Amantea - scuola popolare 1952

maestri-52 Congresso Scuola Popolare ad Amantea nel 1952
 Foto ricordo di tutti gli insegnanti di Amantea

Decreto legge n.1559 del 17 dicembre 1947: istituzione della scuola popolare
Questa legge si compone di 12 articoli. L'articolo 1 stabilisce "E' istituita una scuola popolare per combattere l'analfabetismo, per completare l'istruzione elementare e per orientare all'istruzione media o professionale. La scuola è gratuita diurna o serale, per giovani ed adulti e viene istituita presso le scuole elementari, le fabbriche, le aziende agricole, le istituzioni per emigranti, le caserme, gli ospedali, le carceri e in ogni ambiente popolare, specie in zone rurali, in cui se ne manifesti il bisogno".
L'articolo 2 stabilisce i corsi di educazione popolare, distinti in corsi per ricevere la licenza elementare,per impartire l'istruzione del corso elementare superiore, per aggiornare e approfondire l'istruzione primaria orientandola alle attività artigiane o al proseguimento degli studi, per accrescere la cultura del popolo mediante centri di lettura od altre iniziative di carattere educativo e ricreativo. continua dopo le foto

L'articolo 3 stabilisce che i corsi della scuola popolare sono istituiti dal provveditore agli studi. L'articolo 4  stabilisce a chi deve essere affidato l'insegnamento nei corsi della scuola popolare. L'articolo 5 stabilisce la durata del corso di educazione popolare di 5 mesi, dalle 10 alle 18 ore settimanali.
L'articolo 6 stabilisce "Agli alunni che hanno superato gli esami viene rilasciato, per i corsi di cui alle lettere a) e b) dell'art. 2, il certificato di studi elementari inferiori o superiori e, per i corsi di aggiornamento culturale di cui alla lettera c), uno speciale attestato che è titolo preferenziale, a parità di ogni altra condizione, per l'ammissione ad impieghi per i quali sia richiesto il certificato degli studi elementari superiori.
L'articolo 7 stabilisce che i programmi d'insegnamento, le norme , le norme per gli esami e altre disposizioni sono fissati con ordinanza ministeriale.

L'articolo 8 stabilisce  stabilisce che i corsi della scuola popolare sono soggetti alla vigilanza delle autorità scolastiche.
L'articolo 9 stabilisce che ai locali e ai servizi per il funzionamento dei corsi della scuola popolare provvede il Comune.
L'articolo 10 stabilisce che agli alunni bisognosi saranno assegnati premi mediante fornitura gratuita di libri e oggetti di cancelleria o in altra forma.
L'articolo 11 stabilisce che tutte le spese di organizzazione, funzionamento e vigilanza dei corsi gravano su un apposito capitolo.
L'articolo 11 bis stabilisce "Il ministro per la P.I. potrà istituire i corsi della scuola popolare, d'accordo col Ministro per il lavoro, presso i corsi di qualifica professionale non inferiori a cinque mesi, al fine di combattere l'analfabetismo degli allievi ovvero di integrare, con la preparazione intellettuale di questi l'addestramento tecnico ai vari mestieri".
L'articolo 12  prevede un apposito capitolo del bilancio della P.I. della somma di un miliardo per tutte le spese relative a questa legge. La nuova scuola popolare è stata definita dal ministro una scuola "di emergenza"per recuperare quei giovani che, a causa della guerra, si erano allontanati dalla scuola o non l'avevano frequentata per niente. La scuola popolare, sorta da un esperimento compiuto nelle scuole di Roma nell'anno scolastico 1946-1947, apparve come un'istituzione necessaria per combattere l'analfabetismo strumentale e spirituale.
L'organizzazione ed il funzionamento delle scuole popolari sono state successivamente disciplinati dall'ordinanza ministeriale n.62200/13/SP/207 del 1 giugno 1958 che stabilisce all'articolo 1:corsi d'istruzione elementare inferiore (tipo A); corsi d'istruzione elementare superiore (tipo B); corsi di aggiornamento ed approfondimento dell'istruzione primaria, di orientamento professionale, d'istruzione tecnica ed artistica, per coloro che già siano provvisti del certificato degli studi elementari superiori (tipo C); corsi di lettura e di informazione; corsi di richiamo scolastico; corsi di educazione per adulti. L'articolo 2 stabilisce l'istituzione di corsi popolari di tipo C ad orientamento musicale, mentre l'articolo 3 stabilisce corsi popolari per apprendisti. L'articolo 4 stabilisce che i corsi popolari rispetto alla gestione si distinguono in : corsi statali, gestiti direttamente dal Provveditore agli studi, corsi organizzati da enti e da associazioni a carico dello stato, corsi istituiti da enti ed associazioni a  totale carico. L'articolo 14 prevede  la durata dei corsi di 6 mesi, con 12 ore e mezzo di lezione , distribuiti su 5 giorni. L'articolo 20 prevede l'istituzione dal corrente anno di un centro di informazione per gli insegnanti presso il servizio centrale ed un centro informazione per gli alunni dei corsi popolari e dei centri di lettura presso ogni Provveditorato agli studi. Un'altro articolo da ricordare è il n.23 relativo ai Centri di lettura e di informazione, che modifica le norme della circolare n.3080 del 1 giugno 1951 e della circolare n.6740 del 20 novembre 1952.
testo della legge rilevato dal web.

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Commenti  

 
#3 FRANCO DANESE 2013-11-21 16:26
Grazie,caro Antonio,per questo bellissimo ricordo. Quanti volti cari e conosciuti..che buoni maestri!..una maraviglia..e come insegnavano. I miei: Giannici,Peppin ella, Palermo, Policicchio. L'edificio scolastico, alla cui ombra mi sono cresciuto.Nella sua palestra ho vissuto gli anni piu' belli della mai fanciullezza... .e poi??? Sono profundamente commosso.Ciao.-
Citazione
 
 
#2 MITICI 2013-11-20 13:24
Cari ed indimenticabili insegnanti che in un tempo che fu nani 'mparatu a leghjieri e scriviri. Si riconoscono la signorina Caruso,la maestra Bruni e Marinaro, Egidio Amato,l'arcipre te Don Bruno, Giovanni Bruni,u maestru Miraglia,Alessa ndro Morelli e Pierino Policicchio. Grazie della foto.
Citazione
 
 
#1 vecchio scolaro 2013-11-20 09:50
Quante belle persone, figure che hanno contribuito alla formazione di tante generazioni quando il nome maestro e maestra aveva il suo fascino.
Citazione
 

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