Amantea, il territorio, le potenzialità

amantea-panorami Amantea, il territorio, le potenzialità
Riflessione sul futuro turistico cittadino
Antonio Cima

Amantea, territorio e potenzialità
In questa fine estate 2014 appare pertinente una approfondita analisi sul quadro complessivo di Amantea, su come vanno le cose, su come potrebbero andare, su ciò che si può fare per favorire una crescita in relazione alle risorse del comprensorio e del loro possibile sviluppo turistico.
Cosa c’è sul territorio? Quanto è ampia la zona da considerare? Quale capacità di richiamo hanno le singole componenti con potenzialità attrattiva? Quanto costa rendere e mantenere fruibili gli elementi su cui puntare?
Dalle risposte a queste domande, a seguire, si evince che non sempre e non tutte le risorse possono rientrare in un percorso evolutivo con finalità turistiche.
Esistono località con forte vocazione monotematica d’eccellenza che puntano esclusivamente sulla risorsa che le connota. Ciò consente di ottimizzare gli interventi finalizzati a quell’unica valenza.
Si pensi ad Altomonte, Morano, Santa Severina, Serra S.Bruno, Gerace.
Altra cosa è per i comuni polivalenti in cui c’è da valorizzare monumenti attivi, ruderi, ambiente, spiagge. Quasi sempre sono costretti a fare delle scelte di priorità tralasciando componenti che altrove assumerebbero un peso significativo.

Dal punto di vista turistico avere una risorsa d’eccellenza (da 10 in pagella) facilita certamente il compito. Pensiamo all’isola di Dino per Praia a Mare, alla costa per Tropea, a Chianalea per Scilla, alle grandi spiagge dello Jonio.
Amantea è una località particolare, non ha un elemento di grandissimo rilievo, ma ha praticamente tutte le pietanze per un completo menu turistico: 12 km di costa, scogli di Isca, scogliera di Coreca, lungomare, porto turistico (comunque sia), centro storico basso carrabile, borgo antico sulla rocca, significativi ruderi (Temesa, castello, S.Francesco, torri), un km di passeggio/commercio tra eccellenti vetrine, una posizione geografica premiante, eventi di rilievo regionale.
Restando nei voti di pagella siamo consapevoli gli amanteani di non avere nessun 10, ma certamente possiamo vantare almeno 7 in tutte le materie.

A questo volenteroso “studente” dobbiamo chiede di migliorare i voti, ma possiamo chiedergli di farlo in tutte le materie? Possiamo pretendere un profitto di 9 e 10 in tutte le discipline? Questo è il quesito che noi amanteani abbiamo davanti.

Chi cammina con i piedi per terra sviluppa le attitudini della ragionevolezza equilibrando risorse disponibili e obiettivi perseguibili.
Qui subentrano non poche considerazioni su iniziative spesso improprie, dagli annunciati risultati fallimentari o di modesta resa.
Sappiamo tutti dei condizionamenti che gravano sulla politica e dell’obbligo di dover comunque concretizzare alcune opere.
A ciò si unisce la ricorrente non competenza degli amministratori che spesso si rifugiano tra le braccia prezzolate di apparati regionali/statali/comunitari che hanno interesse di sedersi al desco, spesso ignari del contesto locale, delle propensioni del territorio: chi se ne frega, panza e presenza.

Ritornando allo studente che deve migliorarsi, cosa possiamo chiedergli?
Può Amantea pensare di portare tutte le sue risorse ad un alto livello di qualità e fruizione?
Veramente qualcuno pensa di poter investire cifre rilevantissime per acquistare, restaurare, rendere fruibili e mantenere efficiente ogni elemento che può ritenersi turistico?

Elenchiamo le risorse di Amantea:
Risorse obbligatoriamente attenzionabili
:

spiaggia, scogliere, lungomare, porto, centro storico basso carrabile, grotta, San Bernardino, centro cittadino (commercio/passeggio), monumento ai Caduti, Campus Temesa.
Risorse comunali al momento strutturalmente non fruibili:
Ruderi S.Francesco, ruderi Collegio gesuiti, Gruttuni Coreca
Risorse comunali di fatto non/poco fruite:
borgo antico alto, scogli Isca, monumento ai caduti;
Risorse private da acquistare/espropriare
castello-torre civita, Temesa.

Ipotizziamo di avere tutte queste risorse in piena efficienza, domanda:
Saremmo in grado di mantenerle fruibili o almeno pulite?
Dopo aver speso un ingente patrimonio per renderle fruibili (magari con finanziamenti europei) quanto costerebbe la manutenzione ordinaria e la pulizia di tante strutture?
Tali enormi sforzi finanziari ed organizzativi sarebbero compensati da un ritorno economico?

