione avrebbe potuto e dovuto fare sue, per dimostrare di avere voglia ed interesse alla promozione della partecipazione civile alla vita del territorio.

Fino a quando era presente l’Amministrazione precedente, per esempio, il 27 gennaio di ogni anno, Giorno della Memoria, era appunto l’Amministrazione Comunale che organizzava incontri e manifestazioni per ricordare L’Olocausto, utilizzando, magari, strutture comunali, come la Mediateca di Amantea, ricche di mezzi e strumenti tecnologici atti alla fruizione di filmati storici, cinematografici, musicali ed artistici da parte delle scolaresche che vi accedevano gratuitamente per ascoltare e vedere testimonianze sul periodo storico e sul tragico evento.

Precedentemente le amministrazioni comunali, durante la Giornata della Memoria, hanno colto l’occasione di far rivivere alla cittadinanza un pezzo della sua storia, attraverso le testimonianze personali di suoi concittadini che avevano vissuto direttamente gli orrori della guerra e delle persecuzioni. Mi piace ricordare la commoventissima giornata trascorsa dalle scolaresche di Amantea, presso il convento di S.Bernardino, insieme al compianto nostro paesano, nonché sottufficiale dei Carabinieri, Cavaliere Umberto De Luca, che con i suoi ricordi, permise a tutti di immaginare il dolore e la verità storica di quegli anni.

Ciò che oggi è difficile comprendere è, ad esempio, la dismissione della Sala Don Gulio Spada - Mediateca Comunale da parte di questa Amministrazione che, non sapendo come utilizzarla per mancanza di idee progettuali, preferisce darla in gestione ai frati conventuali, tramite convenzione, eliminando un altro pezzo delle proprietà laiche e pubbliche a favore di un ordine religioso, che sicuramente saprà utilizzarle molto meglio dei suoi legittimi proprietari, cioè noi cittadini, “così” rappresentati da un insieme di persone, elette plebiscitariamente, che hanno abdicato al loro ruolo di guida della città, divenendone di fatto i proprietari e comportandosi come tali.

Si erano riprese le famose “Giornate Mediche Amanteane”, in cui l’Amministrazione Comunale coglieva l’occasione di premiare con una targa ricordo Medici o Scienziati amanteani che, avendo raggiunto traguardi importanti in Italia ed all’estero, avevano reso fieri tutti noi amanteani: tra questi, il Prof. Massimo Lopez, Primario dell’Istituto Tumori “Regina Elena” di Roma e tanti altri ancora, senza aggravi per l’Amministrazione. L’evento, promosso dall’Amministrazione, rilasciava crediti formativi per i medici iscritti, e, attraverso il pagamento dell’iscrizione, permetteva il proprio autofinanziamento e serviva appunto per tutta l’organizzazione.

Un altro esempio, questa volta non proveniente dal passato, ma assolutamente “presente”, è quello relativo alla manifestazione che ha visto il Comune di Amantea dotarsi della targa “Qui la mafia non entra”, frutto di un progetto sulla legalità della Regione Calabria che proprio il sottoscritto aveva presentato in campagna elettorale, insieme all’onorevole Magarò, come uno dei primi atti di una possibile nuova classe dirigente, che avrebbe visto però anche tutta una serie di atti collaterali capaci di supportare e rendere visibile realmente la volontà di trasparenza dei politici.

Tanti potrebbero essere gli esempi di eventi che si organizzavano e che questa Amministrazione, se solo volesse, potrebbe ricominciare a riorganizzare. Ciò che, però, rappresenta il tallone d’Achille di questi amministratori è la mancanza di spirito di iniziativa, di capacità progettuale, di fantasia.

