Laino Borgo, Madonna delle Cappelle

laino borgo madonna cappelle Laino Borgo, Madonna delle Cappelle o Spasimo
Il lungo corteo dal paese al santuario
Le maestose cinte portate da bambini e adulti

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Santuario delle Cappelle o del S. Sepolcro o della Madonna dello Spasimo
Manifestazione del 18-09-2016

Tra i tanti eventi religiosi calabresi rientranti nella Pietà Popolare Cristiana uno dei più suggestivi si svolge a Laino Borgo la terza domenica di settembre. Si tratta della processione della Madonna della Cappelle, detta anche del Santo Sepolcro o di Maria Santissima dello Spasimo.
Spesso i riti del Pollino e dell’Aspromonte sommano agli aspetti specifici della religione spazi di esuberanza ludica originati da influenze pre cristiane, diciamo di induzione pagana.
Si tratta di musica popolare, canti tradizionali, esibizionismi coreografici, artifizi strumentali, eccessi gastronomici. Nello spazio espressamente religioso in questo evento di Laino Borgo, oggi, emerge esclusivamente la magnificenza delle cinte (ceri votivi) di una tale bellezza estetica e creativa da farli considerare veri capolavori.
Gli aspetti propriamente ludici e gastronomici si svolgono nel pomeriggio nella vasta area intorno al Santuario.
La processione si avvia intorno alle ore 9,00 dalla chiesa Matrice del Santo Spirito. Durante la celebrazione della messa arrivano i fedeli con le cinte disponendole sul marciapiedi contiguo alla chiesa. Non si tratta solo di donne e adulti, ma tanti uomini arrivano con le strutture sulla testa e molti bambini con piccole cinte proporzionali all’età.
In testa al corteo le cinte a partire dai bambini, poi la banda, la statua e il popolo. I due km per arrivare al Santuario si percorrono in oltre due ore per via delle soste di preghiera alle stazioni della Via Crucis disposte lungo la strada (in corteo c'è l'Addolorata).
All’arrivo al Santuario la statua viene esposta sul sagrato, i fedeli prendono posto sulle sedie sotto gli alberi, uno spazio di preghiera prima della messa che si celebra all’interno della chiesa.
Quando termina la fase delle celebrazioni religiose inizia quella civile secondo i parametri consueti delle feste paesane: musiche, danze, cibarie per ogni gusto.
Antonio Cima 19-09-2016


Storia del Santuario e della Processione dal sito: diocesicassanoalloionio.it
Testo ripreso (e integrato) dal sito borgodeigreci.com
A pochi chilometri di distanza dal centro abitato di Laino Borgo si erge il suggestivo Santuario dedicato alla Madonna dello Spasimo (o delle Cappelle). Il luogo sacro, circondato da bellezze naturali, si offre ai pellegrini come confortevole e silenzioso posto di meditazione e preghiera. In occasione del Giubileo del 2000, il Santuario della Madonna dello Spasimo è stato annoverato fra i Santuari calabresi in cui è possibile acquistare l'indulgenza.
Esso fu costruito per volontà del pellegrino lainese Domenico Longo: si narra, infatti, che il Longo avesse visto in sogno, realizzati nel suo fondo, i Luoghi Santi di Gerusalemme. Il Santuario si costituisce di una Chiesa e di quindici cappelline queste ultime dalle dimensioni talmente ridotte da poter permettere l’ingresso di una sola persona per volta.
Le cappelline riproducono, al loro interno, diversi momenti della vita di Cristo, dalla nascita alla morte. Cinque di esse sono state costruite nel 1557, al ritorno dal viaggio di Domenico Longo in Terra Santa: il Longo volle che per queste cappelle ci si ispirasse i disegni della Cappella fatta edificare da Sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino; altre due cappelle sono state edificate nel 1595 e 1598, mentre le rimanenti otto sono state costruite nel XIX secolo.
Dall'esame dei documenti dell'epoca - presenti nell'archivio parrocchiale - si desume la veridicità del viaggio, della costruzione del Santuario e dell'esistenza di una croce, attualmente smarrita, portata dal pellegrino dai luoghi Sacri.
La statua della Madonna dello Spasimo rappresenta la Vergine Addolorata con il cuore trafitto da sette spade: sette come i suoi dolori. Nel 1991, la Statua della Vergine Addolorata delle Cappelle è stata incoronata, in Vaticano, da Sua Santità Giovanni Paolo II, ed è così diventata la "SS. Vergine Incoronata delle Cappelle". In occasione dell’incoronazione, è stata preparata una nuova corona realizzata - mediante la fusione dell'oro offerto nel corso degli anni al Santuario - in filigrana e pietre preziose, dall'orafo di San Giovanni in Fiore Giovanbattista Spadafora.
Dal 1701, la "Festa della Madonna delle Cappelle" si celebra la terza domenica di settembre. Un tempo, il terzo sabato di settembre si svolgeva la processione per il paese: durante la processione alcuni devoti erano soliti offrire oro e denaro. Domenica mattina, la statua della Madonna veniva trasportata a spalla dagli uomini, in processione, dalla Chiesa Madre di Laino fino al Santuario. Nel Santuario, il sacerdote celebrava la S. Messa; terminata la Messa, i fedeli procedevano in processione intorno al Santuario. Al termine del percorso, i proprietari di animali portavano le bestie dinnanzi al sagrato – generalmente bovini e ovini - per farle benedire e valutare; a seconda della stima fatta dell'animale, il proprietario offriva, poi, al Santuario, il corrispettivo valore in denaro.
A conclusione dei riti, alcuni fedeli ritornavano alle proprie abitazioni, mentre altri consumavano il proprio pasto – a base di peperoni, pane e salame e formaggio - nelle adiacenze del Santuario. Nel pomeriggio si svolgevano i giochi, si ballava la tarantella e si intonavano canti popolari. La festa, oggi, è molto sentita dalla comunità lainese e dagli abitanti delle contrade. Molto più numeroso, rispetto al passato, è – inoltre - l'afflusso dei pellegrini. Antonio Cima 19-09-2016

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