Processioni religiose in Calabria

processione oppido Dopo la processione di Oppido Mamertina, la motivata reprimenda, ma la Calabria non è solo questo. di Antonio Cima 13-07-2014

Da anni seguo le processioni religiose della Calabria per semplice curiosità antropologica. Per la Madonna delle Grazie 2014 avevo deciso di andare a Oppido Mamertina; l’irrefrenabile tendenza marinara mi ha spinto poi verso quella di Roccella Jonica che si svolge, appunto, sul mare. Della bellissima processione di Roccella vedi pagina specifica.

E’ ormai una consuetudine dei mass media essere spietati con la Calabria ogni volta che nella regione avvenga qualcosa fuori dalla normalità.
E non è certo normale, lo sappiamo, ciò che è avvenuto nella processione di Oppido, che quasi tutti i calabresi non avremmo voluto vedere, che quasi tutti i calabresi non condividiamo, che quasi tutti i calabresi vorremmo non si verificasse.

E’ diventato ormai un luogo comune, al di là del caso specifico, che in Calabria esistano solo cose negative, e che ogni volta se ne parli massicciamente quasi a scagionare e dimenticare tutte le malefatte nazionali.
La calabresità sembra essere un cilicio da indossare per penitenza come per gli anacoreti cristiani.
Se compie una malefatta uno di Milano si dice che tal Brambilla Carlo (nome ipotetico) ciò ha fatto.
Se dovessero commettere una rapina con omicidio nel civile paesino di Caldaro sulla Strada del Vino nessuno mai citerebbe l’Alto Adige, giustamente.
Qualunque cosa coinvolga un calabrese non si tratta di quel tizio, ma della Calabria, anche se avviene in Piemonte dove la persona è emigrata 50 anni prima.
Ovviamente è inutile chiedersi perchè ciò che di buono accade nella prima Italia (così si chiamava in passato la Calabria) non venga mai citato.
Con questo non si vuol sminuire il gravame storico risultante dal Pollino a Spartivento, nè in nessun modo giustificare i deprecabili fatti in oggetto, ma il sistematico e prolungato accanimento sulla Calabria è, a volte, intollerabile.
A noi calabresi tocca un impegno maggiore per distaccarci, senza se e senza ma, da situazioni come quella che si è verificata ad Oppido, ma anche altri italiani hanno la loro lista della spesa, in variegati ambiti.

Non mi sorprende come anche in questo caso tutti (prelati e figure dello Stato) si stupiscano del sapere “solo ora” di un costume antico inusitatamente radicato in alcuni luoghi della Calabria (speriamo presto nella parola fine).
Varie sono le forme di tolleranza che in Italia vengono "normalizzate".
In altro e diverso contesto la stessa “sorpresa” si è verificata con l’inchino di Schettino all’isola del Giglio, quando ciò avviene abitualmente in molti luoghi con compiacimento generale.

Da anni seguo processioni e riti religiosi della Calabria. Ritengo che per capire il grado e il tipo di socialità di un popolo con condizionamenti arcaici vadano osservati tradizioni e ambiti religiosi; l'argomento sarà ripreso.

Personalmente sono convinto che la quasi totalità dei calabresi partecipi ai riti religiosi con esclusivo trasporto di fede.
Una massima amanteana recita “’U canu muzziche allu strazzatu”. Riflettiamo se esistano più colpe ad essere inopportunamente stracciati o essere rabbiosi cani randagi.
Antonio Cima 13-07-2014
Vedi riti pasquali in Calabria
Vedi processione Madonna dell'Isola di Tropea
Vedi processione Madonna del Carmine sul Mare di Gioiosa Jonica
Vedi processione Madonna della montagna di Polsi
Vedi processione SS Cosma e Damiano di Riace (degli zingari)
Vedi Affruntata di S.Onofrio
Vedi Corpus Domini di Potenzoni (Infiorata)

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Commenti  

 
#6 Terzo Mondo 2014-07-15 18:26
concordo con #5 pinko
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#5 pinko 2014-07-14 22:42
Occorrerebbe che la Chiesa smettesse di attribuire carattete sacrale a queste inutili passeggiate (cristianesimo podistico) e che si considerasse la cosa per quella che e': una mera espressione antropologica di servilismo. Per Amantea: si sfogli qualche foto del Venerdi' Santo per vedere certi portatori di statue...da brivido...
Citazione
 
 
#4 Terzo Mondo 2014-07-14 19:09
Domani vado a fare una foto alla statua di padre pio sul lungomare a cui sono comunque devoto. Oramai abbiamo superato ogni limite di decoro!
Citazione
 
 
#3 antonio 1 2014-07-14 12:56
Il tuo articolo risulta molto bello. Io avrei denunciato- se esiste reato- tutti i responsabili all'Autorità Giudiziaria- Per il mio passato lavoro conosco molto bene la Calabria e gli ottimi calabresi- meglio finire qui -grazie
Citazione
 
 
#2 Antonio Cima 2014-07-14 10:04
per #1 Amanteano 2014-07-14 09:21
Non si tratta di riti pagani, ma di normali processioni religiose come avviene ovunque, specie nel Sud. Da non confondere con aspetti degenerati presenti in alcune processioni, erroneamente sempre tollerate dalle istituzioni. Nei piccoli centri del Sud riti e processioni religiosi rappresentano una parte significativa di tanta gente.
Bisogna saper discernere e non rischiare di buttare l'acqua sporca e il bambino.
Citazione
 
 
#1 Amanteano 2014-07-14 09:21
Qualche anno addietro andai a Padova alla processione di S. Antonio, in quanto ho lavorato da quelle parti. Per chi conosce Padova, la processione a percorso via S. Francesco, Via Roma, Prato della Valle per poi fare ritorno nella Basilica del Santo, totale del percorso 1 Km. Non ricordo di altre processioni, nonostante Padova sia ricca di Basiliche e di altri Santi. Io non ce l'ho con i mass media ma con chi organizza questi riti Pagani che niente hanno a che vedere con la fede cristiana.
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