Qualcuno dirà che queste righe sono scritte da chi non è riuscito a vincere le elezioni passate, senza capire che chi scrive non ha mai voluto fare o parlare per se stesso, bensì ha cercato di proporre sempre soluzioni nuove che, certamente, non avrebbero, neppur volendolo, saputo fare peggio di coloro che oggi rivestono incarichi e ricoprono ruoli dirigenziali nella politica comunale. Sono proprio quelli che hanno avuto il mandato elettorale che avrebbero dovuto dimostrare con i fatti di essere capaci di sostenere il peso della grande responsabilità che i cittadini gli avevano affidato col proprio voto, senza, invece, rendersi latitanti. Ed a tutti coloro che vogliono ricondurre anche la minoranza a questo atteggiamento latitante, così come ho letto ultimamente su alcuni scritti, ricordo che il compito di una minoranza è quello di vigilare, valutare e, nel caso, criticare e poi, quindi, proporre indicazioni alternative rispetto a ciò che fa e propone una maggioranza che lavora. Laddove tutto questo non si realizzi, non si può addossare alla minoranza il compito e la responsabilità di fare il lavoro della maggioranza. I giovani che avevano preso parte all’agone elettorale in questa amministrazione sono stati spenti, relegati a ruoli di secondo ordine e, ove non abbiano parteggiato per essa, non hanno avuto l’opportunità di esprimere quelle energie positive e propositive che, invece, sono ancora convinto sarebbero state necessarie per dare finalmente una spinta innovativa all’organizzazione ed alla progettazione di un nuovo modo di fare politica, puntando ad un profondo rinnovamento del vivere la quotidianità della politica amministrativa, in modo da rendere l’amministrazione più efficace ed efficiente.

A volte si parla che i giovani non hanno voglia di impegnarsi, ma non si dice fino in fondo che dovrebbe essere proprio una amministrazione efficiente ed efficace ad avvicinare i giovani alla vita politica e amministrativa della propria città. A dire il vero erano stati i tanto vituperati ex Commissari Straordinari che avevano organizzato nella casa comunale dei corsi di avvicinamento dei giovani amanteani alla vita comunale. Molti Responsabili dei vari settori amministrativi hanno tenuto lezioni ai giovani volontari ed i corsi hanno avuto un buon successo. Poi andati via i Commissari nulla più. Il vuoto totale.

Più volte nei vari Consigli Comunali il sottoscritto ha invitato gli Amministratori a risvegliarsi da questo torpore, proponendogli di diventare i diretti protagonisti degli eventi della nostra città senza aspettare, come sempre, l’attivismo del volontariato sociale, così come ho proposto loro di ridare alla nostra città il ruolo guida dei paesi del comprensorio, puntando ad un’adeguata e tempestiva programmazione di eventi per non incorrere in errori importanti come, ad esempio, quello che è accaduto in occasione dell’ultima Notte Bianca, il 17 agosto scorso, organizzata senza tener in debito conto ciò che, in contemporanea, avveniva a Belmonte Calabro, con la serata della Famiglia Colavolpe. Molti cittadini e turisti si sono lamentati del fatto di non aver potuto vivere questi due eventi importanti, perché non realizzati in giorni diversi.

Questi errori non devono essere più commessi. Basta poco. L’Amministrazione Comunale di Amantea deve farsi promotrice di riunire tutti gli Assessori al Turismo dei paesi vicini e insieme a loro ora, “ORA” e non a luglio, programmare almeno i pochi eventi importanti per il comprensorio, non sovrapponendoli l’uno all’altro, in modo tale da non creare un danno di immagine non solo alla propria città, ma a tutto il bacino d’utenza del Basso tirreno Cosentino.

Pensate, signori amministratori, al Porto Turistico chiuso da più di un anno, che mortifica le poche maestranze di pescatori professionisti rimasti, che hanno le loro barche chiuse ( anzi sequestrate) e che, addirittura, vengono invitati a trasferire le imbarcazioni in luoghi diversi, perché, fino a quando non si procederà con l’aggiudicazione del “Projet Finanzing”, il Porto di Amantea è praticamente “morto”. E’ necessario preoccuparsi del danno economico arrecato alle famiglie he vivono di pesca ad Amantea e Campora: cerchiamo di pensare a come e di cosa devono vivere, dopo aver dedicato una vita all’attività della pesca.