Guardiamo lo stato di Amantea oggi con quello che è fruibile, che potrebbe bastare se adeguatamente gestito.
-Centro storico: rifatto alcuni lustri fa, versa in condizioni di indecenza estetica e di viabilità, sporcizia diffusa e inagibile in vari punti;
-Lungomare: progettato male, realizzato peggio, mantenuto molto alla buona, assolutamente inadeguato alle moderne esigenze di tali ambiti;
-Porto: al di là delle questioni legali e amministrative è giusto un buco dove attraccare con costi di manutenzione esagerati;
-Grotta: gioiello naturalistico che meriterebbe una programmazione con costante fruizione è in realtà utilizzato con la logica di uno stadio che si riempie quando si giocano le partite e poi e completamente vuoto tra un incontro e l’altro;
-San Bernardino: (ricordiamo che è proprietà comunale non della chiesa) tra sagrato, chiostro e vani dovrebbe essere luogo di costanti espressioni artistiche e culturali;
-Collegio gesuiti: già spese cifre significative per svuotarlo dei detriti e ingabbiarlo. Considerando le cifre rilevanti necessarie per dargli un aspetto visitabile temo che resterà così per molto, molto tempo.
-Monumento ai Caduti: ovunque è un giardinetto ben curato e accogliente con aiuole, panchine, fontana, zampilli. Cose che esistono nel sito, ma praticamente non fruibili.
-Campus Temesa: costato un occhio, forse entrambi, fin da quando ha assunto forma (almeno tre anni fa) ho scritto che è piccolo per i grandi eventi e grande per quelli piccoli. Considerando l’impossibilità di ospitare grandi manifestazioni sarà destinato alle esigenze paesane da semplice auditorium. Non facciamoci incantare dalla galleria che fa sembrare la struttura rilevante e completata; in realtà tutto il resto è a menza menzullo con esigenza di ulteriori significativi costi per essere completato.
Per un pieno funzionamento si avrebbero costi di gestione e manutenzione elevati difficili da recuperare con una cultura cittadina del tutto gratis, sempre gratis. Sorvoliamo poi sui segni della precoce decadenza.
-Centro passeggio-commercio: croce e delizia cittadina; ha sempre costituito il fiore all’occhiello che va offuscandosi gradualmente; meriterebbe un remake in grado di rivitalizzarlo, forse andrebbe ristrutturato come isola pedonale. Nessuna amministrazione ha mai avuto il coraggio di una tale decisione per il timore di perdere le successive elezioni.
-Wi.Fi: un velo pietoso.

Se alla incapacità/impossibilità di dare sembianze accettabili a ciò che è già fruibile aggiungiamo:
castello, torre, S.Francesco, borgo antico alto, Gruttuni Coreca, Temesa, dopo aver trovato la miniera in grado di fornire le risorse per espropriare/acquistare/restaurare/rendere-fruibile, dove troveremo la capacità economica e organizzativa per far funzionare tutto ciò?

E se mai dovessimo avere tale capacità perché non la mettiamo a disposizione da subito per tutto ciò che è già fruibile e fatiscente?

Ad alcuni elementi sopra citati sarà dedicato uno specifico approfondimento, ma la mia personale opinione è che occorra fare delle scelte lungimiranti e decidere cosa debba rientrare nelle possibilità immediate e ragionevoli e cosa debba essere accantonato aspettando tempi migliori.
Potrei citare di tanti comuni calabresi, che godono di maggior considerazione turistica di Amantea, le scelte che hanno consentito loro di emergere; cito una situazione esemplare.

Recentemente ho trascorso una intera giornata in una località rinomata del reggino jonico. Si connota per una grande spiaggia con lidi ad alto livello organizzativo. Ha un contenuto centro storico con valenza turistica che reputo poco significativa, è attraversata per intero dalla SS 106 su cui si svolge tutta la vita commerciale (come quasi tutte le località costiere joniche), ha ruderi (per quanto integri) di un imponente castello con considerevoli operazioni di restauro avviate, una torre completamente restaurata con un percorso di fruizione paesaggistica. Il restauro del castello finora costato una cifra è stato interrotto, la torre e il percorso bucolico sono colmi d’erbacce e arbusti segno evidente di lunga non fruizione.
Stiamo parlando di una località d’eccellenza turistica, molto frequentata, che ottiene continui riconoscimenti nazionali indiscutibilmente meritati.
Questa località ha puntato tutto esclusivamente su alcune risorse e sulla qualità dell’accoglienza: spiaggia ordinata e pulita, lidi di livello superiore, spazi verdi, lungomare a modo (palme, panchine, aiuole curate, parcheggio bici, ecc.), spazi urbani adeguatamente segnalati, un grande evento estivo di richiamo internazionale.
In realtà sono elementi presenti in molte località della Calabria, ma non tutte eccellono come quella indicata.

