Vota Antonio, vota Antonio

cima antonio Vota Antonio Amantea, Amministrative 2014…
....quanti aspiranti a sindaco!
Sbottava Totò: “Ogni limite ha una pazienza”
occorre una lista alternativa unica con eventuali primarie per il candidato a sindaco - di Antonio Cima 21-10-2013

Il grande comico napoletano aveva ragione.
A dar retta ai giornali (ma per loro è inevitabile che sia) e a quello che si sente in giro (anche solo in minima parte) in questo momento gli aspiranti alla poltrona di sindaco di Amantea sono più numerosi dei musulmani che tra l'ottavo e il tredicesimo giorno del mese di Dhu l-hijjah vanno alla Mecca. Ma da Maometto si va per purificarsi.

Sembra che governare una località come Amantea, decisamente più vicina ad una città che ad un paese, sia come organizzare un pigiama-party, chiamando un po’ di amici a mangiare in terrazza carnabeffa(1) e gallette(2) , ohibò esclamerebbe ancora il principe.

So bene che quanto segue sarà considerato un ingenuo elogio della retorica, vado avanti.

Che ci vogliano sempre provare i soliti che non hanno mai trovato il vestito su misura si può capire; si può capire il tentativo di chi è stato tutta la vita tra le nuvole come un cherubino e mai ha avuto pregnanza terrena; ed è anche comprensibile che voglia provarci qualche praticone di partito senza sede e senza alcun seguito o qualche assessore uscente -della stessa scuola degl'infausti nocchieri del Giglio- desideroso di affondare altre navi sulla rotta di Temesa.
Ma qui la cosa si fa seria, tutti pensano di poterci provare e di averne la stoffa.

Il solo aspetto positivo della faccenda (almeno nel principio) è l’esaltazione dei valori della democrazia che mette tutti sulla stessa linea di partenza concedendo pari opportunità.
Ma se la gara è una scalata dell’Everest e mai hai messo piede su una montagna, vuoi valutare se è alla tua portata?
Un altro elogio dei princìpi della democrazia è che spetta (?) solo ai cittadini elettori valutare l’idoneità di un candidato a governare.

Tutto giusto, ma forse qualche riflessione andrebbe fatta.
Se guardiamo la figura di un imprenditore affermatosi “nella regolarità” notiamo: un lungo passato di gavetta, grande dedizione al lavoro, spirito di sacrificio, chiara competenza del settore, capacità di correlarsi con gli interlocutori, abilità nel gestire le risorse umane, intuito negli investimenti, saper guardare alle evoluzioni dei tempi.
Anche ad ereditare un patrimonio consolidato ne devi fare di strada fin da ragazzo per imparare tutti i meccanismi ed accrescere le opportunità.
A volte può capitare che tutto ciò non basti.
Cosa succederebbe se una complessa realtà imprenditoriale venisse affidata a qualcuno che nella vita ha svolto solo semplici mansioni ordinarie?
Ma con il Comune si può fare, tanto, alla fine, i danni procurati da inadeguati governanti li paga la collettività.
La storia di Amantea è piena zeppa di amministratori senza alcuna attitudine ad una pur minima forma organizzata di risorse (territoriali, strumentali, logistiche, umane, finanziarie), priva di abililità progettuale, incapaci di guardarsi intorno e capire come va il mondo e cosa fanno altrove.

Il buon senso, a chi decide di voler correre per sindaco, dovrebbe fargli valutare la consistenza complessiva del proprio passato, specie ai tanti in fermento e avanti negli anni; per i giovani, ovviamente, i parametri di valutazione e coinvolgimento sono altri.
La domanda spontanea da porsi è: “vediamo un po il curriculum”.
Che lavoro hai fatto e quali risultati hai raggiunto? (competenze, cariche, prestigio)
Cosa hai concretizzato nella vita privata con il tuo operare?
Hai dimostrato attitudini al sociale?
Hai svolto attività inquadrabili come altruistiche?
Hai partecipato a forme associate di qualunque natura?
Hai condotto iniziative da cui emergano qualità organizzative e di coordinamento?
Ti sei mai espresso pubblicamente contro i “vizi” del potere deviato?
Hai rinunciato a possibili vantaggi pur di non svendere la dignità?
Hai dato, in termini d'impegno, quanto "contrattualmente" eri tenuto a dare?
Sono questi i pre-requisiti di massima, nè di geni nè di santi, che dovrebbero far ritenere idoneo un individuo alla gestione della cosa pubblica.
In realtà tali parametri non vengono mai considerati e arrivano sempre i soliti: lobby, familismo, apparati di pressione, professioni di condizionamento, funzionari/dirigenti pubblici e affini della rubinetteria sociale. Non esiste nella storia di Amantea un solo eletto per semplice idoneità sociale quotidianamente evidenziata, ma solo....guardate alcuni di quelli in carica.
Sia chiaro, non si sta tracciando il profilo del presidente USA né del capo di governo italiano, ma se un comandante dobbiamo scegliere per il vascello cittadino, accertiamoci che almeno sappia nuotare e remare e, se anche non ha doppiato capo Horn o solcato il triangolo delle Bermuda o attraversato lo stretto di Bering, che sia arrivato almento a Capo Spartivento.
Troppa gente senza alcun pre-requisito e capacità, dal dopoguerra ad oggi, ha preso posto in Consiglio, in Giunta, ha indossato la Fascia Tricolore: oggi contiamo le tante macerie.
Su ciò dovremo riflettere gli elettori amanteani se non vorremo continuare ad elencare ruderi, crepe e calcinacci e  rammaricarcene sempre, ogni volta.