Ma Cari amministratori, dato che avete abituato le gente a non trovare nessuno in Municipio in gado di ascoltare le proprie lagnanze, non vorrei che vi foste abituati a non voler risolvere i problemi che molte famiglie hanno per sopravvivere e, soprattutto, abituati a scusare la vostra stessa incapacità sempre e soltanto con la litania della mancanza di fondi a causa dei tagli che lo Stato ha fatto agli Enti locali.

Avete parlato tanto, soprattutto in campagna elettorale, del fatto che bisogna prolungare la stagione turistica attraverso la programmazione e soprattutto promuovendo i vari eventi importanti che si susseguono nella nostra città, come la Fiera di Tutti i Santi a novembre, i vari Concerti di Fine Anno delle nostre Bande Musicali, il Carnevale di Amantea, la settimana Santa, con la Processione del Venerdì Santo, da noi, e I Vattienti a Nocera Terinese, oltre alla stagione estiva di cui dicevo prima. Poi però, finita la campagna elettorale, è ritornato prepotentemente il silenzio.

Quello che risulta strano è che invece alcuni amministratori sono quasi sempre presenti quando è qualche Associazione locale ad organizzare eventi di interesse sociale. L’unico evento che è stato organizzato da un Consigliere di maggioranza è stato il Torneo di Beach Volley sul lungomare di Amantea e questo è avvenuto grazie al sacrificio di un giovane, Vincenzo Pugliano, che però è stato altresì supportato dalla famiglia e non da molti altri. Si aspetta da tempo l’inaugurazione della Casa delle Culture, e forse ci vorrà la prossima campagna elettorale per vedere gli amministratori dirigere qualche lavoro o organizzare qualche iniziativa che non sia però la presentazione di qualche libro di qualche solito amico.

Tante potrebbero essere le idee per riportare Amantea ad essere nuova protagonista della sua storia e non assente e viva solo della luce riflessa degli altri.

                                                                                  GIOVANNI BATTISTA MORELLI

Unisciti a noi su Facebook

amantea programma estate 2017 a
AMANTEA
ESTATE 2017
GLI EVENTI

amantea san francesco-notte
Serata culturale
tra Collegio
e S.Francesco
Lunedì 24 luglio
Libro e Musica

 
AMANTEANI
  
amanteani colori
Amanteani a colori

amanteani passato 860
Amanteani
in bianco e nero


amantea scuole scolari
Amanteani
scolari e maestri


amanteani occhi belli
Amanteani
Ed avevamo gli
occhi troppo belli

amanteani passato 996
Amanteani
del passato
 

In Evidenza


AMANTEA, CALABRIA

 Bronzi-di-Riace
Calabria
101 luoghi
151 cose

 Calabria
La Calabria
raccontata con
video storici


 amantea-varette-2008
Amantea
Storia della Pasqua
Testi, video, foto,
commenti, riti, canti
 
 

 amantea matrice 3
 Amantea
Le 101 cose
 

amantea-venerdi-santo-varette-2013-corteo
Amantea
Diario dei Riti
e Usanze Religiose

amantea-chianura
 Borgochianura.it
Story


 amantea-isca
Amantea3.it
Story
 

amantea-Carnevale-2003
 
Amantea 
Il Carnevale

Testi, video, foto
raccolta di 15 anni

amantea raccolta reti
Marineria di Amantea
Mestieri, usi, costumi 

s-antonio-amantea
Rassegna storica
sulla festività di
Sant'Antonio

yt webiamo
34 video sul canale
YT Webiamo

yt antonio cima
83 video sul canale
YT Antoniocima

amantea fiera 2008
Storia della fiera
Testi, video, foto
raccolta di 10 anni

 amantea la ninna natale
Storia del Natale
Testi, video, foto

amantea-anziani
Dialetto Amanteano
500 parole desuete,
o pressochè dimenticate
o sconosciute ai più giovani

amantea chjanura-grotta
Eventi nel Borgo
video, foto, testi

pizzi-cu-ova
Dolci Pasquali

 amantea frittata carnevale
Enogastronomia

collegio-gesuiti
Edifici storici 

temesa logo
I Luoghi di Temesa



© Copyright  "Webiamo.it"  |  E-mail: info@webiamo.it  |  Webmaster: Antonio CIMA