Massimo Ragusa - l'entusiasmante due giorni Avis

  5° Trofeo Dario Metallo - Avis Amantea 2012:
2 giorni di colori, sorrisi e voglia di sport!

Amantea 5/6 maggio 2012

Questo fine settimana si è assistito a un vero tripudio di gioia nella nostra città con colori, sorrisi e tanta (ma tanta!!) voglia di sport.
La sezione comunale dell’Avis di Amantea ha aggiunto altri tasselli alla manifestazione che da un quinquennio ha riportato lo sport per strada e in piazza con una 2 giorni dedicati ai bambini vero carro trainante di questa edizione del Trofeo Avis – Memorial Dario Metallo. Sabato mattina nella splendida piazza S.Francesco di Campora S.Giovanni circa 500 alunni provenienti dalle scuole elementari del comprensorio si sono cimentati su di un percorso ludico con difficoltà varie comprendenti slalom, ostacoli, corsa ed equilibrio, atto ad evidenziare le attività motorie di base. Inutile dire che i bambini si sono divertiti in quanto il gioco è stato il loro unico scopo e alla fine un rinfresco per tutti a base di “pane e nutella” e succo di frutta, li ha accomunati nel sorriso! Domenica pomeriggio l’ormai consolidata stracittadina ha portato centinaia di appassionati per le strade di Amantea lungo il percorso di 2km da percorrere 2 volte. commento continua dopo la foto

ragusa-bambine

La vera attrattiva però anche nella seconda giornata, sono stati i bambini con le gare riservate agli esordienti (nati negli anni 2001-2006) suddivisi per anno di età che hanno espresso grinta agonistica lungo C.so Vittorio Emanuele, stupenda location di questa manifestazione. I numeri sono stati soddisfacenti anche perché era il primo anno che l’Avis proponeva gare riservate esclusivamente ai bambini, oltre alla collaudata ma pur sempre non competitiva FamilyRun!

Alle 18.15 ha preso il via la stracittadina vinta da Amedeo De Marco in campo maschile, grande veterano dello sport calabrese, e da Teresa Latella in campo femminile che pur avendo gareggiato nella vicina Lamezia al mattino non ha disdegnato di mostrarsi professionista anche nella nostra città, lei atleta tesserata con una società di Catania ma calabrese Doc.

A questa competizione era abbinata per la prima volta la staffetta composta da due atleti a suddividersi le “fatiche” in 1 giro ciascuno, vinto dal bellissimo duo Grisommola-Colavolpe che a differenza dei tanti che hanno preferito cimentarsi sul percorso completo, nonostante la loro giovane età hanno sbaragliato la concorrenza con una disarmante facilità.

Oltre alle premiazioni di rito, in piazza Cappuccini si è potuto gustare l’ormai tradizionale pasta-party con “pasta e mollica” tipicamente amanteano, innaffiato da un buon bicchiere di vino per gli adulti, mentre i bambini erano intenti a divertirsi sui giochi gonfiabili provenienti da Campora.

In qualità di responsabile di questo “evento” mi sento di dover fare un resoconto personale dell’intera manifestazione, partendo dalle “formalità” e chiudendo con le sensazioni indelebili che questa edizione mi ha lasciato dentro:

1) I ragazzi dell’Avis sono stati (non ho mai avuto dubbi, neanche nella prima edizione quando sembravano stati catapultati sulla luna) esemplari, professionali e li ringrazio di cuore nonostante sopportano le mie sfuriate (“ogni buon padre vuole il meglio per la propria creatura…”), ma la mia è solo gioia agonistica.

2) Sabato durante gli Avis Kids a Campora S.Giovanni ho visto gioia negli occhi dei bambini e nessun insegnante (troppo impegnato a tramandare esclusivamente materie umanitarie) potrà mai trasmettere i valori che la sportività e lo sport dovrebbero prevalere su tutto, visto che non era una competizione sportiva ma una giornata di gioco; idem dicasi per “presunti sportivi praticanti” alla ricerca di classifiche… a memoria d’uomo non ricordo che nel gioco si faccia classifica…

A tal proposito devo ammettere di aver sbagliato, perché l’integrazione e il sociale ci danno quotidianamente degli insegnamenti che troppo facilmente dimentichiamo, e nel contesto delle Avis Kids 2012 la scuola elementare di Serra d’Aiello ci ha ricordato che nessun cronometro potrà sostituire la gioia di Roberto a far parte della squadra rappresentante la sua scuola, a differenza di altri istituti che hanno “selezionato” i propri alunni puntando a un risultato “temporale” piuttosto che a un traguardo che a me sta molto più caro, e mi sono emozionato come un bambino ad accompagnare Roberto nel suo percorso senza fargli saltare alcuna difficoltà.

3) La staffetta della domenica l’ho corsa con gioia con Piera, mia figlia, che mi ha entusiasmato per la sua partenza elastica, in testa fino ai 150mt, ma soprattutto MariaGrazia Grisommola e Giulia Colavolpe (con cui ho avuto l’onore di correre buona parte della staffetta al fianco, in quanto entrambi staffettisti di seconda frazione) perché così piccole e così tenaci da sembrare atlete navigate e con l’esperienza della tenuta di gara (o forse l’incoscienza della giovane età…bellissima cosa!!!), con cui si è chiusa la nostra manifestazione sul palco ad attribuirgli il giusto e meritato applauso!

La chicca finale, sentimentale, la dedico al Prof. Pino Del Pizzo (nonostante non sono più minorenne come allora, non riesco a chiamarlo Pino, non per timore ma per riconoscenza) a cui gli atleti che ha allenato nella gloriosa CSA degli anni 80, hanno tributato la riconoscenza per ciò che ha fatto (finalmente..) attraverso una “carrambata” con tanto di “gancio”, regalandogli una maglia con i due delfini (simbolo di fedeltà) e le proprie firme apposte, segno di un legame che per sempre li legherà. Le sue lacrime sono le stesse che ho visto nei suoi occhi quel giorno di inizio maggio 1980 (chissà se era il 6, non lo ricordo..) nel campo sportivo di Amantea (prossimamente Stadio “Stefano Medaglia”) quando dopo uno sprint lungo ed emozionante vinsi la mia prima gara, con lo stesso abbraccio che lui ha dato a noi ieri, e mi ha fatto piacere che l’intera platea gli abbia dedicato uno splendido e lungo applauso. Emozionate ovviamente le figlie, ma noi tutti della CSA ci siamo sempre sentiti “sportivamente” figli di questo grande uomo e se ancora oggi rispettiamo gli avversari in qualunque contesto, forse un po’ lo dobbiamo a lui. Grazie.

Ringrazio infine le Famiglie Metallo e Alfano che ogni anno si prodigano al fianco dell’Avis per la riuscita di questo evento che è divenuto ormai appuntamento fisso da parte di tutta la città!

Massimo Ragusa

Responsabile eventi sportivi Avis

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