Registro elettronico

cima antonio La nuova frontiera del digitale
nella Pubblica Amministrazione e nella scuola in particolare -
Antonio Cima 05-01-2014

La scuola nell'era del digitale - il Registro Elettronico - di Antonio Cima
Il progressivo avanzare dell’era informatica, nella scuola, ha finora coinvolto significativamente il settore amministrativo e parzialmente quello didattico rivolto a istruzione, attività di ricerca, informazione. Da un po di tempo è in atto una considerevole accelerazione dello sviluppo digitale che a breve sconvolgerà anche l’organizzazione della didattica e coinvolgerà ulteriormente l’ambito amministrativo.


Qualche cenno al settore amministrativo.
Per effetto delle norme sulla Spending Review (Legge 07.08.2012 n° 135 , G.U. 14.08.2012) tutti gli enti pubblici sono obbligati ad avviare la dematerializzazione finalizzata a: risparmio in termini di costi e funzionalità oltre che di trasparenza (D.Lgs 33/2013) e di Legalità (Legge 190/2012).
Tutto ciò deve avvenire con la realizzazione di un sito web confacente alle nuove disposizioni, con l’albo pretorio online, con il protocollo informatico (Legge 69/2009) con marcatura digitale, comunicazioni con pec e firma digitale, con adeguamento Avcp (Legge 190/2012) tramite file Xml. Potete approfondire i concetti sul web o tralasciarli.

Vediamo l’impatto nel settore didattico scolastico.
Ciò avverrà in due fasi distinte e consecutive pur esistendo già le condizioni tecnologiche, sia di hardware che di software (strumenti e programmi), per poter essere attuate immediatamente.
La vita lavorativa di un insegnante è connotata da due fasi essenziali:
1) l’insegnamento e gli ampliamenti conoscitivi personali (soprattutto in ambito tecnico/scientifico);
2) la fase documentale/burocratica dell’attività svolta: registri personale/classe, scrutini, profili-giudizi di scolari/studenti, colloqui, programmazione.
Entrambe le fasi dovranno essere svolte, imprescindibilmente, imbarcandosi sulla “goletta” informatica che consentirà di solcare le rotte del web.
L’età media del corpo insegnanti, per quanto in significativo abbassamento, è abbastanza alta. Una percentuale non secondaria è a pochi anni dal pensionamento.
La rivoluzione conoscitiva e operativa necessaria per metabolizzare il nuovo modus operandi non è propriamente favorita dal quadro anagrafico risultante.
Ma la navigazione dovrà esser fatta.

La fase dell’insegnamento (che sarà oggetto di prossimo approfondimento)
Si baserà sull’abolizione dei libri di testo cartacei sostituiti in parte dagli e-book (ma più in la anch’essi saranno superati), sull’autodeterminazione dei contenuti didattici (nel solco del programma ministeriale), sulla lezione frontale svolta attingendo gli elementi sul web; il tutto mediante lim (Lavagna interattiva multimediale): addio romantico gessetto.
Gli studenti assenti potranno seguire la lezione in collegamento. In tale contesto si affermerà una realtà di interscambi globale nel mondo della scuola. Il Ministero ha avviato nel contesto l’iniziativa “Scuola digitale - Cl@ssi 2.0” con sperimentazioni limitate che daranno tutte le indicazioni utili.


La fase documentale
E’ in corso di avviamento, alcune scuole sono in “navigazione”, esistono zone già a regime operativo, la maggior parte sta “levando gli ormeggi”. Lo strumento primario che consentirà il passaggio epocale è il Registro Elettronico. L’obbligo di tali adempimenti, previsti a partire dall’anno scolastico 2013-2014, è stato prorogato di una annualità. Personalmente temo che ulteriori slittamenti saranno necessari.
Essendo coinvolto professionalmente in tale contesto, ho partecipato ad un convegno informativo, che si è tenuto a Roma nel maggio 2013, organizzato da un grande produttore mondiale di software e da una importante azienda nazionale d’informatica per scuole. Nella occasione sono state evidenziate le straordinarie prospettive che rivoluzioneranno i processi formativi, ma sono emersi anche i ritardi della scuola italiana.
La nuova gestione burocratica delle attività correlate all’insegnamento cambia totalmente volto.
Scompaiono fisicamente il registro personale e il registro di classe (come da spending review) che saranno presenti sul web.
Il docente dovrà digitare sul cloud (nuvola informatica in rete) tutto ciò che riguarda profitto, assenze, ritardi/anticipi, giustificazioni, disciplina, giudizi.
Potranno essere documentati i processi di apprendimento, annotazioni generali, il dettaglio degli argomenti trattati. Si potrà predisporre un planning programmatico della distribuzione degli argomenti da affrontare durante l’anno.
Sarà possibile programmare e documentare i colloqui con i genitori (o chi esercita la patria potestà) che saranno abilitati ad accedere via web per visionare la vita scolastica dei propri figli riguardante la presenza giornaliera, profitti e comportamenti. Nella gestione è possibile il servizio sms per comunicare l’assenza del giorno.
Le fasi documentali da parte del docente possono essere eseguite a livello giornaliero e visionate su base settimanale e mensile avendo immediata contezza d’ogni aspetto.

