La Madonna degli Angeli di Coreca, cosi iniziò

coreca Racconti suggestivi di mare e di terra
La dolce storia della Madonna degli Angeli di Coreca
Avvenne che, in epoca non definita, un gruppo di angeli finì sullo scoglio grande; girarono a lungo, poi una contadina......
i festeggiamenti ricorrono il 22 agosto
- di Antonio Cima

amantea corecaSulla scogliera di Coreca, fin da ragazzo, ne ho trascorso di tempo: a fare il bagno, pescare, le scialate a Pasqua, fotografare da grande.
Ricordo che, agli inizi degli anni '60, un gruppo di ragazzi arrivammo a piedi da Amantea lungo la spiaggia per fare "visita" ad un campo di cetrioli, di fronte alla rada sud, poi cementificato. Ci sorprese il contadino e tutti scappammo in ogni direzione; qualcuno si arrampicò fino al torrione ritornando a casa dal Tuvulo, San Procopio, Colongi.
Il 22 agosto 2011, festa della Madonna degli Angeli di Coreca, andai nella contrada amanteana per documentare per la prima volta la processione che, a dire il vero, gran parte degli amanteani ignora. Volendone sapere di più sulle origini di tale evento arrivai presto; chiesi al comitato, agli abitanti della contrada, ma le incerte risposte non placarono la curiosità.  continua dopo le foto


Decidendo di non lasciare vuota questa pagina d'interesse territoriale, mi sedetti sullo scoglio levigato di fronte alla piccola grotta ora sommersa, fissai intensamente l’orizzonte oltre la Formicola e provai a fantasticare sulle michelangiolesche nuvole come potrebbe essere andata, vediamo.

Un giorno non definito, un gruppo di giovani angeli, desiderosi di curiosare nella volta celeste, s'involò nell'immensità delle galassie finendo nel sistema solare. Le giovani creature celesti, per ovvi motivi, si tennero ben distanti dal sole e presero a girovagare tra pianeti e satelliti ben accorti a non essere investiti da asteroidi o da altri corpi celesti vaganti.
Arrivati sulla Terra ne furono particolarmente attratti decidendo così di dimorare su tale pianeta. Subito capirono che la fascia terrestre temperata fosse la più idonea dove metter casa; in particolare valutarono il Mediterraneo la mèta ideale.
In lungo e largo attraversarono il bacino con grande apprezzamento per tanti luoghi.

il 22 agosto, di epoca non registrata, sul finir del giorno planarono sul grande scoglio di Coreca. Trascorrendo nel posto una notte da paradiso, e, classificando il luogo di bellezza angelica, lì decisero di restare. A lungo si estasiarono tra la Formicola, la rada sud, la secca del Tuocco; si racconta di qualche escursione tra gli scogli di Isca, di varie immersioni tra gli scogli dell'Aria e dell'Ariella; pare che pescassero anche negli scogli dell'11, del 17 e del 24, qualche volta ci provarono anche alla sicca.
Una contadina del luogo prese a cuore le sorti di questo gruppo di angeli-ragazzi e, spinta dall'istinto materno, li accudì con amorevole portamento: divenne la Madonna degli Angeli.
Allora, come anche oggi avviene, la voce di tale insediamento a Coreca fece il giro della Calabria. A seguire si seppe che nella vicina costa che da Zambrone arriva a Capo Vaticano, valutando la bellezza del luogo non inferiore a quella di Coreca, decisero di darsi l'appellativo pagano di Costa degli dei. Tra le due terre di Calabria, pur nel diverso orientamento religioso, mai vi fu attrito. Anzi si stabilì un rapporto di collaborazione che ancora oggi continua con la famosa cipolla rossa di Tropea che in gran parte viene coltivata a Campora in territorio adiacente a Coreca.
Scivolarono sui due luoghi anni di beatitudine fino a quando le rispettive amministrazioni comunali ne decisero le sorti, portando in paradiso la costa degli dei e facendo precipitare agl'inferi il territorio d'appartenenza della scogliera degli Angeli di Coreca.
Antonio Cima 22-08-2012
CLICCA QUI  vedi pagina della processione

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Commenti  

 
#1 Francesca Menichino 2015-01-24 09:06
Ho letto, completamente avvolta nella bellezza "fantastica" del racconto allegorico.
Mi son svegliata alla parola amministrazioni comunali, rendendomi conto di appartenere,ahi mè, seppure in posizione minoritaria a questo soggetto mediamente deprecabile, che in questo caso potrebbe esserlo ancor di più della media.
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