Ritornando ad Amantea a me appare inverosimile che si possa stilare un programma d’interventi su tutto ciò che teoricamente abbia una valenza turistica, ergo, occorre decidere su cosa orientarsi.
Individuare ciò che può accrescere l’immagine cittadina, puntare decisamente su tali risorse, esaltarle rendendole e mantenendole nella forma accattivante. Ciò che non può rientrare in tale programma va portato in uno stato di semplice dignità estetica e di essenziale integrità strutturale aspettando tempi migliori.
Personalmente penso che Amantea non possa, in questo momento, consentirsi gloriose fantasie su castello, torre, S.Francesco, collegio gesuiti, borgo antico alto, gruttuni Coreca. Su tali risorse sarò più chiaro con specifiche pagine.
L’unica risorsa che urge portare alla luce è Temesa che adeguatamente veicolata può fare la differenza.
Ma Amantea ha il suo asso nella manica e non lo sappiamo: è l’unico paese costiero calabrese capace di accogliere fino a 50.000 persone in grado di muoversi in ambito del centro urbano cittadino.
Quasi tutte le altre località sono “squarciate” dalla SS18 tirrenica o dalla 106 jonica con giganteschi problemi di viabilità urbana; anche Amantea è attraversata dalla SS18, ma ciò incide in modo irrilevante nella percorribilità interna.
Tre eventi cittadini di grande portata ciò dimostrano: la Fiera, il Carnevale, la Notte Bianca.
Questa caratteristica va ulteriormente utilizzata migliorando i tre eventi citati, inventandosi qualche forma di attrazione quotidiana in grado di richiamare più gente, e creando un nuovo evento annuale di livello regionale di tipo enogastronomico per più giorni: tutte le località di vertice nelle classifiche del turismo ne hanno uno (Tropea, Diamante, Scilla, Bagnara, Taormina, Amalfi, Positano, ecc.).

Tra il dire e il fare….lo so. Se Ulisse fosse rimasto ad Itaca, penelope non avrebbe tessuto la tela, Omero non avrebbe scritto l’Odissea, la civiltà sarebbe ferma alle colonne d’Ercole.

Il quesito passa agli amministratori che sono stati legittimati dal voto popolare a decidere per tutti.
Antonio Cima 21 Agosto 2014

Aggiungi commento

REGOLAMENTO SUI COMMENTI:
1- i commenti sono sottoposti a restrizioni
2- sono consentiti commenti su soggetti e fatti pubblici
3- saranno esclusi commenti e citazioni impropri di persone e ambiti privati
4- saranno escluse citazioni irridenti o non rispettose di commenti altrui
5- saranno esclusi commenti senza rilevanza di tema
6- è ammessa la forma satirica esclusivamente in relazione a contenuti pubblici
7- solo i commenti che la redazione riterrà conformi a quanto sopra saranno pubblicati

In Evidenza


AMANTEA, CALABRIA

 amantea matrice 3
 Amantea
Le 101 cose
 


 Bronzi-di-Riace
Calabria
101 luoghi
151 cose


 Calabria
La Calabria
raccontata con
video storici


 amantea-varette-2008
Amantea
Storia della Pasqua
Testi, video, foto,
commenti, riti, canti
 
 

temesa logo
I Luoghi di Temesa

amantea-venerdi-santo-varette-2013-corteo
Amantea
Diario dei Riti
e Usanze Religiose

amantea-chianura
 Borgochianura.it
Story


 amantea-isca
Amantea3.it
Story
 

amantea-Carnevale-2003
 
Amantea 
Il Carnevale

Testi, video, foto
raccolta di 15 anni

amantea raccolta reti
Marineria di Amantea
Mestieri, usi, costumi 

s-antonio-amantea
Rassegna storica
sulla festività di
Sant'Antonio

yt webiamo
34 video sul canale
YT Webiamo

yt antonio cima
83 video sul canale
YT Antoniocima

amantea fiera 2008
Storia della fiera
Testi, video, foto
raccolta di 10 anni

petilia santa spina
Riti Pasquali

In Calabria


 amantea la ninna natale
Storia del Natale
Testi, video, foto


amantea-anziani
Dialetto Amanteano
500 parole desuete,
o pressochè dimenticate
o sconosciute ai più giovani

amantea chjanura-grotta
Eventi nel Borgo
video, foto, testi

pizzi-cu-ova
Dolci Pasquali

 amantea frittata carnevale
Enogastronomia

collegio-gesuiti
Edifici storici 




© Copyright  "Webiamo.it"  |  E-mail: info@webiamo.it  |  Webmaster: Antonio CIMA