Marcellinara, l'Immacolata

marcellinara immacolata 2017 Marcellinara, processione dell'Immacolata
Dalla storica chiesa di San Nicola
Con la Reliquia del Santo Capello della Madonna

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Ogni località italiana ha il suo Santo Patrono, il periodo dei festeggiamenti, il giorno di ricorrenza Patronale. Il comune di Marcellinara è legato alla più importante figura di santità della regione Calabria che è San Francesco di Paola festeggiato la seconda domenica di agosto. Un luogo di antiche vestigia come Marcellinara ha anche altre ricorrenze nel calendario degli eventi sacri, tra questi la festa dell’Immacolata del canonico 8 dicembre. Così è da tempo indefinibile con devota partecipazione dei cittadini del comune posto tra il monte di Tiriolo e la vallata della Garrupa. Ogni 8 dicembre l’Arciconfraternita Maria SS Immacolata “Marcellinara” si fa carico della organizzazione della ricorrenza con rito religioso nella chiesa di San Nicola e processione per le strade cittadine. Ma qualcosa di particolare è emerso nel periodo che anticipa la festa 2017.
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La chiesa di San Nicola, sottoposta da vari esperti ad attente valutazioni architettoniche, storiche, religiose, emerge per la sua alta consistenza tanto da essere state attivate procedure tecniche e burocratiche finalizzate alla richiesta di risorse idonee a garantire iniziative necessarie a dare nuova luce al manufatto religioso.
Nel disbrigo delle pratiche vari carteggi sono stati osservati e studiati, tra cui lo Statuto dell’Arciconfraternita SS Immacolata dal quale risulta :
Il 03 maggio 1754, la Real Camera di Santa Chiara in Napoli convalidava su conclusione dell’Università di Marcellinara l’elezione della Beata Maria Vergine dell’Immacolata Concezione come Patrona e protettrice della medesima Università e terra di Marcellinara. (registro 026 carta 54r e 55r).
In tale chiesa è custodita una coronella con la reliquia di un capello della Madonna. Nello statuto, a tal proposito, si evidenzia:
Nei sette sabati però che precedono la festa dell’Immacolata Concezione la devota Coronella (Rosario) si farà dal Padre Sacerdote all’ora 23 con l’esposizione della Sacra Reliquia e con un sermone in onore di Maria Immacolata…
”.
L’emergere di tali elementi conoscitivi non poteva passare inosservato procurando un vivo confronto tra tutte le componenti civili e religiose coinvolte nel contesto.
Da tale confronto si determineranno accorte decisioni con rafforzato interesse verso la chiesa di San Nicola e verso la reliquia che meritano il giusto risalto negli spazi propri della fede e nella veicolazione di risorse propulsive per l’immagine e la consistenza del territorio. I tempi che corrono guardano con grande rispetto ed attenzione alle risorse strutturali religiose dei territori per dare impulso anche alla crescita civile. Coniugare fede e turismo è obbiettivo assai diffuso. E’ recente l’iniziativa calabrese tra i comuni di Acri e Bisignano legati ai Santi Umile e Angelo.
L’accorto sindaco di Marcellinara, Vittorio Scerbo, ha colto in pieno le potenzialità correlate a quanto emerso e si è attivato nelle direzioni confacenti. Nei cittadini emerge una composta fiducia che troverà corrispondenza nei ristretti tempi necessari.

