CEAM WWF di Belmonte sul PSA

falsetti franco I ritardi istituzionali sul P.S.A.
C.E.A.M. WWF “Scogli di Isca”- BELMONTE CALABRO (CS)
LE “OSSERVAZIONI” AL PIANO STRUTTURALE IN FORMA ASSOCIATA (P.S.A.) (art. 20 bis, Legge Regionale n. 19 del 2002 e s.m.i.)
Da tre anni nessun riscontro sulle proposte avanzate

GLI ATTIVISTI DEL C.E.A.M. WWF “Scogli di Isca” con sede in Belmonte Calabro Marina – VIA Marina s.n.c. PRESENTANO LE “OSSERVAZIONI” AL PIANO STRUTTURALE IN FORMA ASSOCIATA (P.S.A.) (art. 20 bis, Legge Regionale n. 19 del 2002 e s.m.i.)

COMUNI DI: AMANTEA, AIELLO CALABRO, BELMONTE CALABRO, CLETO, SAN PIETRO IN AMANTEA, SERRA D'AIELLO

L’Associazione Ambientalista C.E.A.M. WWF “Scogli di Isca” con sede in Belmonte Calabro Marina alla via Marina s.n.c. presenta le proprie “Osservazioni” al   P.S.A. adottato dai Comuni di: Amantea, Aiello Calabro, Belmonte Calabro, Cleto, San Pietro in Amantea e Serra d’Aiello.

Osservazioni che puntano a rendere ancora migliore un P.S.A. improntato ad un’approfondita conoscenza del territorio e ad una corretta gestione delle peculiarità che lo caratterizzano. Le “osservazioni” sono incentrate principalmente su una più puntuale tutela e salvaguardia delle coste, dei boschi, dei fiumi e sul contenimento delle possibilità edificatorie, soprattutto, lungo le coste, oltre che sulla tutela della salute pubblica. Vista l’importanza che un’attività di pianificazione urbanistica riveste una volta approvata definitivamente.

Con l’ accoglimento di tali “osservazioni” l’impianto del P.S.A. risulterebbe ulteriormente rafforzato nel senso della salvaguardia ambientale e della corretta gestione del territorio.

Dopo una prima visione generale del complessivo delle tavole dello strumento urbanistico si evidenziano delle carenze che intendiamo sottoporre come proposte in tema di pianificazione territoriale paesistica, a tutela di un territorio troppe volte mortificato da abusi e forzature a cui bisogna, a nostro avviso, porre rimedio in questa fase, quella delle “osservazioni”, in seguito alla quale la Giunta regionale acquisirà il previsto parere ed approverà definitivamente il P.S.A. tenendo conto anche delle “osservazioni” presentate.

Si invitano le SS.LL. a non considerare tali “Osservazioni” frutto di confuse e demagogiche prese di posizione per partito preso, ma, come contributo concreto da tenere in debita considerazione finalizzate al miglioramento della qualità della vita, anche su cui confrontarsi, eventuale, in un pubblico dibattito.

Si riscontrano elementi che sono stati alla base di annullamenti di piani programmatici su ricorsi di Associazioni ecologiste come il WWF dai Giudici amministrativi perché l’esatto contrario di una corretta pianificazione paesistica.

Si ricorda, a tal fine:

a) Che è necessaria una forte connotazione di salvaguardia costiera nel nuovo piano paesaggistico con l’istituzione di un vincolo edificatorio al di sotto della linea ferroviaria, ciò ad evitare continui interventi a tutela di strutture costruite a ridosso dell’arenile. Ormai ovunque, il buon senso impone che in dette aree vengano previsti solo manufatti smontabili a servizio della balneazione, quindi con finalità prettamente turistiche e stagionalmente removibili;