Ogni docente oltre ad intervenire sui dati di propria competenza è abilitato a visionare parte dei dati dei colleghi.
Sulle varie abilitazioni possibili è il dirigente scolastico che stabilisce le linee di condotta.

Scrutini periodici e finali.
Anche gli scrutini vengono effettuati via web. Gli insegnanti digitano preliminarmente il voto proposto; il consiglio di classe, come sempre, valuta le situazioni di ogni singolo alunno ratificando il profitto. In automatico ne conseguono: pagellino intermedio, pagelle, tabelloni, e una serie di tabulati per tutte le finalità scolastiche.
Sulla parte che riguarda la stampa delle pagelle da parte dei genitori si svilupperanno delle valutazioni sulla obbligata firma, cartacea o digitale, considerando le disponibilità strumentali della famiglia.
Probabilmente succederà come le attuali iscrizioni che dovrebbero avvenire da parte dei genitori via web, ma che in realtà sono fatte in gran parte nelle segreterie scolastiche, via rete ovviamente, sulla base dei documenti forniti dalle famiglie.
Tutta l’organizzazione riguardante le carenze e i relativi recuperi e scrutini fa parte integrante del nuovo contesto operativo.

Quadro strumentale occorrente
Quanto sopra descritto, per essere realizzato, necessita di una realtà tecnologica, e livelli di conoscenza che, nel territorio nazionale, appaiono decisamente a macchia di leopardo.
Occorrono risorse strumentali e risorse umane confacenti alla complessità del contesto.
I parziali ritardi conoscitivi di parte del corpo docente saranno progressivamente colmati, ma un po di tempo necessiterà.
Maggiori sforzi occorre fare per la normalizzazione delle aule. Pur esistendo varie situazioni di eccellenza sono tante le realtà scolastiche con carenze strutturali.
Tutte le aule devono essere dotate di computer e collegamento ad internet (preferibilmente anche con lim). Per i computer si può ovviare facilmente, ma portare internet (su cavo o wi-fi) in tutti gli anfratti del territorio nazionale presenta difficoltà economiche e tecniche di un certo rilievo.

Come probabilmente si procederà.
Le scuole ben strutturate e con competenze diffuse procederanno regolarmente (tante lo stanno facendo già).
Per le scuole con carenze diffuse si prospetta un periodo di gestazione prolungato.
L’operatività sul Registro Elettronico riguarda due aspetti: il registro personale e quello di classe, propedeutici per gli scrutini.
Il registro personale può procedere anche in condizioni molto precarie di mezzi e conoscenze. Chi è in grado di operare lo fa autonomamente in tempo reale; il docente non ancora pronto può appuntarsi le informazioni su supporto cartaceo e poi farsi aiutare da qualcuno (nella fase iniziale) per digitalizzare i dati.
Il registro di classe può funzionare solo se tutti i docenti sono autonomi operativamente. Sarebbe impensabile, oltre che inutile, una situazione in cui delle sei/sette ore di lezioni qualcuna risultasse documentata e qualcuna no.
Per i motivi di cui sopra è presumibile che tante scuole inizieranno con i soli registri personali per passare, successivamente, anche a quelli di classe.

I tempi che corrono hanno indicato la rotta e il porto in cui arrivare. Non si approderà in tempi brevi, occorrerà affrontare qualche maroso, ma in quel porto bisognerà approdare e, con i tempi necessari, sicuramente si ormeggerà.
Antonio Cima 05-01-2014

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Commenti  

 
#4 Arturo Suriano 71 2014-01-06 13:54
Continua
La differenza: fiumi di parole e posizioni di rendita da salvaguardare e conservare, purtroppo soprattutto al nord.
Oggi la scuola Italiana è ai minimi storici perché qualcuno ha voluto così, privilegiando le scuole private ed ecclesiastiche.
Citazione
 
 
#3 Arturo Suriano 71 2014-01-06 13:53
A mio avviso, il livello scolastico del Nord è identico se non in alcuni casi inferiore a quello del Sud.
Ricordo, per esempio, che il sud può vantare poli di eccellenza come Catania, per l'informatica o la Calabria per la progettazione e lo sviluppo del software.
Continua
Citazione
 
 
#2 Antonio Cima 2014-01-06 09:36
Caro Peppino, sul R.E. ho evidenziato che esiste un quadro a macchia di leopardo. Scuole di alcune zone sono più avanti (un po in tutta Italia, di più al Nord), ma i ritardi sono diffusi su tutto il territorio nazionale (maggiormente al Sud). Gli obblighi non sono ancora scattati. Storicamente il Nord ha maggior dinamismo, ma strada da percorrere ce n'è per tutti.
Citazione
 
 
#1 filopanto 2014-01-06 00:15
Ogni tanto mi ridesto dal lungo torpore. Siamo sempre in Italia ma siamo sempre lontani. Da noi il registro elettronico è già in uso da tre anni, il protocollo informatico in alcuni uffici della P.A. è in atto. Finalmente anche l'altra parte dell'Italia si adeguerà.Tutto sommato in tempi brevi...
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