Cosa comporterà la nuova legge elettorale?

cima antonio Gli scossoni che potrebbe produrre la nuova legge elettorale - La doppia preferenza potrebbe “sparigliare” il peso dei candidati nell'ambito di una lista nei piccoli comuni - Antonio Cima 25-03-2014

LEGGE 23 novembre 2012, n. 215

c) all'articolo 71:

     1) dopo il comma 3 e' inserito il seguente:
    «3-bis. Nelle   liste   dei   candidati   e'   assicurata   la rappresentanza di entrambi i sessi. Nelle medesime liste, nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, nessuno dei due sessi puo' essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati, con arrotondamento all'unita' superiore qualora il numero dei candidati del sesso meno rappresentato da comprendere nella lista contenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi»;

     2) al comma 5 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, ciascun elettore puo' esprimere, nelle apposite righe stampate sotto il medesimo contrassegno, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome di non piu' di due candidati compresi nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono   riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza»;

Quanto segue non è un ragionamento alto, forse nemmeno serio. Potrebbe addirittura apparire una elucubrazione contorta, esagerata, forse deprimente. A qualcuno avveduto nell’ambito potrebbe sembrare una cosa ovvia, scontata, inutile. I moralisti potrebbero considerarla irriverente per il buon senso visto che la preferenza non è una certezza, non è una merce che si vende.
La razio della legge è favorire la presenza di donne nelle liste, visto che storicamente sono pochissime (specie nel sud). E' ovviamente un salto di civiltà che non può essere in nessun modo oscurato, nemmeno dagli aspetti non esaltanti degli accordi tra candidati della stessa lista che di seguito saranno trattati. Finalmente ci potrebbero essere più donne in Consiglio e, soprattutto, in Giunta.
Dalla riflessione sono evidentemente esclusi i voti d’opinione (merce rarissima nelle amministrative) e sono considerati i voti che i candidati riescono ad orientare per parentado-amicizia-interessi (che sono la parte rilevantissima delle preferenze).
Un proverbio amanteano recita: “China s’è vrushciatu ccù l’acqua cada si spagne puru ‘i l’acqua fridda”. Vado avanti.

I comuni che a maggio andranno al voto amministrativo saranno sottoposti ai vincoli di cui alla legge 215/2012 circa i dettami delle pari opportunità uomo/donna in lista e delle presenze in giunta.
Sviluppiamo alcune considerazioni sulla realtà locale.
Amantea ha circa 14.000 abitanti, il 60% dei voti è nelle mani dei soliti 20 candidati di fascia medio-alta (170-250 voti) e alta (250-400) che ruotano nelle varie liste, e il 40% ad appannaggio dei tanti “che ci provano” occasionalmente da alcune decine di voti a oltre un centinaio.
In questo momento i vari gruppi che dovranno diventare liste, come sempre, sono in fermento per accaparrarsi i candidati di maggior peso. Fin qui nulla di nuovo, in tanti si sentono leader in grado di aggregare una lista vincente, via via il range si restringerà, gruppi si fonderanno, gruppi si spaccheranno confluendo qua e là, i fuggiaschi dovranno “elemosinare” un posto tra i 16 candidati delle liste che emergeranno (si ritiene saranno 4 forse 5).

L’interesse maggiore, finora, per abitudine consolidata, è stato dedicato ai candidati maschi che verosimilmente saranno 11 per lista; va crescendo l’interesse per i candidati donna che opportunamente risulteranno 5 per lista (dovranno essere 20-25 in tutto rispetto alle 4 complessive del 2011). Per Legge potrebbe essere anche al contrario o con altre proporzioni di genere: vedere legge 215/2012.
Ciò che ancora non appare evidente, o che ancora non è oggetto di riflessioni serie, è il meccanismo della doppia preferenza esprimibile a condizione che una sia per un maschio e l’altra per una femmina. La cosa, che potrebbe apparire secondaria, è rilevante al punto tale che risulterà determinate nell’ordine d’arrivo. Credo che i vertici di ogni lista siano già riflessivi su ciò, ma la gente comune è vagamente informata, procedo.

Cosa succede in una lista con 11 maschi e 5 femmine
(senza sfociare in inutili moralismi).

Occorre riflettere sulle alleanze uomo-donna e su come si svilupperà la somma dei loro voti.
Ragionando con approccio scolastico si verificherà che gli 11 candidati maschi proveranno, tutti, ad accordarsi con un candidato donna per la doppia preferenza, ma solo 5 di essi vi riusciranno, con conseguente “solitudine” degli altri 6. Verosimilmente i 5 maschi fortunati saranno quelli riconosciuti come “buon partito” ovvero abituali portatori di voti consistenti.
Da ciò, teoricamente, dovrebbe aumentare il divario tra i candidati maschi di fascia Alta (teorici favoriti negli accordi) e quelli sottostanti (non accolti per la quantità modesta di voti).
Questo come ragionamento scontato, ma qualsiasi "inciucio", ovviamente, potrà avvenire.
Bisogna convenire, però, che risulterà poco probabile che una donna che miri ad essere eletta si abbini ad un candidato uomo da 100 voti escludendone uno da 300.