b) Che la Rete Ecologica Natura 2000 è il principale strumento della politica dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. La rete Natura 2000 è costituita da Zone Speciali di Conservazione (ZSC) istituite dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva 79/409/CEE "Uccelli". All’interno del territorio tra i Comuni di Amantea e Belmonte Calabro insiste fin dal 1996 l’area SIC “Scogli di Isca” (IT9310039 Fondali Scogli di Isca). Al fine di una seria valorizzazione e di un senso concreto al S.I.C., ma principalmente al fine della tutela delle aree ricadenti tra la battigia e la linea ferrata delle Ferrovie, si ritiene opportuno inserire un parere dell’Ente Parco Regionale “Scogli di Isca” per ogni intervento soggetto a rilascio di autorizzazione Comunale. Inoltre, vista essenzialità della realizzazione della RER Calabria per mantenere la vitalità delle aree protette, in prospettiva, ipotizzare un’infrastruttura naturale in grado di connettere ambiti territoriali diversi contrastando, così, la tendenza, attualmente in essere, di una graduale flessione dei livelli di biodiversità dalle zone montane verso quelle costiere. Questo nuovo approccio integrato nella gestione del territorio regionale identifica nella RER Calabria lo strumento ideale di pianificazione territoriale, tale da connettere i paesaggi montani e costieri della regione e favorire, al tempo stesso, una maggiore coesione tra le comunità locali e le risorse naturali del territorio. In particolare, si dovranno creare e curare nel tempo fasce di connessione territoriale tra le aree protette attraverso la realizzazione di corridoi ecologici fluviali lungo i bacini idrografici regionali. La presenza dei corridoi fluviali come elementi di collegamento tra habitat naturali e semi-naturali, sancita dalla legislazione regionale (Leggi Regionali 19/2002 e 10/2003) diviene, pertanto, elemento essenziale per contrastare il fenomeno della frammentazione territoriale e la conseguente flessione dei livelli di biodiversità nell’obiettivo più generale di conservare e valorizzare il patrimonio naturale e paesaggistico. Quindi, la nostra proposta progetto riguarda il bacino idrografico del torrente Verri lungo la Catena Costiera, in un ambito territoriale caratterizzato da elevati livelli di naturalità e contraddistinto dalla presenza di un importante sito SIC terrestre (IT9310064).
Il torrente Verri nasce dalle pendici del Monte Cocuzzo e dalle sue sorgenti pollonifere, localizzate ad un altitudine di circa 1.100 metri s.l.m., si origina uno stretto corso d’acqua che procede in direzione sud-sudovest per una lunghezza complessiva di 9.5 chilometri fino alla propria foce nel Mar Tirreno nel territorio comunale di Belmonte Calabro (Cs), di fronte al Parco Marino Regionale “Scogli di Isca”, uno tra i più rilevanti siti SIC marini della regione Calabria (IT 93100399). Il bacino idrografico del torrente Verri potrebbe, quindi, costituire un tipico modello di corridoio fluviale ed ecologico, capace di congiungere due potenziali aree nodali della Rete, quali i siti SIC IT9310064 (Scogli di Isca e IT9310039 Monte Cocuzzo), in una stessa matrice ambientale unitaria. Il torrente Verri potrebbe rappresentare, infatti, un modello ideale di corridoio ecologico in grado di collegare due aree centrali dell’istituenda RER Calabria, dove potrebbero integrarsi quelle connessioni territoriali tra ambiente marino e terrestre indispensabili nella pianificazione della rete. In questo complesso contesto ambientale, una pianificazione territoriale integrata tra ambienti marini e terrestri dovrebbe realizzare nel tempo potenziali percorsi di connessione individuando quei fattori di rischio che si originano in un ambiente ma possono condizionarne altri al fine di integrare i necessari investimenti finanziari ad efficaci azioni di tutela ambientale per massimizzare i benefici derivanti dall’istituzione della rete a beneficio di tutti i paesi oggetto di pianificazione dal P.S.A. e ridurne i costi operativi di gestione. Questa nuova pianificazione del territorio regionale dovrebbe anche considerare e valutare le interazioni socioeconomiche tra ambienti marini e terrestri dove la componente demografica rappresenta un importante elemento di collegamento. Gran parte della popolazione locale vive, infatti, nella fascia costiera, concentrata nei comuni rivieraschi di Belmonte Calabro (Cs) ed Amantea (Cs) ed influenza, pertanto, la dinamica dei processi ecologici interagenti lungo il gradiente marino-terrestre. Tali interazioni sono particolarmente evidenti in territori, quali la zona costiera di Belmonte Calabro dove i processi di continuità territoriale tra ambiente terrestre e marino sono strettamente legati all’economia locale. In questo caso, infatti, la protezione e la valorizzazione del corridoio fluviale del torrente Verri potrebbe attrarre un notevole flusso turistico dall’area marina protetta del Parco Marino Regionale “Scogli di Isca” verso il bacino continentale limitrofo determinando benefici economici per le popolazioni locali e favorendo nuove opportunità produttive nel settore turistico;                                                                  

