Serra San Bruno, Naca 2018

serra san bruno naca pasqua 2018 Serra San Bruno, Pasqua 2018
La Processione della Naca
Un antico rito di grande trasporto emotivo

© Riproduzione riservata - Nessun uso è consentito degli elementi della pagina
Il periodo pasquale in Calabria è variamente articolato con riti della Pietà Popolare identificativi delle province, dei territori, dei campanili. In grandi linee si può classificare la Pasqua della parte centro-nord (un tempo Calabria Citeriore o Latina) e quella centro-sud (in passato Calabria Ulteriore o Greca).
Più stemperate e lineari le prime, più complesse, coreografiche, passionali le seconde.
Serra San Bruno, tra le Serre vibonesi, fa parte dei comuni con riti pasquali numerosi ed impegnativi, tra i quali la nota processione della Naca che si svolge nella mattinata di Sabato Santo. Un rito di grande suggestione correlata al culto e con una rappresentazione coreografica di elevata consistenza.
continua dopo le foto
 


Tanti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nel palinsesto figurativo che per l’intera mattinata si snoda per le vie cittadine. Teatro della riproposizione della Passione di Gesù il lungo tratto delle vie centrali che va dalla chiesa Matrice di San Biagio al Calvario con le cinque Croci in via Pisani. La processione prende via e si conclude nella chiesa dell’Addolorata o Maria SS dei Sette Dolori.

Sono coinvolte le confraternite cittadine: Maria SS. dei Sette Dolori, Maria SS. Assunta in Cielo – di Spinetto, Maria SS. Assunta in cielo – di Terravecchia .
In evidenza gli scout posizionati in testa al corteo con la caratteristiche Tocca (strumento in legno per i tocchi che si sostituiscono alle campane dalla Crocifissione fino alla mezzanotte di Resurrezione). E’ presente una delegazione dei Cavalieri di Malta.

Inizia la processione alle ore 9,30 con passaggio delle sole statue all’interno della chiesa Matrice; si procede per il tratto che porta alle cinque Croci. L’ordine delle statue prevede davanti la Naca, poi l’Addolorata, la Maddalena, San Giovanni, ma in alcuni tratti le tre statue sono allineate. E’ privilegio del confratelli Sette Dolori portare la Naca all’uscita e all’ingresso mentre nel resto si alternano in tanti, uomini e donne.
La Giornata di sole pone in grande risalto l’addobbo della Naca alla cui realizzazione provvede per i tre anni della carica, a proprie spese, il Priore della confraternita dei Sette Dolori. E’ la congregazione con maggiori esponenti in cui si notano i priori emeriti con al collo un ciondolo bronzeo a forma di cuore sovrastato da una fiamma e infilzato da una spada, mentre i dirigenti in carica con un medaglione argenteo con l’icona della Madonna. Le donne della confraternita indossano lo stesso abito degli uomini, cosa non ricorrente.

Durante il percorso di andata si osserva la ritualità delle quattordici Stazioni del percorso doloro della Via Crucis che avvia Gesù alla crocifissione sul Golgota. Si evidenzia un'accorta ed appropriata idea di coinvolgere tanti giovani che indicano le Stazioni dai balconi delle case con una tavola con su impresso il numero della stazione e uno schizzo simbolico della fermata. Nelle brevi orazioni delle fermate sono coinvolti nella lettura i fedeli muniti di un libretto come tutti i partecipanti alla processione; un addetto consegna il libretto anche agli anziani che attendono il corteo davanti alle porte delle loro case. La Via Crucis si conclude alle cinque Croci con un’ampia omelia del padre celebrante, con le statue poste in alto sopra i massi rocciosi che configurano il Calvario.
Intorno alle ore 10,30 inizia il percorso di rientro.
Si esegue, a tal punto, una ritualità non molto ricorrente: la
Via Matris dei Sette Dolori”. Un rito che nasce come imitazione della Via Crucis e si basa sui Sette Dolori patiti dall’Addolorata, uno per ogni spada che le permeano il petto. Le Stazioni sono 7 e si procede come per la Via Crucis, ogni Stazione è segnalata da una giovane donna da un balcone con un foglio nero su cui è impresso in bianco esclusivamente il numero romano della Stazione. Ad ogni fermata una donna legge le motivazioni della circostanza.