La mia personale “perenigratio” verso luoghi e fatti regionali, da mostrare e raccontare, mi porta il mattino dell’8 dicembre 2017 in quei di Marcellinara per la ricorrenza dell’Immacolata Concezione. Come da consolidata abitudine arrivo presto, prima della folla, per meglio osservare il contesto. Giro un po in paese che avevo attraversato in passato senza mai fermarmi. Mi predispone immediatamente in positivo per la pulizia e il decoro: sono sempre i due parametri che condizionano il giudizio su un luogo. Lascio l’auto nella centralissima pza F. Scerbo (quando trovo una piazza centrale intitolata ad un personaggio locale ne trovo appagamento, con sommo rispetto per Garibaldi, Mazzini, Cavour).
Anziani qua e là in uno spazio accogliente; mi dirigo verso la chiesa di San Nicola passando davanti alla chiesa parrocchiale di Maria SS Assunta; è chiusa, leggo su un manifesto affisso accanto alla porta l’iniziativa di restauro con l’8xmille, ottima cosa. Procedo per via Roma che è strada stretta di borgo, arrivo in uno spiazzo con tanto verde e sopra esso una corona di case. Vado per via San Nicola e sono alle ore 9,20 davanti alla chiesa avvolta da luminarie. Dalla porta della chiesa, guardando di fronte, emerge una consistenza urbana e tanto verde; a ovest delle chiesa una enorme vallata colma d’ogni sorta di vegetazione.
Entro in chiesa in cui non c’è nessuno, anzi una sola persona. Comincio ad osservare, seguono le foto di pertinenza, l’uomo mi guarda, s’avvicina. Gli chiedo della reliquia, qui inizia un dialogo produttivo. Mi chiede da dove vengo, gli rispondo in modo ampio anticipando le altre domande che in genere seguono. Fernando Scerbo, questo il suo nome, gentile e disponibile, mi dà fiducia e mi mette in condizioni di sapere quanto basta. Mi accompagna sul campanile per mostrarmi con orgoglio il paese dall’alto.
La statua posizionata sul lato sinistro della navata ai limiti del presbiterio viene abbassata per essere ornata con tutti gli ori donati per beneficenza, con accanto la coronella che contiene il Santo Capello. Restano così esposti fino a poco prima dell’uscita.
Ho modo di conoscere il sindaco e altre persone conversando su vari aspetti.
Alle ore 10,30 inizia la processione con in testa il gonfalone della confraternita, le autorità, la statua, la banda di Pentone, i fedeli. Si va in su e giù per gran parte del paese da est verso ovest. Le dovute preghiere e litanie, non vedo dai balconi né ricami né damaschi, i portatori si alternano con significativa partecipazione di donne. Come ovunque avviene tante donne anziane aspettano dai balconi, dalle finestre, sul davanzale, qualcuna si avvicina per toccare la statua donando una busta chiusa.
Il vasto giro dà modo di apprezzare l’urbanizzazione del paese con significativi palazzi di pregio, ovunque il verde a circuire le case, piazzole attrezzate e paesaggistiche.
Passiamo davanti al palazzo municipale che per dimensione, fattezze e pregi farebbe pensare ad una località ben più grande. Arriviamo nella piazza centrale con gli anziani in piedi a bordo marciapiedi che allungano il braccio come a toccare e baciare la statua.
Ci inoltriamo per via Roma, via San Nicola, arriviamo in chiesa alle ore 11,30 circa.
Quasi tutti prendono posto a sedere, alcuni rimangono in piedi fuori. Inizia la messa con il parroco officiante che dilunga l’omelia con un dire semplice e convincente.
Pensavo a quest’ora di essere già rientrato, sono a disagio se lasciare o restare.
Decido di rientrare per avere più tempo per approntare i vari servizi sui presepi, sulla Serenata all’Immacolata partecipata a Fiumefreddo per tutta la notte prima di recarmi a Marcellinara. La chiesa gremita, la messa in corso, mi è dispiaciuto non aver potuto salutare il sindaco e Fernando Scerbo.
Ci saranno altre occasioni per passare da questa zona che offre varie opportunità e tante cose buone e belle della Calabria. Oggi è stato composto un altro tassello di un mosaico in continuo divenire, alla via così direbbe il comandante se fossimo su un vascello per mare.
Antonio Cima 11-12-2017
 

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Commenti  

 
#1 Renato 2017-12-12 16:28
Complimenti per il servizio e grazie per le belle parole. Renato Pugliese - Vice Priore dell'Arciconfra ternita Maria SS Immacolata.
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