c) Che manca quell’attenzione necessaria ad esaltare il patrimonio Storico-Monumentale, quale Monumenti, Palazzi e Castelli di pregio troppe volte offesi per essere adibiti a strutture di ristoro, artigianali o commerciali a seguito di “quantomeno forzati” cambi di destinazioni d’uso, senza mai pianificare una tutela dignitosa che la nostra storia passata. Luoghi come il Castello Rivelino di Belmonte Calabro Marina, come il Castello di Amantea, il Torrione di Campora San Giovanni e tutti i Palazzi che caratterizzano i nostri centri storici sono da sottoporre a vincolo, per esempio creando una zona cuscinetto con le nuove edificazioni, magari raddoppiando o triplicando le distanze da tali edifici riconoscendoli di pregio. Ciò li esalterebbe e creerebbe degli spazi verdi da usare a mo di parchi;

d) Che non si evince nessuna forma di tutela per i siti su cui insistono sorgenti, anche in ambiti privati, sarebbe opportuna una incentivazione al recupero delle sorgenti compresi gli ambiti agresti – Abbeveratoi, vasche comuni (cibbie) che di solito li caratterizzavano, prevedendo una minima viabilità sentieristica pedonale o, dove possibile, anche con automezzi al fine di rendere un bene come l’acqua di disponibilità pubblica e nello stesso tempo evitare che tante falde acquifere vadano disperse, il tutto favorendo l’utilizzo di materiale autoctono e di recupero (pietra e legno);

e) Che pur non essendo degli esperti di architettura e urbanistica salta subito all’occhio una sperequata individuazione di suoli edificabili in rapporto ai residenti e principalmente alla crescita demografica, soprattutto il Comune di Amantea presenta un pesante surplus di appartamenti inutilizzati o comunque sottoutilizzati, dovuti agli effetti dell’abusivismo e, tante volte “ad un pò di occhi chiusi”. Se lo strumento P.S.A. in esame venisse approvato così come presentato nel centro cittadino di Amantea andrebbe a scomparire ogni piccola macchia di colore con le tonalità del verde. Ma anche nei paesi più piccoli, la percentuale di realtà sfitte sul totale si attesta, in maniera proporzionale, più o meno come nel comune più popoloso di Amantea. Prima di procedere alla stesura del P.S.A. sarebbe stato necessario quantificare e monitorare la disponibilità di alloggi privati inutilizzati, per formulare una politica pubblica seria che tenesse conto di quest'analisi e che serva ad incentivare il riuso degli appartamenti sfitti, conciliando diversi interessi. Secondo questa filosofia, le amministrazioni locali potrebbero risparmiare il territorio e il suo consumo eccessivo ed inutile. Ovunque sono stati effettuati studi di questo tipo i dati mostrano quanto sia prioritario avviare una riflessione volta a rimettere in circolo i volumi inutilizzati, perseguendo obiettivi di carattere sociale e di sostenibilità ambientale. In territori con le nostre stesse vocazioni, il raffronto tra dinamiche di consumo di suolo e dinamiche demografiche rileva particolari incoerenze, soprattutto nel caso dei Comuni più grandi: lì le superfici urbanizzate negli ultimi anni sono cresciute a fronte di una limitata crescita demografica. Non sono previste aree verdi nel centro cittadino, a questo proposito era opportuno individuare gli ultimi terreni non edificati per considerare piccoli spazi dove, solo piantando qualche albero, si creava uno spazio per gli anziani e per momenti relax per le famiglie con bambini, andando a migliorare la qualità della vita nei singoli quartieri.