Pur comprendendo le ambizioni personali di tanti, fuor d'ogni teoria deviante, il mio personalissimo parere è che il futuro di Amantea lo dovrà dettare una grande lista unica alternativa a quella degli uscenti, finalizzata al "Risanamento Pubblico", con eventuali primarie per il candidato a sindaco. Qualunque altro orientamento rischia di consegnare il Comune ai soliti intrighi. Contenere gli slanci personali e lasciare la decisione al Popolo sovrano, il tempo c'è per far ciò.

Antonio Cima   21-10-2013

(1) Carnabeffa - Nell'immediato dopoguerra arrivarono gli aiuti americani. Nei refettori scolastici veniva consumata una carne in scatola america dialettizzata con il nome carnabeffa (dall'inglese beef  -manzo- ovvero carne di manzo inscatolata").
(2) Galletta - Tra le tante cose arrivarono anche le fette biscottate, da noi sconosciute. Queste fette venivano chiamate gallette. Per un pò di anni successivi anche quelle italiane venivano così chiamate.

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Commenti  

 
#19 FRANCO DANESE 2013-10-23 19:13
Caro sig.R76..anche se sono lontano...
sono tanto vicino a Voi piu'di quanto potra' supporre..Se stessi nella mia cara Mantiella..la prima cosa da fare costruire una fabbrica di scope per limpiare tanta sporcizia política e derivanti...Dom ando? Se ci sono tanti mali amministratori nell'Olimpo Comunale..di chi e'la colpa???... Di chi li vota..e la maggioranza del popolo e' conforme.Che serve lagnarsi dopo..."No dimenticare"che l'unione fa la forza".
Saluti
Citazione
 
 
#18 Alfonso Frangione 2013-10-23 15:26
Soddisfare tutti e 9 i punti che hai elencato (e ce ne sarebbero altri che tu diplomaticament e raggruppi sotto la voce "Hai rinunciato a possibili vantaggi pur di non svendere la dignità?"? Non so quante persone potrebbero. La nostra classe politica è l'espressione del nostro popolo. Questa gente (a grandi numeri) siamo e questi politici ci meritiamo. Voglio insomma dire che un Sindaco da solo, per quanto onesto e bravo, potrà fare ben poco senza la collaborazione di tutta la cittadinanza. Ciao.
Citazione
 
 
#17 Amanteano 2013-10-23 11:23
Risposta per Arturo Suriano 71
Ecco il motivo del ritiro della delega all'assessore fannullone:

https://www.youtube.com/watch?v=B5Y66OO79WU

Eliminare gli sprechi
https://www.youtube.com/watch?v=vwJMeiR7YEE
Citazione
 
 
#16 Arturo Suriano 71 2013-10-23 10:36
Ben detto R76!!! Atti concreti, poche parole, tanta volontà, con la presentazione della propria dichiarazione dei redditi all'entrata ed all'uscita del Comune...
Citazione
 
 
#15 R76 2013-10-23 09:14
Caro Sig.Danese venga lei nella terra natia a risolvere i problemi, la fa troppo facile, come tutti quelli che non vivono la realtà quotidiana del ns. paese. Con tutto il rispetto Amantea ha bisogno di gente con attributi che compia atti concreti e non di gente che parla tanto e combina poco.
Citazione
 
 
#14 filopanto 2013-10-22 23:07
Io non parlo di Mira che non ne conosco la realtà, parlo di altri paesi del Veneto e del nord Italia che conosco bene, posso assicurare che i giovani che si mettono in gioco per fare politica ci sanno fare.
Citazione
 
 
#13 FRANCO DANESE 2013-10-22 22:46
Il commento riflette la realta' política che si vive in Amantea. Possibile..che non ci siano persone prepárate ed audaci per unirsi in un gruppo compatto per competere per la carica di sindaco??..Se non si presentano? Due potrebbero essere i motivi: a) paura d'un fracasso. b) stanno conformi dallo status quo regnante.
--Giovani e vecchi, se amate la terra natía.."avanti" -e'la vittoria sara'vostra
..
Citazione
 
 
#12 Arturo Suriano 71 2013-10-22 21:34
Risposta ad Amanteano e filopanto:

fonte http://nuovavenezia.gelocal.it/
non da fonte personale e soggettiva...

Mira, si sfalda la giunta "grillina": lascia anche l’assessore Gatti Le dimissioni “per motivi personali” ma l’ex responsabile del Bilancio attacca la giunta: «Ormai erano troppi gli attriti con il sindaco». Opposizione all'attacco: «Bilancio partecipato? Decidono tutto da soli»
Citazione
 
 
#11 Amanteano 2013-10-22 17:08
Risposta ad Arturo Suriano 71
Togliere la delega ad un assessore in quanto in gravidanza non è discriminazione , ma è un gesto di buon senso e di rispetto. Saluti.
Citazione
 
 
#10 filopanto 2013-10-22 14:52
Sono d'accordo con Amanteano anche se mi costa fatica ammettere che questi presuntuosi di veneti ci sanno fare, i giovani veneti si mettono in politica e riescono nel loro intendo perchè hanno dei buoni maestri e dei buoni esempi noi ad Amantea per quel che mi consta non abbiamo nè gli uni nè gli altri.
Citazione
 

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