Domenica delle Palme a Pizzo

pizzo palme s giorgio 2016  La Domenica delle Palme
tra vicoli, palazzi e chiese di Pizzo Calabro

La Domenica delle Palme è il primo evento significativo del periodo pasquale. Segna l’ingresso di Gesù a Gerusalemme osannato dal popolo. Tanti fanciulli correvano avanti al piccolo corteo agitando i rami. Nelle tradizioni popolari è questa la ricorrenza meno emotiva del periodo pasquale che trova il massimo trasporto con il Triduo Pasquale (Giovedì, Venerdì, Sabato Santi).
E’ comunque un giorno che porta in chiesa tanti fedeli, soprattutto bambini.
Si tratta di una liturgia in chiesa anticipata dalla benedizione delle Palme.
Le modalità della benedizione si diversifica in vari modi; chi lo fa in chiesa, chi nel sagrato o spazio antistante la chiesa. Sono molto ricorrenti dei cortei che riportano a quello di Gesù con l suo ingresso nella capitale giudaica.
Per la Domenica delle Palme 2016 è stato deciso di documentare ciò che avviene a Pizzo Calabro.
La città napitina è ricca di chiese di rilevanza architettonica e pittorica. Tali riti si svolgono in più chiese; è stato deciso di seguire quelle della chiesa di S.Francesco e quella della matrice, ovvero chiesa di San Giorgio.
La prima ad avviare il rito è stata quella del santo di Paola. A cominciare dalle ore 9 la chiesa è andata gremendosi di fedeli con il ramoscello o la palma in mano.
Davanti alla chiesa ambulanti occasionali vendono piccole e graziose composizioni di palme intrecciate.
Alle ore alle 10,15 tutti sono stati inviatati ad uscire sul piazzale panoramico lato mare della chiesa.
Il tempo necessario per il rito della benedizione e di nuovo in chiesa per la liturgia.

Circa un’ora dopo la cerimonia si è ripetuta, intorno alla statua di Umberto I nello spiazzo panoramico, con i fedeli della chiesa di San Giorgio. La piazza gremita partecipa ad una coreografia che il contesto paesaggistico e architettonico rende affascinante. Tra i fedeli alcuni componenti della confraternita Maria SS Immacolata in abito confraternale. A fine benedizione è stata fissata una croce, fatta di rami d’ulivo intrecciati, su un obelisco sul quale si staglia un crocifisso metallico. A tal punto viene composto un corteo che fa un giro breve di circa 15 minuti tra i vicoli ritornando in piazza e accedendo in chiesa per la conclusiva messa.

Entrambe le chiese hanno ornato gli spazi interni e quelli adiacenti di foglie di palma. Tutte le colonne e i riferimenti sacri esterni sono stati addobbati. E’ un particolare che si riscontra in tutta la provincia di Vibo Valentia fortemente in sintonia con la giornata che dà ai fedeli la pienezza del rito. Anche la tradizione del fissaggio di una croce d'ulivi in alcuni punti è un'altra specificità della provincia.
Antonio Cima 21-03-2016

nella chiesa di San Giorgio



nella chiesa di San Francesco

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