f) Che la viabilità da sempre cruccio, principalmente di Amantea, pur prevedendo bretelle di collegamento tra zone, ponti e ponticelli alcuni dei quali difficile capire a che servono, non prevede l’unica arteria necessaria che è la parallela a Via dogana già ipotizzata in passato per poter – finalmente – creare il senso unico su Via dogana e la parallela in senso contrario. Quest’ultima attraversando tutta la città sotto i tralicci dell’alta tensione, non compromettendo nessun interesse o terreno essendo già di fatto inutilizzabili perché sottoposti a vincolo, ed inoltre con l’istituzione del senso unico si ricaverebbero un considerevole numero di parcheggi per tutta la lunghezza di Via Dogana ed anche il doppio sulla parallela sotto la linea ENEL dove gli spazi disponibili sono maggiori. Questa soluzione, probabilmente meno costosa di qualche ponte, decongestionerebbe il traffico cittadino e, sacrificando un lato ai parcheggi, si potrebbe ipotizzare una straordinaria pista ciclabile che renderebbe Amantea veramente apprezzabile agli occhi di chi la sceglie sia come residenza che come luogo di vacanza. Una ulteriore chicca potrebbe essere rappresentata dall’interramento dell’alta tensione, o almeno creare la predisposizione visto che una strada di questo tipo attraverserebbe l’intero centro cittadino ed i lavori sarebbero rappresentati solo dalla posa di un tubo corrugato di costi decisamente modesti se si considera il servizio impagabile per i cittadini.

g) Che è ormai inammissibile restare passivi di fronte alla proliferazione ed alla installazione selvaggia delle antenne di telefonia mobile, il P.S.A. è lo strumento idoneo per fare uno studio immediato teso ad individuare suoli di proprietà dei Comuni a qualche chilometro dell’abitazione più vicina, sui quali collocare e raggruppare gli stessi ripetitori e nel contempo approvare un regolamento urgente in materia di salute pubblica dove si vieta l’istallazione di nuovi impianti, ci si determina che non possono essere rilasciate concessioni edilizie per tali impianti se non ubicati nei siti individuati ed a tale scopo deputati. Inoltre con lo stesso regolamento le Amministrazioni danno un termine perentorio agli impianti esistenti per spostarsi nel sito individuato, sito che si ritiene debba essere esclusivamente di proprietà comunale in modo che i proventi dei fitti siano poi finalizzati a finanziare servizi reali per tutti. Attualmente in pochi si spartiscono la lauta “pagnotta” dei fitti (mediamente 20.000/25.000 Euro all’anno) e. tante volte, il problema rimane ai poveri vicini che subiscono un campo magnetico importante, e nessuno li tutela compresa la Legge che appare fatta a misura dei colossi della telefonia. La bellezza delle colline dei nostri territori risulta devastata. Siamo consapevoli che attualmente la situazione è sbilanciata a favore delle compagnie telefoniche e dei privati, che confidano su un regolamento del piano antenne fatto su misura da governi compiacenti. Pur avendo individuato terreni privati e non pubblici il Comune di Belmonte Calabro si era dato una regolamentazione che però, a nostro avviso, rimaneva troppo prossimo all’abitato e con impatto visivo non mitigato. Da più parti viene detto che non è dimostrato il nesso con le patologie tumorali, neoplasie, leucemie ecc. ma nessuno afferma il contrario, di certo, noi, ci sentiamo di poter attestare che di tali patologie, nei nostri territori, si muore sempre di più. Il WWF è la più grande Associazione Ambientalista al mondo, da sempre si è posta come obiettivo la tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente, ha finalizzato il suo operato a rendere le nostre città più vivibili e a misura d’uomo. In questa direzione vuole continuare a muoversi, anche per ciò che riguarda le antenne per la telefonia mobile nei nostri territori.

h) Che bisogna favorire ed incentivare – anche con sgravi fiscali sulle tasse – tutti gli interventi tesi al recupero delle caratteristiche di ruralità che ci caratterizzano nelle zone agricolo/rurali, particolare importanza positiva assumono le disposizioni a tutela delle aree agricole: in particolare gli indirizzi vincolanti per la pianificazione urbanistica comunale relativi al mantenimento dell’equilibrio fra gli insediamenti con case sparse ed il contesto ambientale, la facoltà di nuovi edifici a carattere residenziale per i soli conduttori del fondo in relazione alle caratteristiche geo-pedologiche dei terreni interessati rispetto alle coltivazioni previste e l’estensione minima. Il recupero e riqualificazione secondo canoni regolamentati da ogni singolo comune nei centri storici (utilizzo di materiali autoctoni: legno, pietre, cotto, piano colore confacente con i colori originari che non vada mai a stravolgere le peculiarità di quel singolo scorcio.

