Caulonia, rito di Sant'Ilarione 2018

caulonia-s-ilarione Caulonia, festa patronale di Sant'Ilarione Abate
Il corteo dal Calvario, al Fosso, alla chiesa Matrice
Una ricorrenza religiosa immersa nell'ambiente
 

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Da tempo, sempre più, va diffondendosi la pratica del turismo religioso che compostamente coniuga esperienze nei luoghi della fede con motivazioni di conoscenza, di ammirazione del bello, di apprezzamento dei costumi, anche della enogastronomia dei territori. A tutto ciò una parte dei visitatori coniuga anche la propensione al credo religioso.
In realtà solo alcune zone si sono evolute per la doppia valenza nella frequentazione; sono ancora nettamente prevalenti il viaggio, la gita, il cammino, la visita di luoghi correlati alla religione per propensioni devozionali, di esclusiva fede, spesso spinti da motivi interiori di ex-voto, tanti motivati dalla cagionevole salute.
Quando la Calabria si proietterà in tale direzione certamente la zona jonica reggina sarà quella di maggiore interesse. Questa parte della regione coniuga luoghi sacri, riti, ambiente, usanze, ricche di aspetti particolari che motivano spinte di partecipazione che trovano ogni tipo di riscontro.
Tra tutti i luoghi che ho avuto modo di frequentare, certamente Caulonia è quello che maggiormente ha una varietà di interessi nelle direzioni del turismo religioso.
La settimana Santa è colma di espressioni che affondano le radici nella tradizione spagnola. Tante altre nel resto dell’anno spostano la ritualità nel territorio ricco di aspetti naturalistici, architettonici, bucolici. continua dopo le foto


Quello che maggiormente coglie questi valori è certamente la ricorrenza patronale di Sant’Ilarione Abate che cade il terzo fine settimana di Ottobre.
Da tempo avevo inserito questo appuntamento nel mio programma; decido di partecipare alla parte che si svolge nella mattinata di domenica dal Calvario alla chiesa Matrice. Il programma complessivo della ricorrenza è vasto per tutto il periodo della novena fino alla domenica conclusiva.
Sabato inizia con la messa al mattino presto facendo sèguito il grande corteo bucolico, con il braccio della reliquia, fino all’Eremo del Santo, lungo il fiume Allaro, ove si arriva alle ore dodici circa, percorrendo oltre dieci chilometri. Un percorso che consente di vivere in pieno la consistenza del territorio. Emergono la portata dell’eremo da cui trasuda un lungo passato di vicissitudini di fede e frequentazioni, la bellezza di quel tratto di fiume ampio che scorre tra una vegetazione rigogliosa. A dieci minuti dall’eremo, lungo il sentiero che risale verso l’interno, la cascata con l’ampia spianata che nel periodo estivo è frequentata da turisti come una ricercata spiaggia.
Nel resto della giornata del sabato patronale varie messe in diverse cappelle del paese. Alle ore 21 fiaccolata dalla Matrice al Calvario (circa due km fuori paese) ove si svolge la veglia eucaristica.
Al mattino di domenica intorno alle ore 11 la messa al Calvario, con successiva processione, con Braccio della reliquia e statua di Sant’Ilarione, che finisce nella chiesa Matrice. A questa processione ho partecipato apprezzando il percorso molto paesaggistico, con vedute sulla vallata dell’Allaro a nord e a sud quella della fiumara Amusa. Suggestive sagomature della parte ovest di Caulonia che dal Calvario riporta alla mente la nave di Santa Severina.
All’inizio del paese, nello spazio denominato Fosso, viene incontro alla processione l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco. Tutti i componenti del gruppo baciano la reliquia, si affiancano al parroco e s’incamminano verso la chiesa ove si arriva intorno alle ore 13,00.
In questo spazio religioso, lungo la breve processione, si ripete il lungo canto dedicato al Santo dalla durata di oltre sette minuti. Prima della messa, nella cappella del Calvario, i fedeli presenti lo intonano in tutta la sua estensione, accompagnati da una chitarra che crea un’atmosfera insolita. Durante la processione si alternano la banda musicale cittadina e i fedeli in corteo con brevi parti del canto.
Nella serata di domenica, alle ore 17,50 la messa, segue la lunga processione per le vie del paese, con reposizione finale di Reliquia e Statua nella cappella del Santo.
Si conclude qui la ricorrenza in cui i fedeli trovano appagamento alle loro propensioni religiose e gli altri, motivati anche od esclusivamente da interessi del vedere, del sapere, dell’ammirare, di quel turismo religioso che in queste pieghe dovrà sviluppare il suo spazio di vivibilità.
Antonio Cima 23-10-2018

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