Naturalmente tanti intrecci si potranno verificare con la possibilità, per esempio, che l’accordo tra due di fascia modesta li possa proiettare su posizioni di fascia alta.
Si verificherà un ginepraio d’incastri possibili determinati da vari fattori di appartenenza, ambizioni, promesse, ecc., pur ritenendo non automatico da parte dell'elettore assecondare il candidato nella doppia richiesta di preferenza indicata.
Mi metto nei panni del candidato maschio abituale di 350-400 voti che sarà tentato ad abbinarsi a più candidati donna promettendo a ciascuna una quota dei voti.
La fantasticheria (allucinazione?) di cui sopra verrebbe a decadere con una presenza pari di uomini e donne in lista.

A pensar male si fa peccato…ma andiamo avanti.
Chi non ricorda i tempi delle 4 preferenze e le falcidie dell’ultima notte con nominativi sostituiti rispetto agli accordi sui fac-simile consegnati a parenti e amici?
Non mi meraviglierebbe se ciò succedesse anche ora. Coppie formate, con rapidi “divorzi” durante la campagna elettorale o poco prima del voto, candidati che rimangono senza accordi di coppia che traslano su altre liste, “tradimenti” nell’urna.
Dopo lo scrutinio si consumeranno tante possibili storie da "gossip" elettorale, si evidenzieranno gli accordi, saranno lamentati i tradimenti.
Chi avrà ben giocato le carte nelle combinazioni lo vedremo in alto ed è possibile che tutte le donne si possano trovare ai piani superiori (almeno medi) della classifica, speriamo.
Tutto il ragionamento varrebbe anche a quote invertite con 11 donne e 5 uomini.
La legge prevede la doppia preferenza ed è naturale che ogni candidato si organizzi per avvantaggiarsene...sperando nel rispetto del condegno.

Ovviamente tutto ciò non altera i voti di lista, ma esclusivamente le preferenze all'interno delle liste.

Un conclusivo elemento di riflessioni per chi sta intrecciando le liste.
In ogni raggruppamento più d’uno vorrebbero fare il sindaco; qualcuno la spunterà promettendo gli assessorati confacenti. Consiglio di leggere e interpretare attentamente la parte della legge che tratta le presenze in giunta di cui evidenzio: la nuova legge prevede inoltre che il sindaco nomina la giunta nel rispetto......

Antonio Cima 25-03-2014

Questo è il quadro derivante dalle precedenti elezioni del 2011. Sarà ben diverso nel maggio 2014. Serve solo a far riflettere quanti pochi voti servirebbero ad alcuni per balzare in una fascia superiore. Supponendo una lista composta da 11 maschi e 5 femmine diventa determinante accordarsi con una donna. Se le liste sono 4-5 l’incidenza è ancora maggiore.

Sindaco Tonnara
Tempo  voti  422 eletto
Sabatino  voti  416 eletto 
Carratelli  voti  408 eletto
Mazzei voti  366  eletto
Socievole  voti  354  eletto
Vadacchino  voti  346 eletto
Suriano GF  voti  303 eletto
Cappelli  voti  283 eletto
Pugliano  voti  276 eletto
Ruggiero voti  275 eletto
Pizzino voti  267 eletto
Mazzuca  voti  241
Cannata  voti  236
Ianni Palarchio  voti  201
Di Puglia  voti  198
Crediddio  voti  140

Sindaco Signorelli
Nesi  voti  272 eletto
Chilelli  voti  240 eletto
Miraglia  voti  179
Salvatore  voti  178 
Bruno  voti  165
Turco  voti  138
Ciccia  voti  123
Marano  voti  140
Gagliardi Mario  voti  89
Perri  voti  98
Suriano Franco  voti  81
Mendicino  voti  78
Gagliardi Stefano  voti  65
Canonaco Massimo  voti  62
Veltri voti  49
Sdao  voti  28

Sindaco Morelli
Rubino  voti  270 eletto
Scala  voti  193
Ferraro  voti  180
Viola  voti  128
Azzarito  voti  96
Guido  voti  97
Garritano  voti  75
Palmerino Torrelli  75
Scudiero  voti  71
Liscotti  voti  61
Virgilio  voti  59
Ferro  voti  50
Caruso  voti  48
Buffone  voti  45
Canonaco Floriano  voti  42
Gaudio  voti  29

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Commenti  

 
#4 nuccio 2014-03-28 10:17
caro antonio penso che insieme alla macchina fotografica "ta portare pure a calcolatrice chistannu" ciao e buona fortuna a tutti i partecipanti.
Citazione
 
 
#3 Nicola gaudio 2014-03-26 17:29
Spero che tutti gli sappiano guardare al reale valore che le donne possono avere nell amministrazione della città
Per quanto mi riguarda è un valore che si dovrà esplicare in un numero maggiore rispetto al minimo che detta la legge...
Grazie x l analisi ottimo punto
Citazione
 
 
#2 Antonio Cima 2014-03-26 10:08
per Arturo 71
Nei piccoli comuni dove ci si conosce tutti la nuova legge elettorale comporterà "incroci" determinanti; se questo dobbiamo tollerare per avere più donne nei consigli e in giunta, pazienza..prend iamo il bicchiere mezzo pieno
Citazione
 
 
#1 Arturo Suriano 71 2014-03-25 22:49
Ancora una volta la politica si è prostituita.
Citazione
 

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