Particolare importanza positiva assume la disciplina generale degli ambiti di paesaggio dove, nelle aree costiere, salve specifiche diverse disposizioni di piano, sono consentiti unicamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di consolidamento statico, di restauro, modesti volumi tecnici che non alterino lo stato dei luoghi.

Interventi direttamente funzionali ad attività agro-silvo-pastorali che non comportino alterazioni permanenti dello stato dei luoghi o sul piano idrogeologico, interventi di riforestazione, taglio e riconversione colturale, antincendio, in sostanza, negli ambiti di paesaggio non è consentito alcun nuovo intervento di trasformazione comportante nuove volumetrie, con esclusione dei citati eventuali modesti volumi tecnici strettamente funzionali alle opere esistenti e senza alterazione dello stato dei luoghi.

Nei territori costieri si possono prevedere da un lato interventi di oggettiva positiva riquali_ ficazione degli edifici (es. risanamento e riqualificazione urbanistica ed architettonica degli insediamenti turistici esistenti, riuso e trasformazione a scopo turistico e ricettivo di edifici esistenti, ecc.) o nuovi insediamenti turistici con destinazione ricettivo-alberghiera con standard di elevata qualità nelle aree già antropizzate di cui alle norme tecniche di attuazione, tuttavia possono prevedere anche “trasformazioni finalizzate alla realizzazione di residenze” anche se soltanto se trattasi di fabbricati contigui a centri abitati e frazioni, con il rischio di innescare fenomeni di trasformazione speculativa contigui a centri urbani prossimi alla costa.                

Si richiede infine, l’istituzione di un’Agenzia per la Salvaguardia delle Coste, a cui affidare l’identificazione del patrimonio pubblico e la corretta gestione dei tratti di litorale più pregevoli dal punto di vista ambientale e paesaggistico tale Agenzia dovrà essere composta in maniera omogenea da rappresentanti del modo associativo ecologista, da rappresentanti dei singoli comuni rientranti nel P.S.A. e da rappresentanti della società civile. Riteniamo ormai urgente proporre l’ampliamento del Parco Marino Regionale “Scogli di Isca” fino, almeno, allo scoglio della formica in Coreca. Ciò ad evitare che in futuro si debba ancora lottare per tutelare, ma che la tutela e la bellezza diventino priorità per tutti i cittadini di questo territorio.

Belmonte Calabro, 14 febbraio 2015

                                                       IL PRESIDENTE del C.E.A.M. WWF “Scogli di Isca”

                                                                                   Francesco Saverio Falsetti

Recapiti:   348 7737857 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""

In Evidenza


AMANTEA, CALABRIA

 amantea matrice 3
 Amantea
Le 101 cose
 


 Bronzi-di-Riace
Calabria
101 luoghi
151 cose


 Calabria
La Calabria
raccontata con
video storici


 amantea-varette-2008
Amantea
Storia della Pasqua
Testi, video, foto,
commenti, riti, canti
 
 

temesa logo
I Luoghi di Temesa

amantea-venerdi-santo-varette-2013-corteo
Amantea
Diario dei Riti
e Usanze Religiose

amantea-chianura
 Borgochianura.it
Story


 amantea-isca
Amantea3.it
Story
 

amantea-Carnevale-2003
 
Amantea 
Il Carnevale

Testi, video, foto
raccolta di 15 anni

amantea raccolta reti
Marineria di Amantea
Mestieri, usi, costumi 

s-antonio-amantea
Rassegna storica
sulla festività di
Sant'Antonio

yt webiamo
34 video sul canale
YT Webiamo

yt antonio cima
83 video sul canale
YT Antoniocima

amantea fiera 2008
Storia della fiera
Testi, video, foto
raccolta di 10 anni

petilia santa spina
Riti Pasquali

In Calabria


 amantea la ninna natale
Storia del Natale
Testi, video, foto


amantea-anziani
Dialetto Amanteano
500 parole desuete,
o pressochè dimenticate
o sconosciute ai più giovani

amantea chjanura-grotta
Eventi nel Borgo
video, foto, testi

pizzi-cu-ova
Dolci Pasquali

 amantea frittata carnevale
Enogastronomia

collegio-gesuiti
Edifici storici 




© Copyright  "Webiamo.it"  |  E-mail: info@webiamo.it  |  Webmaster: Antonio CIMA