Nel percorso di rientro le statue fanno il loro ingresso nella chiesa Maria SS Assunta ove, per essere chiesa parrocchiale, entrano tutti quelli che riescono a trovar posto e si esegue il canto corale di tutti i fedeli dedicato all'Addolorata.

Si procede verso la conclusione ma prima si sviluppa uno spazio rituale nella piccola e stretta via Sette Dolori che si trova davanti alla chiesa dell’Addolorata o dei Sette Dolori. In questo tratto si ripete il privilegio del portatori della confraternita in forte sintonia chiamandosi, per l’appunto, Sette Dolori. Il corteo procede a ritmo lentissimo, alcuni passi ed una fermata, per quasi mezz’ora. Un confratello anziano governa l'andatura, come ha fatto per tutta la processione, intimando la fermata pronunziando “fermatevi” e riavviando la marcia con “aiutatevi”. Il momento di grande partecipazione emotiva è rafforzato dalle note di una coinvolgente marcia funebre suonata dalla Banda Musicale Città di Serra San Bruno.

Intorno alle ore 12,30 il corteo nello spazio posto davanti alla chiesa, le conclusioni del parroco, le statue rientrano nella navata nell’ordine inverso d’uscita. Elevate sui basamenti di pertinenza inizia il rito conclusivo del bacio, delle carezze. La maggior parte degli uomini tocca o accarezza i piedi del Cristo riverso sulla Naca; quasi tutte le donne si avvicinano al corpo, stringono la mano, accarezzano e baciano il torace, con il volto triste, quasi doloranti, come in una sorta di Ottavo Dolore.
Antonio Cima 03-04-2018
  
 

Aggiungi commento

REGOLAMENTO SUI COMMENTI:
1- i commenti sono sottoposti a restrizioni
2- sono consentiti commenti su soggetti e fatti pubblici
3- saranno esclusi commenti e citazioni impropri di persone e ambiti privati
4- saranno escluse citazioni irridenti o non rispettose di commenti altrui
5- saranno esclusi commenti senza rilevanza di tema
6- è ammessa la forma satirica esclusivamente in relazione a contenuti pubblici
7- solo i commenti che la redazione riterrà conformi a quanto sopra saranno pubblicati

Unisciti a noi su Facebook

"Calamenti Spedati"
Libro di A.Cima
su Amazon

amantea-cima-calamenti-spedati-amazon-marineria

In Evidenza


AMANTEA, CALABRIA

 amantea matrice 3
 Amantea
Le 101 cose
 


 Bronzi-di-Riace
Calabria
101 luoghi
151 cose


 Calabria
La Calabria
raccontata con
video storici


 amantea-varette-2008
Amantea
Storia della Pasqua
Testi, video, foto,
commenti, riti, canti
 
 

temesa logo
I Luoghi di Temesa

amantea-venerdi-santo-varette-2013-corteo
Amantea
Diario dei Riti
e Usanze Religiose

amantea-chianura
 Borgochianura.it
Story


 amantea-isca
Amantea3.it
Story
 

amantea-Carnevale-2003
 
Amantea 
Il Carnevale

Testi, video, foto
raccolta di 15 anni

amantea raccolta reti
Marineria di Amantea
Mestieri, usi, costumi 

s-antonio-amantea
Rassegna storica
sulla festività di
Sant'Antonio

yt webiamo
34 video sul canale
YT Webiamo

yt antonio cima
83 video sul canale
YT Antoniocima

amantea fiera 2008
Storia della fiera
Testi, video, foto
raccolta di 10 anni

petilia santa spina
Riti Pasquali

In Calabria


 amantea la ninna natale
Storia del Natale
Testi, video, foto


amantea-anziani
Dialetto Amanteano
500 parole desuete,
o pressochè dimenticate
o sconosciute ai più giovani

amantea chjanura-grotta
Eventi nel Borgo
video, foto, testi

pizzi-cu-ova
Dolci Pasquali

 amantea frittata carnevale
Enogastronomia

collegio-gesuiti
Edifici storici 




© Copyright  "Webiamo.it"  |  E-mail: info@webiamo.it  |  Webmaster: Antonio CIMA